Prima puntata
Puntuale come un orologio svizzero, il pullmann della Sita mi scarica nei pressi di piazza Municipio.
La Napoli tranquilla del sabato mattina che non conosce pendolari ma solo turisti, mi accoglie senza traffico. E’ già da un’ora che martello HD di telefonate, dal momento in cui sono partita con il mio zainetto e la borsa di paglia per il mare, perché non mi faccia attendere, come al suo solito, in mezzo al porto.
Mi ha risposto al decimo tentativo, o giù di lì, e già temo che perderemo il traghetto che abbiamo previsto di prendere.
Non sono mai stata ad Ischia e quando, parlando parlando nelle nostre interminabili telefonate fatte di cose serie frammiste a cazzate e scherzi, è saltata fuori l’idea di andarcene a zonzo due giorni ad Ischia, anziché essere la solita reticente che vuole, ma sì…magari un’altra volta, abbiamo pianificato tutto nel dettaglio e via, senza pensarci. E, adesso, sono qui ad attendere.
Quando si tratta di Gianluca, che è uno dei miei più cari amici da almeno 15 anni e che conosco come neanche sua madre, so già che a partire con mezz’ora di ritardo da casa mia non sbaglio mai. Difatti, quando finalmente arriva, rosso in faccia, trafelato e già pronto con mille giustificazioni, taglio corto.
-E adesso che traghetto prendiamo?
-Traghetto?! – mi guarda sconcertato - quale traghetto, Vita? Prendiamo l’aliscafo…io sono un signore! – dice con fare fintamente aristocratico, arrotando la r finale.
-Ma come? col traghetto ci godiamo il profumo del mare, il sole, il panorama…- faccio trasognata.
Lui alza gli occhi al cielo
- Profumo del mare?- dice - Shperamm’ ca’ nu’ cchiove…
Che tradotto significa: speriamo che non venga a piovere.
Di fatto, sembra coperto.
Ma dico, una volta tanto che voglio andarmene in vacanza…
Quest’anno, a parte tre giorni in cui sono stata ospite di amici di famiglia, tutto è sfumato.
Mentre navighiamo nelle acque aperte del golfo, però, la situazione migliora ed il tempo si mette al bello, restituendoci un po’ d’ottimismo, date le previsioni generali che lo danno cattivo su buona parte della penisola.
Ad Ischia siamo accolti con estremo calore e simpatia da alcuni parenti di HD che ci mettono a disposizione la dependance dell’albergo di cui sono proprietari, dalla quale si gode un panorama mozzafiato.
Fin dalla traversata sul veloce mezzo che sembra sfiorare il mare più che galleggiarci, Gianluca, con fare cattedratico, ha provveduto a farmi l’elenco delle cose che vuol portarmi a vedere, dato che conosce benissimo il posto e così, senza temporeggiare inutilmente ci buttiamo nella folla, muniti anche dell’occorrente per il mare perchè…qua non si scappa, eh? E’ la mia ultima occasione…per quest’anno.
(continua)
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2 commenti:
...a parte il fatto che mi fai passare, come al solito, per un ritardatario cronico e pesantone, noto che hai omesso di raccontare dell'abbondante (per non dire strafogante) colazione che abbiamo fatto appena sbarcati...è proprio vero, il mare mette di buon appetito...ahahahahahahaha
:D
Ecco, e tu mi fai passare per la solita mangiona...:-D
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