<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919</id><updated>2012-01-31T18:47:55.486+01:00</updated><category term='buoni propositi'/><category term='Omaggio pasquale'/><category term='Buon compleanno'/><category term='poesia'/><category term='Giogiò'/><category term='La maschera e il volto'/><category term='L&apos;urlo'/><category term='Home sweet home'/><category term='Basilicata tour'/><category term='Premiazioni'/><category term='sopravvivenza'/><category term='La repubblica delle meraviglie'/><category term='Monnalisa'/><category term='&quot;Ti parlerò d&apos;amor...&quot;'/><category term='viaggi'/><category term='amici'/><category term='meraviglie della natura'/><category term='Scene da un matrimonio'/><category term='estate'/><category term='sopravvivenza  Barriere architettoniche'/><category term='fiction interattiva'/><category term='Per la sopravvivenza femminile'/><category term='Gocce di pioggia'/><category term='buone maniere'/><category term='per la sopravvivenza della specie'/><category term='rompicapi'/><category term='Stranezze'/><category term='Caricature'/><category term='tour di Basilicata'/><category term='Barriere architettoniche'/><category term='guerra'/><category term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category term='autocelebrazioni'/><category term='Lucca'/><category term='Londra'/><category term='buonumore'/><category term='Campania tour'/><category term='scicchissima'/><category term='Leonardo'/><category term='Buon anno'/><category term='Amore'/><category term='Donne'/><category term='La città delle meraviglie'/><title type='text'>Storie di straordinaria normalità</title><subtitle type='html'>Qualcuno diceva: "La vita è un palcoscenico: devi fare il tuo spettacolo".
Bene, questo è il mio. Ma anche il vostro.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>408</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3525230483529156959</id><published>2012-01-12T00:07:00.001+01:00</published><updated>2012-01-12T00:10:01.791+01:00</updated><title type='text'>Un bel libro</title><content type='html'>Confesso che non me lo aspettavo, mentre sceglievo tre libri a caso durante una sosta un poco forzata da Feltrinelli, una sera in cui avrei desiderato fare tutt’altro.&lt;br /&gt;La lettura, però, e questo lo sapevo fin da bambina, è un ottimo rimedio a tanti mali e suggerisce inaspettatamente, il più delle volte, anche risposte opportune.&lt;br /&gt;Questo “Rossovermiglio” di Benedetta Cibrario è stata una rivelazione nel mare di delusioni letterarie degli ultimi anni, persi talora a rincorrere inutilmente alcune novità urlate, per poi tornare alle certezze dei classici, con qualche incursione in certa letteratura americana che non conoscevo.&lt;br /&gt;Mi piace la voce di questa donna che ne è protagonista.&lt;br /&gt;Direte che è un libro: come si fa a udire una voce? Eppure…&lt;br /&gt;E, poi, mi piace lo stile e l’eleganza della scrittura: non una sbavatura, non un eccesso, non un aggettivo di troppo. Pulito. E mi piace la costruzione della storia, l’oscillare tra passato e presente: non semplici flashback, ma percorsi paralleli che sembrerebbero casuali e, invece, portano a dipanare una matassa alla volta.&lt;br /&gt;E’ un romanzo con una struttura precisa, non frutto del caso e suggerisce, al di là di tutto,di essere stato ispirato e scritto da una persona colta.&lt;br /&gt;La storia non ve la racconto, dico solo che parla di una donna e di due uomini. Tre personaggi un po’ vigliacchi, un po’ coraggiosi, un po’ orgogliosi, un po’ infantili, un po’ incompresi, un po’ irrisolti, senza bisogno di scomodare la psicanalisi. Tutti appartenenti ad un mondo in via d’estinzione, quello della nobiltà e dei balli, delle cerimonie e dei privilegi mentre due guerre smantellano le convenzioni sociali e sottraggono loro i piedistalli dall’alto dei quali sfiorano la vita.&lt;br /&gt;Parla di una fuga e di una scelta che nel tempo si rivelerà sbagliata, ma intanto c’è la vita in mezzo.&lt;br /&gt;E, più di tutto, è un libro nel quale ho colto questo personale messaggio e, cioè, che fino a che si è avuta la percezione di una felicità, quantunque atipica, non ha senso tornare indietro a rimproverarsi, anche se la strada lasciata di corsa poteva essere migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3525230483529156959?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3525230483529156959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3525230483529156959&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3525230483529156959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3525230483529156959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2012/01/un-bel-libro.html' title='Un bel libro'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-254056861636763936</id><published>2012-01-08T20:47:00.003+01:00</published><updated>2012-01-08T20:52:34.249+01:00</updated><title type='text'>L'artista</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-SK1OG5_rW1w/TwnzKWrkaHI/AAAAAAAABDo/3ZjXQ-XmyJ0/s1600/the-artist-locandina.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695350562999265394" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-SK1OG5_rW1w/TwnzKWrkaHI/AAAAAAAABDo/3ZjXQ-XmyJ0/s320/the-artist-locandina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Lui è un attore del cinema muto.&lt;br /&gt;Occhi languidi, baffetto sottile, capelli tirati indietro con la brillantina sulla fronte ampia e il mento volitivo, fisico asciutto ed elegante nel frack.&lt;br /&gt;Lei è una comparsa, pescata a caso come ballerina di charleston e, grazie ad un neo malizioso disegnato ad arte sul labbro destro, destinata alle promesse di un cinema che sta per conoscere il sonoro.&lt;br /&gt;Lui è l’orgoglio della Hollywood che ancora non sa di essere al tramonto.&lt;br /&gt;Lei è la nuova generazione che avanza, semplicemente e inesorabilmente, deliziosa, carica di buoni sentimenti e di irruenza giovanile.&lt;br /&gt;Lo scontro è inevitabile.&lt;br /&gt;Sullo sfondo i metodi del cinema muto: le musiche ancora orchestrali, le atmosfere da piumini da cipria dello scorcio degli anni ’20, l’eleganza di certi sguardi bassi e obliqui, le espressioni del volto esagerate per raccontare, più ancora che per esprimere, i delicati stati d’animo dei personaggi.&lt;br /&gt;Un mondo che non esiste più ma che nei ricordi di alcuni è ancora vivo.&lt;br /&gt;E poi il bianco e nero di un tempo che non è il presente, ma non è più neppure il passato, magari è il tempo delle favole, e lo sguardo critico, colto e privo di pedanteria del regista, che cita senza copiare, nel raccontare un vero e proprio dramma esistenziale senza generare le atrocità del dramma, ma con leggerezza e delicatezza, a dimostrazione che il cinema non può e non deve solo essere ricerca di effetti speciali, colossal e scene truci per piacere e che i film più belli non necessariamente devono essere anche dei polpettoni e non necessariamente devono essere delle &lt;em&gt;americanate autoreferenziali&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;E, infatti, la produzione è francese.&lt;br /&gt;Ma non gira nei circuiti di massa.&lt;br /&gt;Se siete fortunati, cercatelo nelle piccole sale: va assolutamente visto e, secondo il mio modesto parere, è bellissimo.&lt;br /&gt;Ah, ovviamente è muto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-254056861636763936?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/254056861636763936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=254056861636763936&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/254056861636763936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/254056861636763936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2012/01/lartista.html' title='L&apos;artista'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-SK1OG5_rW1w/TwnzKWrkaHI/AAAAAAAABDo/3ZjXQ-XmyJ0/s72-c/the-artist-locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7480939130129912602</id><published>2011-11-09T20:54:00.001+01:00</published><updated>2011-11-09T20:54:44.411+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><title type='text'>Novembre</title><content type='html'>Un tragitto verso casa in autunno ha sempre un sapore diverso. Mentre alberi e case sfilano veloci accanto, le mezze luci e il raggio lungo dell’autunno accompagnano i pensieri e colori rosso bruni catturano gli occhi tra il verde stanco delle foglie.&lt;br /&gt;L’aria frizzantina del mattino, non fredda, i cieli tersi, puliti dall’umido della calura estiva protrattasi fin quasi ad oggi mi rassicurano coi ricordi lontani delle prime mattine di scuola, in grembiulino bianco e fiocco blu, che strappavo non appena rientrata in casa buttando all’aria la cartella.&lt;br /&gt;La cartella…&lt;br /&gt;Si userà ancora?&lt;br /&gt;Ne ho visti di zaini con le rotelle come trolley carichi all’inverosimile di cose inutili, che spengono la fantasia e nemmeno insegnano un bel nulla.&lt;br /&gt;Adoro questa stagione. Adoro le mie montagne.&lt;br /&gt;E le castagne.&lt;br /&gt;E la mia mamma che non c’è più e non è la stessa cosa ritornare a casa senza di lei, aprire la porta, sentire quell’odore, che poi è il suo e solo il suo, illudersi che sbuchi dalla prima porta a destra mentre la chiave gira nella toppa, quelle volte che ricordo di portarmela. Ma è tutta un’illusione. La porta era già aperta ancor prima che mettessi il piede sul pianerottolo, quando c’era lei.&lt;br /&gt;L’ultimo giorno d’autunno sarà il più triste.&lt;br /&gt;Apro il finestrino e lascio che l’aria fresca spazzi via la tristezza e quell’odore di chiuso dell’auto. Il paesaggio mi è familiare eppure, in questa stagione, svela sempre segreti inaspettati.&lt;br /&gt;Colgo le cose belle oggi, il resto lo lascio agli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7480939130129912602?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7480939130129912602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7480939130129912602&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7480939130129912602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7480939130129912602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/11/novembre.html' title='Novembre'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7647221094661276549</id><published>2011-10-15T19:52:00.002+02:00</published><updated>2011-10-15T19:55:15.442+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buoni propositi'/><title type='text'>Una voce dal passato (remoto) - Ultima puntata</title><content type='html'>&lt;em&gt;Siamo allo specchio, dicevo. Sono sicura che per lui è lo stesso.&lt;br /&gt;E’ tornato perché a volte, quando si lascia qualcosa in sospeso, ad un certo punto, ti richiama da lontano. E’ la voce dell’irrisolto, di ciò che ha avuto tutto il tempo di arricchirsi di un senso di colpa dettato dalla consapevolezza degli sbagli commessi, che hanno determinato una virata brusca nel corso non solo della propria vita ma anche di quella altrui, della persona inconsapevole che ci si è affidata e che si è finito con il manipolare, volontariamente o meno, forse perché c’erano a disposizione piatti troppo succulenti  dai quali pescare il boccone del momento.&lt;br /&gt;Scuoto la testa e parlo tra me e me a voce alta.&lt;br /&gt;-Di nuovo sovrastrutture, ecco…&lt;br /&gt;-Cosa?&lt;br /&gt;-Ricado nell’errore contestato prima…Niente, pensavo a voce alta.&lt;br /&gt;-Vita, sono tornato perché ti ho lasciato indietro nel mio passato e mi hai richiamato.&lt;br /&gt;-E’ esattamente ciò che pensavo.&lt;br /&gt;-Vorrei avere la possibilità di rimediare agli errori e recuperare un buon rapporto con te.&lt;br /&gt;-Mi sembra onesto. Non mi chiedi l’impossibile. Si può fare.&lt;br /&gt;Ci guardiamo negli occhi come scoprendoci per la prima volta e torno indietro a quel febbraio di sette anni fa, una sera limpida dopo un giorno di pioggia, quando ci siamo conosciuti.Poi, è andato tutto storto, ma nessuno dei due sa perché.&lt;br /&gt;-Alle mie condizioni, però. &lt;br /&gt;-Sono tutto orecchie.&lt;br /&gt;-Devi smettere di pensare che ogni cosa che dico abbia un retro pensiero.&lt;br /&gt;-Tutto qui?&lt;br /&gt;-Ti pare poco? E’ questo l’unico motivo per il quale non ha funzionato!Solo così possiamo imparare a rispettarci. Tutto il resto non so. Non credo. Non è più il suo tempo.&lt;br /&gt;-Ci sto.&lt;br /&gt;A questo punto è tutto da vedere.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7647221094661276549?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7647221094661276549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7647221094661276549&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7647221094661276549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7647221094661276549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/10/una-voce-dal-passato-remoto-ultima.html' title='Una voce dal passato (remoto) - Ultima puntata'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3082753627436536349</id><published>2011-10-14T15:41:00.002+02:00</published><updated>2011-10-14T15:45:39.620+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buoni propositi'/><title type='text'>Una voce dal passato (remoto) - Quarta puntata</title><content type='html'>&lt;em&gt;-E’ diverso, stavolta.&lt;br /&gt;-Diverso in cosa?- chiedo pur conoscendo tutte le risposte. Siamo di nuovo allo specchio, dopo questi anni volati via in un niente.&lt;br /&gt;-Tu hai fatto le tue esperienze, si è accorciata la distanza che c’era tra di noi.&lt;br /&gt;-Tu ti sei sposato, però…ed io…&lt;br /&gt;-…Con gli esiti che sai.&lt;br /&gt;-..no, invece.&lt;br /&gt;-Già, ma tutto il resto ha lo stesso peso. O no?&lt;br /&gt;Anche di più, vorrei aggiungere, ma non è importante che lo racconti a lui. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non fa parte della mia vita.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Insomma, per quale motivo sei piombato qui? Una volta tanto, sii chiaro: di’ quello che ti ha spinto e cosa ti aspetti. Cerchiamo di essere adulti e di non offenderci, di parlare a cuore aperto e senza il timore di quello che siamo, senza le solite sovrastrutture che, è dimostrato, ci portano male. Alla mia età, non ho più paura di nulla e sento che non voglio spendere il mio tempo in stupide prese di posizione.&lt;br /&gt;-Tu non ne hai mai avuta, se ben ricordo. Devo riconoscere che sono stato io, quello frenato, a scatenare i nostri comportamenti negativi.&lt;br /&gt;-Vabbè. Ormai…&lt;br /&gt;Lo dico pensando che di fronte a me c’è un uomo che, al di là della personale, disastrosa situazione presente, ho amato dolorosamente e per il quale adesso provo sentimenti contrastanti. Affetto, senso di rivalsa data la sua arroganza passata, tenerezza, senso di protezione e di nuovo affetto. Non amore.&lt;br /&gt;Eccolo, il grande assente.&lt;br /&gt;E come si fa, così, all’improvviso, a richiamare dal passato la forza e l’inconsistenza di ciò che mi ha fatto così male?&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3082753627436536349?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3082753627436536349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3082753627436536349&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3082753627436536349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3082753627436536349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/10/una-voce-dal-passato-remoto-quarta.html' title='Una voce dal passato (remoto) - Quarta puntata'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4669735245770249665</id><published>2011-10-10T20:40:00.001+02:00</published><updated>2011-10-10T20:41:36.186+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buoni propositi'/><title type='text'>Una voce dal passato (remoto) - Terza puntata</title><content type='html'>Gli tsunami passano e anche quelli emotivi non fanno eccezione.&lt;br /&gt;A volte, lasciano una scia di macerie, quando trovano costruzioni incerte e gente impreparata ad affrontarli; altre volte, a fronte di previsioni di onde anomale spropositate, si rivelano banali tempeste che durano lo spazio di poche ore e ti meravigliano per la forza di una natura che non può che avere del sublime.&lt;br /&gt;E così, quello che per tanto tempo era stato per me l’Innominato Innominabile, rientra nei suoi panni meno letterari e leggendari e riscopro la persona piacevole che è, al di là della natura inquinata di certi rapporti, che, nati male, non possono che finire peggio, anche quando le due persone coinvolte avrebbero potuto, a giusta ragione, essere fatte esclusivamente l’una per l’altra.&lt;br /&gt;… O, più che esclusivamente, potenzialmente l’una per l’altra.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;…e chissà come sarebbe stato se…&lt;br /&gt;-Se tu, invece, di fraintendermi sempre, fossi stato più tranquillo e avessi capito che ero proprio imbranata e che non giocavo a fare l’imbranata…&lt;br /&gt;-Forse hai ragione. Credevo calcolassi tutto…&lt;br /&gt;-Ma che tipo di donne hai frequentato nella tua vita?&lt;br /&gt;-Lasciamo stare…però, tu avresti potuto anche imparare a rilassarti un po’ di più con me…non ero e non sono un orco…&lt;br /&gt;-Me ne hai dato il tempo?&lt;br /&gt;-Già, hai ragione…&lt;br /&gt;-Udite udite…mi stai dando ragione! Non ci credo.&lt;br /&gt;-Adesso ti ho capita.&lt;br /&gt;-A distanza?&lt;br /&gt;-Ricominciamo?&lt;br /&gt;-???&lt;br /&gt;-A non capirci…&lt;br /&gt;-No, davvero. Adesso abbiamo maturato un po’ d’esperienza. Ti ho capito anch’io.&lt;br /&gt;-Bene.&lt;br /&gt;-Bene.&lt;br /&gt;-E adesso?&lt;br /&gt;-Adesso cosa?&lt;br /&gt;-Cosa facciamo?&lt;br /&gt;Cosa potrei rispondergli? Per me le storie che si chiudono si chiudono. La vita è andata avanti, sono successe tante cose ad entrambi: come si fa ad azzerare tutto?&lt;br /&gt;Chiedo l’unica cosa che non si dovrebbe chiedere mai ad un uomo.&lt;br /&gt;-Tu cosa vorresti?&lt;br /&gt;Ci guardiamo. Rivedo quegli occhi liquidi dai colori cangianti che per tanto tempo mi hanno guardato da una foto. E’ combattuto, lo so e, conoscendo la sua natura orgogliosa, immagino benissimo che siamo ricascati nei nostri soliti cliché: io provoco ( a volte, inconsapevolmente), lui si ritrae, poi mi offende (a volte, inconsapevolmente).&lt;br /&gt;Sarà diverso stavolta?&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4669735245770249665?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4669735245770249665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4669735245770249665&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4669735245770249665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4669735245770249665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/10/una-voce-dal-passato-remoto-terza.html' title='Una voce dal passato (remoto) - Terza puntata'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7347127920416918791</id><published>2011-09-24T11:05:00.001+02:00</published><updated>2011-09-24T11:07:41.644+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buoni propositi'/><title type='text'>Una voce dal passato (remoto) - Seconda puntata</title><content type='html'>Il mio telefono non è che squilli molto, ultimamente.&lt;br /&gt;Ci sto facendo l’abitudine, ma a volte, avverto il peso della solitudine e, si sa, la solitudine è la madre di tutte le cazzate.&lt;br /&gt;Tant’è che il famoso mercoledì diventa martedì, inaspettatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Driiiinnn!!!&lt;br /&gt;-Pronto?-&lt;br /&gt;- Ma non abiti più qui?&lt;br /&gt;-….-&lt;br /&gt;- Vita, guarda che io sono sotto al tuo portone e sto bussando da cinque minuti.&lt;br /&gt;- E’ troppo pretendere che tu attenda un invito, prima di presentarti? E poi avevi detto mercoledì! Potrei anche avere un impegno, ti pare?&lt;br /&gt;- Ce l’hai?&lt;br /&gt;-…-&lt;br /&gt;-Dai, vieni giù e andiamo a cena…&lt;br /&gt;-Ehm…a dire il vero non abito lì, momentaneamente…&lt;br /&gt;-…-&lt;br /&gt;Per una volta rimane senza parole.&lt;br /&gt;- Che faccio me ne torno a Roma?- sta bluffando, dovrei dirgli di sì.&lt;br /&gt;- Vorresti dire che ti sei fatto davvero tutti questi chilometri per me e che il lavoro non c’entra?&lt;br /&gt;- Parliamone vis à vis…&lt;br /&gt;- Vabbè, tanto ormai ci sei. Ma ti tocca attendere mezz’ora.&lt;br /&gt;- Gulp!&lt;br /&gt;- La prossima volta impari a fare le improvvisate!&lt;br /&gt;- Tu hai interrotto la conversazione, ricordi?&lt;br /&gt;- Non che tu abbia richiamato!&lt;br /&gt;- Vabbè dai, vada per la mezz’ora. Dove ti vengo a prendere?&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7347127920416918791?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7347127920416918791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7347127920416918791&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7347127920416918791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7347127920416918791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/09/una-voce-dal-passato-remoto-seconda.html' title='Una voce dal passato (remoto) - Seconda puntata'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5962394990880701871</id><published>2011-09-19T00:02:00.003+02:00</published><updated>2011-09-19T00:11:41.650+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buoni propositi'/><title type='text'>Questo blog ha i giorni contati</title><content type='html'>&lt;em&gt;Cari amici,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;sto pensando di ritirarmi a "vita privata" e di, conseguenza, chiudere alla pubblica lettura questo blog.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per ora ci sto riflettendo, ma l'ipotesi prende corpo ogni giorno di più.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Chi volesse continuare a seguirlo perchè forse, nel suo piccolo, gli fa compagnia, può farmelo sapere che, magari, lo "abilito".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Grazie per la vostra attenzione.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5962394990880701871?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5962394990880701871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5962394990880701871&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5962394990880701871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5962394990880701871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/09/questo-blog-ha-i-giorni-contati.html' title='Questo blog ha i giorni contati'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-6976527928694396391</id><published>2011-09-16T23:41:00.002+02:00</published><updated>2011-09-16T23:46:30.193+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buoni propositi'/><title type='text'>Una voce dal passato (remoto)</title><content type='html'>&lt;em&gt;Driiin. Già lo squillo, a volte, preannuncia uno tsunami emotivo.&lt;br /&gt;L’Innominabile:- Ciao.- Un saluto asciutto. Non incerto, solo asciutto.&lt;br /&gt;Vita:- Ciao. – una risposta incerta, del tutto inaspettatamente più dolce del necessario.&lt;br /&gt;L’I.: - Come stai?&lt;br /&gt;Cosa puoi rispondere ad un fantasma, mentre stai ancora lì a chiederti se hai le allucinazioni telefoniche?&lt;br /&gt;L’unica cosa banale e del tutto inadeguata al momento.&lt;br /&gt;Vita:-Bene.- schiarendoti la gola come colta in fallo, come un scolaretta che si è presa la cotta per il professore di ginnastica.&lt;br /&gt;Poi, un po’ d’orgoglio: - E come mai…?&lt;br /&gt;Vorresti dire mille cose del tipo come mai ti viene il coraggio di prendere in mano il telefono solo ora che sono trascorsi sei anni da quando ti sei, diciamo, defilato per rompere una tranquillità conquistata a fatica? Ma muore tutto lì, sulle labbra, perché lui resta il tuo punto debole, il nervo scoperto ben consapevole di esserlo.&lt;br /&gt;L’I:- Ho pensato a te, mi ha assalito la nostalgia.- Sempre lo stesso tono asciutto. Il bastardo sa bene l’effetto delle parole su di te, è un artista. L’unica cosa che cambia è quel tono.&lt;br /&gt;Cosa pretende che risponda?&lt;br /&gt;-…-&lt;br /&gt;-…-&lt;br /&gt;Vita:- Tu stai bene?- la virata è brusca, non è più il tempo per essere sdolcinata: non lo sei mai stata e ne sei oltremodo felice. Le ferite sono ancora lì: curate, ben rimarginate, riabilitate ma te le ricordi tutte.&lt;br /&gt;L’I:- Certo.&lt;br /&gt;Vita:- Stiamo tutti bene, allora.&lt;br /&gt;Il tuo desiderio è mettere fine alla conversazione che si sta facendo sempre più banale. Eppure…ti frega la curiosità: dove vorrà mai arrivare?&lt;br /&gt;L’I:- Passo di lì, in settimana…- butta quasi per caso.&lt;br /&gt;Vita:- E dove sei diretto?&lt;br /&gt;I.- Da te.&lt;br /&gt;-…-&lt;br /&gt;-…-&lt;br /&gt;- Mi spiace, l’utente da lei chiamato adesso interrompe la conversazione.-&lt;br /&gt;- Non fare così. –&lt;br /&gt;- Hai qualche suggerimento?&lt;br /&gt;-Vediamoci per due chiacchiere ed un caffè.&lt;br /&gt;-Dicevo riguardo alle mie risposte non alle proposte e, comunque, lavoro molto, non ho tempo.&lt;br /&gt;-Per cena, allora.&lt;br /&gt;Ecco, ti sei data la zappa sui piedi da sola, ma forse, in fondo in fondo lo volevi.&lt;br /&gt;-Sono a dieta.- finisce che risulta una battuta spiritosa e lui spezza quel tono asciutto con quella risata calda che quasi avevi scordato, anzi, che avevi scordato del tutto… e dillo, sii onesta!Dopotutto sono passati sei anni dopo tre di torture precedenti.&lt;br /&gt;-Eccoti, adesso sì che ti riconosco… che ne dici di mercoledì?&lt;br /&gt;-In mezzo alla settimana?...-&lt;br /&gt;No, no, no… suona come una resa, devi dire che non puoi!&lt;br /&gt;- Che fai: rientri a Roma dai tuoi tour lavorativi e fai tappa? – ecco brava, un po’ di sarcasmo non guasta.&lt;br /&gt;-Stupidina…- il solito appellativo che avevi dimenticato, una bella picconata alle tue granitiche certezze e quella sfumatura di…cos’è…affetto? Sì, ti pare ci sia un po’ d’affetto in quella parola addolcita dal diminutivo, usata spesso nelle vostre lunghe telefonate notturne. – Allora, sei ingrassata?&lt;br /&gt;Lo odi! Sa perfettamente come smontarti. - Hai finalmente messo un po’ di carne su quelle quattro ossa che ti ritrovi?&lt;br /&gt;-Anche troppa.&lt;br /&gt;-Mi sei mancata. Ti passo a prendere alle nove, picceré.&lt;br /&gt;Clic.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-6976527928694396391?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/6976527928694396391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=6976527928694396391&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/6976527928694396391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/6976527928694396391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/09/una-voce-dal-passato-remoto.html' title='Una voce dal passato (remoto)'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7641024509905573762</id><published>2011-09-09T10:22:00.002+02:00</published><updated>2011-09-09T15:42:49.054+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><title type='text'>Il divano</title><content type='html'>Bombato, di pelle color miele scuro, mi aveva accompagnato per una vita intera.&lt;br /&gt;Era l’orgoglio della mia nonna materna, che a noi bambini non permetteva neanche di entrare nello studio, dove campeggiava in maniera grave e, forse, è proprio per questo che, molto tempo dopo, ho eletto quella stessa stanza come &lt;em&gt;sancta sanctorum&lt;/em&gt; delle mie attività.&lt;br /&gt;Accompagnarlo a “morire” è stato triste.&lt;br /&gt;Quante monetine e forcine per capelli si perdevano tra le pieghe della sua pelle e di quanti pianti e quante chiacchiere, di quanti segreti è stato testimone da quando sono andata a vivere in quella casa, dopo la morte della nonna.&lt;br /&gt;Ci sono stati momenti in cui ci passavo distesa le ore di lunghi pomeriggi estivi, a leggere romanzi o solo a fantasticare con lo sguardo perso nel vuoto, fino a che il raggio allungato del sole cedeva il passo alla penombra e poi al buio, quando ancora non avevo il permesso dei miei per uscire, non conoscevo nessuno in città e, guardando dall’alto del nostro terrazzo i ragazzi poco più grandi di me riversarsi nelle strade coi motorini, desideravo essere come loro, assieme a qualcuno di loro, per andare scorazzando anch’io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Isola Ecologica&lt;/em&gt; è un modo dolce di definire la discarica dei materiali speciali. Ma non è una eutanasia per gli oggetti che vi sono portati e scaricati in maniera alquanto brutale.&lt;br /&gt;Come questo povero divano, tanti altri oggetti della vita quotidiana parlavano ciascuno della propria storia e molti, a differenza del mio che ormai era ridotto del tutto ai minimi termini, ancora avrebbero potuto esprimere le proprie potenzialità.&lt;br /&gt;Buttiamo tanti oggetti del tutto immotivatamente, a volte, nell’ansia del nuovo e del patinato.&lt;br /&gt;E’ stato triste, dicevo, abbandonarlo al suo destino, nel mucchio con altre cose estranee, dopo che per una vita aveva avuto il posto d'onore.&lt;br /&gt;E forte ho avvertito la percezione che un tempo è finito e che tutti i suoi protagonisti proprio non ci sono più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7641024509905573762?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7641024509905573762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7641024509905573762&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7641024509905573762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7641024509905573762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/09/il-divano.html' title='Il divano'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2866158674803587978</id><published>2011-09-06T00:05:00.004+02:00</published><updated>2011-09-06T11:23:49.021+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonumore'/><title type='text'>Il mare, la luna e tu...(e io?)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Seconda puntata&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Il &lt;em&gt;bar degli Artisti&lt;/em&gt;, una volta denominato &lt;em&gt;bar Maria&lt;/em&gt;, oggi, come dice HD, è diventato una squallida gelateria.&lt;br /&gt;Da amante della musica, il mio caro amico sa benissimo che questo era il ritrovo di artisti del calibro di Strawinskij, che spesso ha soggiornato sull’isola, fonte di ispirazione di molte delle sue opere tra le quali l’ &lt;em&gt;Uccello di Fuoco&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;La carriera di un libertino&lt;/em&gt;. Precisa, infatti, che: - Il personaggio di &lt;em&gt;Baba la Turca&lt;/em&gt; è stato addirittura ispirato da una mia lontana parente, che gestiva proprio quel bar… e non solo… anche De Chirico ha onorato questo posto della sua presenza.&lt;br /&gt;Lo dice molto rammaricato. Posso capirlo. Nel cambio, il posto non ci ha guadagnato, ma che farci?, i tempi sono diversi oggi e un ritrovo per artisti, ormai, appare anacronistico.&lt;br /&gt;E dove sono gli artisti più?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Però, quanto si è perso…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;La nostra passeggiata prosegue tra la torre Maltese e l’adiacente Palazzo D’Ascia.&lt;br /&gt;- Dove ha soggiornato pure Carlo III di Borbone. – puntualizza il mio cicerone.&lt;br /&gt;- Sì, ma quando andiamo in spiaggia? – dico grondando sudore da tutte le parti, piagnucolosa come una bambina, mentre si lancia in una spiegazione in perfetto stile da guida pluripremiata a livello internazionale, tra la Chiesetta del Soccorso e mille altri piccoli dettagli che lui stesso ha scoperto, da persona sensibile qual è.&lt;br /&gt;I cugini si uniscono a noi per il mare che raggiungiamo in motocicletta. Una ci viene gentilmente messa a disposizione.&lt;br /&gt;-Sei sicuro di saperla guidare?- Chiedo incerta e, quasi, si offende.&lt;br /&gt;- Vita!Io tengo patenti da tutte le parti…- che è un modo per dire che è qualificato per farlo e che tradotto direttamente in italiano certo non rende allo stesso modo.&lt;br /&gt;Raggiungiamo così, il Borgo di Sant’Angelo, una volta piccolo borgo di pescatori che da sul mare aperto, oggi un posto particolarmente &lt;em&gt;in&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ma prima, per arrivare alla spiaggia dei Maronti passiamo attraverso una località denominata Monterone.&lt;br /&gt;Non l’avessimo mai fatto… Gianluca, attacca a cantare a squarciagola Rigoletto, perché uno dei suoi personaggi, quello che maledice il Gobbo, si chiama proprio Monterone e non la finisce più per tutta la giornata.&lt;br /&gt;La giornata volge presto al termine. Passano in fretta le ore quando ti diverti, banale dirlo, e domani rientreremo presto a Napoli, perché poi mi tocca il viaggio fino a casa.&lt;br /&gt;Martedì, mi trasferisco nell’appartamento di una zia che va e viene da un’altra città e c’è tanto da organizzare ancora.&lt;br /&gt;Siamo esausti, il coniglio all’Ischitana che Gianluca magnificava e i paccheri conditi con lo stesso sugo ci mandano in visibilio, nonostante non sia una amante di conigli e mentre, più tardi, ci godiamo lo spettacolo di un panorama notturno dall’alto della nostra posizione privilegiata, mi assale il senso di nostalgia tipico di quando le cose belle finiscono.&lt;br /&gt;Tornerò ad Ischia. Tanti sono i posti che non ho visitato e che avevo desiderio di vedere.&lt;br /&gt;Ma Ischia o un altro posto poco importa: la sensazione di pienezza di questa giornata lunghissima, il semplice stare a mio agio nella mia propria pelle mi era mancato per troppo tempo.&lt;br /&gt;Grazie, Herr Direcktor, per avermi convinto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2866158674803587978?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2866158674803587978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2866158674803587978&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2866158674803587978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2866158674803587978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/09/il-mare-la-luna-e-tue-io.html' title='Il mare, la luna e tu...(e io?)'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7998101131564271117</id><published>2011-09-04T22:23:00.003+02:00</published><updated>2011-09-04T22:30:02.283+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonumore'/><title type='text'>Il mare, la luna e tu...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Prima puntata&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Puntuale come un orologio svizzero, il pullmann della Sita mi scarica nei pressi di piazza Municipio.&lt;br /&gt;La Napoli tranquilla del sabato mattina che non conosce pendolari ma solo turisti, mi accoglie senza traffico. E’ già da un’ora che martello HD di telefonate, dal momento in cui sono partita con il mio zainetto e la borsa di paglia per il mare, perché non mi faccia attendere, come al suo solito, in mezzo al porto.&lt;br /&gt;Mi ha risposto al decimo tentativo, o giù di lì, e già temo che perderemo il traghetto che abbiamo previsto di prendere.&lt;br /&gt;Non sono mai stata ad Ischia e quando, parlando parlando nelle nostre interminabili telefonate fatte di cose serie frammiste a cazzate e scherzi, è saltata fuori l’idea di andarcene a zonzo due giorni ad Ischia, anziché essere la solita reticente che&lt;em&gt; vuole, ma sì…magari un’altra volta,&lt;/em&gt; abbiamo pianificato tutto nel dettaglio e via, senza pensarci. E, adesso, sono qui ad attendere.&lt;br /&gt;Quando si tratta di Gianluca, che è uno dei miei più cari amici da almeno 15 anni e che conosco come neanche sua madre, so già che a partire con mezz’ora di ritardo da casa mia non sbaglio mai. Difatti, quando finalmente arriva, rosso in faccia, trafelato e già pronto con mille giustificazioni, taglio corto.&lt;br /&gt;-E adesso che traghetto prendiamo?&lt;br /&gt;-Traghetto?! – mi guarda sconcertato - quale traghetto, Vita? Prendiamo l’aliscafo…io sono un signore! – dice con fare fintamente aristocratico, arrotando la &lt;em&gt;r &lt;/em&gt;finale.&lt;br /&gt;-Ma come? col traghetto ci godiamo il profumo del mare, il sole, il panorama…- faccio trasognata.&lt;br /&gt;Lui alza gli occhi al cielo&lt;br /&gt;- Profumo del mare?- dice - &lt;em&gt;Shperamm’ ca’ nu’ cchiove…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Che tradotto significa: &lt;em&gt;speriamo che non venga a piovere.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Di fatto, sembra coperto.&lt;br /&gt;Ma dico, &lt;em&gt;una volta tanto che voglio andarmene in vacanza…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Quest’anno, a parte tre giorni in cui sono stata ospite di amici di famiglia, tutto è sfumato.&lt;br /&gt;Mentre navighiamo nelle acque aperte del golfo, però, la situazione migliora ed il tempo si mette al bello, restituendoci un po’ d’ottimismo, date le previsioni generali che lo danno cattivo su buona parte della penisola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad Ischia siamo accolti con estremo calore e simpatia da alcuni parenti di HD che ci mettono a disposizione la dependance dell’albergo di cui sono proprietari, dalla quale si gode un panorama mozzafiato.&lt;br /&gt;Fin dalla traversata sul veloce mezzo che sembra sfiorare il mare più che galleggiarci, Gianluca, con fare cattedratico, ha provveduto a farmi l’elenco delle cose che vuol portarmi a vedere, dato che conosce benissimo il posto e così, senza temporeggiare inutilmente ci buttiamo nella folla, muniti anche dell’occorrente per il mare perchè…&lt;em&gt;qua non si scappa, eh? E’ la mia ultima occasione…per quest’anno.&lt;br /&gt;(continua) &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7998101131564271117?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7998101131564271117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7998101131564271117&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7998101131564271117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7998101131564271117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/09/il-mare-la-luna-e-tu.html' title='Il mare, la luna e tu...'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-521088211741594042</id><published>2011-09-03T07:55:00.001+02:00</published><updated>2011-09-03T07:57:06.665+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonumore'/><title type='text'>Si parte!</title><content type='html'>Finalmente!&lt;br /&gt;Sì, ma solo per due giorni...meglio di niente: saranno due giorni di meritato riposo e di mare, sperando che il bel tempo mi accompagni.&lt;br /&gt;Voi, però, non andate via, eh? Ci vediamo lunedì...&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-521088211741594042?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/521088211741594042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=521088211741594042&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/521088211741594042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/521088211741594042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/09/si-parte.html' title='Si parte!'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2491961800550278706</id><published>2011-09-01T10:06:00.003+02:00</published><updated>2011-09-01T10:09:48.448+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scene da un matrimonio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;Ti parlerò d&apos;amor...&quot;'/><title type='text'>Matrimoni</title><content type='html'>Qui tutti si sposano.&lt;br /&gt;Sarà un’epidemia?&lt;br /&gt;Nel giro di due giorni ho presenziato a ben due matrimoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là degli allestimenti che a volte risultano troppo costruiti (non è stato il caso né dell’uno né dell’altro matrimonio) al punto da rasentare il ridicolo del circo, - vedi i programmi vari su tema -, sono state due cerimonie a loro modo suggestive, per un aspetto o per l’altro, pur nella completa diversità, trattandosi di rito civile, per la prima, e di rito religioso, per la seconda cerimonia.&lt;br /&gt;Non mi capitava da tempo di sentire la sacralità del legame. Il senso dell’impegno.&lt;br /&gt;E, per una volta, mi sono sembrate chiacchiere comode quelle di chi denigra il genere.&lt;br /&gt;Al di là di tutto, sarà che è legato anche ai sogni e ai desideri di una certa età che, indubbiamente, è quella giovanile, naturalmente piena di speranze e di fervori, mi sono sembrate toccanti le intenzioni delle due coppie e la gioia che erano capaci di trasmettere.&lt;br /&gt;E’ bello condividere i progetti e lottare assieme per gli stessi sogni: non si sbaglia mai anche se poi le cose non vanno per il verso giusto e finiscono per avere una durata limitata rispetto alle aspettative iniziali.&lt;br /&gt;L’errore è credere che una stagione della vita debba necessariamente essere rinnegata quando si è raggiunta un’altra, forse, più consapevole, perché così si nega la felicità che da quella è derivata, per tutto il tempo della sua durata.&lt;br /&gt;La vita è fatta di tante piccole cose che, cucite assieme, acquistano un senso solo quando si arriva alla fine. Perché dire che questa sia migliore di quest’altra quando, a proprio modo, ciascuna contribuisce a lastricare la nostra strada?&lt;br /&gt;Non lo capisco più.&lt;br /&gt;Però, oggi, ad esempio, sono capace di fare la differenza tra l’essere depresso e l’essere triste.&lt;br /&gt;Ed è notevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2491961800550278706?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2491961800550278706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2491961800550278706&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2491961800550278706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2491961800550278706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/09/matrimoni.html' title='Matrimoni'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4241240378682583589</id><published>2011-08-29T20:37:00.002+02:00</published><updated>2011-08-29T20:42:35.139+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Home sweet home'/><title type='text'>Il trasloco</title><content type='html'>Ci siamo.&lt;br /&gt;I lavori che, da tanto tempo, attendevano di essere fatti in casa mia stanno per avere inizio.&lt;br /&gt;Ma che fatica.&lt;br /&gt;Dopo due giorni di lavoro duro per svuotare i mobili di tanta di quella roba che neppure ricordavo più, sono molto più che esausta.&lt;br /&gt;Libri, piatti, bicchieri, riviste di architettura, saggi sull’opera e sul teatro: la storia di famiglia dall’ottocento ad oggi e tutta la mia vita degli ultimi quindici anni sono finite in grossi scatoloni di cartone che, a dirla tutta, non ho voglia di riportare al loro posto, anche se so che mi toccherà farlo.&lt;br /&gt;Sono quelle occasioni ottime per rinnovarsi, per dare un taglio ai rami secchi, per alleggerirsi del passato e viaggiare di buon passo verso il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, oggi per la prima volta da molti mesi, riesco a pensare al futuro senza che mi si pari un muro davanti.&lt;br /&gt;Non cambio casa, però, da quindici anni.&lt;br /&gt;E anche se so benissimo che è un fatto del tutto temporaneo, mi rincresce, senza dubbio. Lasciare il mio spazio, le mie abitudini, i gesti routinari della quotidianità, l’apertura rituale delle finestre al mattino...&lt;br /&gt;Mi rincresce sempre dividere gli spazi. Adattarsi alle abitudini altrui, che si tratti di uno o di più.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Uh, ma che caratteraccio…!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Forse, dico forse, ho perso un po’ di quel leggendario spirito d’avventura che avevo…starò invecchiando?&lt;br /&gt;Il pensiero che finalmente cancellerò le tracce del vecchio, però, mi entusiasma e compensa il disagio di lasciare questa casetta.&lt;br /&gt;Mah…vi terrò aggiornati sui progressi della mia magione, che vi piaccia o no, intanto riprendo ad impacchettare!&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4241240378682583589?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4241240378682583589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4241240378682583589&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4241240378682583589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4241240378682583589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/08/il-trasloco.html' title='Il trasloco'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8290418564924984992</id><published>2011-08-23T20:15:00.000+02:00</published><updated>2011-08-23T20:16:50.462+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><title type='text'>Questa estate qua</title><content type='html'>Stramba.&lt;br /&gt;Sfuggita via, più veloce delle altre, mentre la stavo ancora aspettando con punte di tristezza acute, attimi di felicità pura, precipizi ripidi e tanto, tantissimo lavoro in sottofondo, malpagato e anche bistrattato.&lt;br /&gt;E sono qui, tra le mura della mia stanzetta bianca e gialla da adolescente, che rappresenta e ricorda tutto quello che, come tanti, non sono più, accolta e raccolta, sola e con la voglia di farmene una ragione.&lt;br /&gt;La mia vacanza è stata come quel gioco a puntini della Settimana Enigmistica, da unire tipo da uno a cinquantadue, raccordando le tante piccole cose fatte che dovrebbero restituire una immagine con un senso o come le bricioline sparse da Pollicino per ritrovare la strada di casa: le due tappe a Caracalla a vedere prima Tosca e poi Aida, i tre giorni a Maratea a godersi lo splendore di Villa Cheta e di un mare cristallino che non ricordavo più, il Ferragosto con l’unico scroscio violento di pioggia del tutto inopportuno che ci ha rovinato la gioia di ritrovarci, i progetti per il futuro con un rinnovato ottimismo, tipico dei momenti di buio (sono fatta così: prima la catastrofe nera e poi la luce più brillante, il tutto nel giro di mezz’ora), nessun bilancio, solo il desiderio di prendermi ciò che merito e quello che posso nel frattempo che campo, dato che all’improvviso, e la vita me lo ha insegnato bruscamente, il tempo scade.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stupidi quelli (anch’io lo facevo) che temporeggiano.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Vivere. Questo è l’imperativo categorico.&lt;br /&gt;E senza la paura di passi falsi, senza quelle reticenze da timorosi, senza stare a contare le parole e a misurare i gesti. Senza dimenticare anche questo piccolo spazio di blog che mi accoglie di tanto in tanto.&lt;br /&gt;Il tempo va impiegato non lasciato passare.&lt;br /&gt;Mia madre mi manca ad ogni passo.&lt;br /&gt;Ogni gioia si dimezza, ogni dolore si raddoppia.&lt;br /&gt;Ma ho capito che non ho più paura di nulla, semmai prima ne avessi avuta qualcuna.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A presto. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8290418564924984992?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8290418564924984992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8290418564924984992&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8290418564924984992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8290418564924984992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/08/questa-estate-qua.html' title='Questa estate qua'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2964394963794315295</id><published>2011-08-04T20:36:00.001+02:00</published><updated>2011-08-04T20:37:28.482+02:00</updated><title type='text'>Cose da pazzi!</title><content type='html'>&lt;em&gt;Non capisco come sia possibile che si sia creato un collegamento alla parola "occasioni" di qualche post fa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Come si fa ad eliminarlo? Help!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E' la volta buona che cancello questo blog...&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2964394963794315295?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2964394963794315295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2964394963794315295&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2964394963794315295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2964394963794315295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/08/cose-da-pazzi_04.html' title='Cose da pazzi!'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-875291811998381707</id><published>2011-07-08T00:19:00.002+02:00</published><updated>2011-07-08T00:23:07.186+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;urlo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon compleanno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><title type='text'>Trentacinque</title><content type='html'>Ieri ho compiuto i miei primi trentacinque anni*.&lt;br /&gt;Tristi.&lt;br /&gt;L’assenza di mia madre si è sentita dal momento in cui ho aperto gli occhi, dato che era la prima a chiamarmi, svegliandomi il più delle volte, per gli auguri di rito. E i suoi erano quelli sinceri.&lt;br /&gt;Non pensavo di perderla così presto. Uno razionalmente non se lo pone mai il problema, non quando è giovane, in forze e pieno di progetti per il futuro. Una mamma, dopotutto, è questo: la speranza e la voglia di correre avanti, di lanciarsi a guardare cosa c’è oltre l’angolo.&lt;br /&gt;Non fanno che tornarmi in mente le ultime cose che ci siamo dette, gli ultimi desideri che abbiamo espresso, anche qualche piccola discussione avuta.&lt;br /&gt;Mi manca moltissimo.&lt;br /&gt;Non c’è nulla che possa colmare la sua assenza, non una persona, un progetto; non un lavoro o un oggetto. Neanche un ricordo.&lt;br /&gt;E’ stato un giorno triste, ma come al solito, non potevo esprimerlo. Come si fa quando la gente nemmeno ti guarda in faccia? Perché abbiamo perso la capacità di metterci sulla lunghezza d’onda del nostro prossimo?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questo tempo passerà o lo faremo passare… &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;* mentre pubblico è passata la mezzanotte...i giorni diventano due.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-875291811998381707?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/875291811998381707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=875291811998381707&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/875291811998381707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/875291811998381707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/07/trentacinque.html' title='Trentacinque'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-1964203566367211375</id><published>2011-06-03T15:59:00.002+02:00</published><updated>2011-06-03T16:02:08.918+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><title type='text'>Fascinazioni</title><content type='html'>Tra un progettino che sto portando avanti da qualche settimana e la redazione di una contabilità per alcuni lavori da fare a casa mia (ogni tanto, rinnovare la casa fa bene all’umore), sfogliavo qualche vecchio ricordo.&lt;br /&gt;Immagini rimaste nel computer, tracce che non ho mai sentito il bisogno di cancellare perché il fascino, la personalità di alcuni, nonostante ti sfiorino per un tempo infinitesimo e per motivi tutt’altro che sentimentali, sono un dono che magari non ti cambia la vita ma ti arricchisce di una emozione che quando, poi, riaffiora sai che non è stata inutile.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe a volte richiamare queste persone lasciate andare, ma quando pure ho seguito l’istinto, per il solo piacere di sapere come stessero, mi sono resa conto di essere fraintesa e che il valore di quelle esperienze era e doveva rimare limitato ad un attimo della mia vita.&lt;br /&gt;Forse è tutto lì, il segreto.&lt;br /&gt;Perché ognuno di noi, poi, vive una dimensione diversa.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Però, quanto mi dispiace. &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-1964203566367211375?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/1964203566367211375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=1964203566367211375&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1964203566367211375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1964203566367211375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/06/fascinazioni.html' title='Fascinazioni'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2721061306214394574</id><published>2011-05-22T19:52:00.005+02:00</published><updated>2011-08-04T20:31:47.474+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leonardo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La città delle meraviglie'/><title type='text'>Credevo si trattasse di un vernissage</title><content type='html'>&lt;em&gt;…Ma non siamo a New York.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;C’è stata la presentazione della mostra di un noto pittore (tra quelli quotati nel mercato dell’arte, non uno qualsiasi) della nostra città.&lt;br /&gt;Il pubblico sembra quello delle grandi circostanze, anche se mancano i rappresentanti delle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E non solo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Non mi è mai capitato di partecipare alla presentazione di una mostra senza qualcuno che ne parlasse in qualità di critico, a qualsiasi titolo, presentandola o in qualità di spettatore, commentandola, avendo osservato almeno un paio di dipinti; e non mi è mai capitato di presenziare ad una mostra in cui gli spettatori si sentissero opere d’arte essi stessi.&lt;br /&gt;Può voler dire solo due cose: 1)o che il livello culturale è proprio raso terra o 2)che le opere non sono un granché. O, a pensarci, tutt’e due le cose assieme.&lt;br /&gt;C’è da dire che alcune &lt;em&gt;mise&lt;/em&gt; femminili, però, erano proprio in tema di vernissage delle grandi occasioni.&lt;br /&gt;Ma di arte, purtroppo, nessuno capisce una mazza.&lt;br /&gt;Ancora volta ripenso alle parole di un “famoso” saggio di mia conoscenza… &lt;em&gt;basta che ci sia un buffet, Vita, e gli eventi hanno tutti successo…&lt;br /&gt;Come aveva ragione! &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2721061306214394574?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2721061306214394574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2721061306214394574&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2721061306214394574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2721061306214394574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/05/credevo-si-trattasse-di-un-vernissage.html' title='Credevo si trattasse di un vernissage'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8866102706822394589</id><published>2011-05-03T01:13:00.005+02:00</published><updated>2011-05-03T01:20:33.261+02:00</updated><title type='text'>Rabbia &amp; piagnistei, il mix sublime</title><content type='html'>Mi sento soffocare le parole in gola, poi, quando cerco di dare forma ad un pensiero o ad un motivo della mia tristezza, è come se sfuggisse e tutto diventasse vuoto. &lt;br /&gt;Quindi, il motivo stesso non esiste più e mi sento uno sciocca piagnucolona.&lt;br /&gt;Non ho mai attraversato un periodo così povero di idee, così vuoto e così solitario.&lt;br /&gt;Batto le mani così tanto furiosamente su questa tastiera che mi sembra di sfondare i tasti neri.&lt;br /&gt;Vorrei cantare, non ci riesco.&lt;br /&gt;Vorrei scrivere, ma non metto insieme nulla di sensato.&lt;br /&gt;Vorrei lavorare (e lavoro tanto), ma non vedo mai concretizzarsi un risultato.&lt;br /&gt;Di tutto il resto non si può dire.&lt;br /&gt;C’è un divieto assoluto. C’è sempre un censore. Ci sono sempre altri interessi da tutelare.&lt;br /&gt;Qualche volta ho il desiderio di ribellarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo se mia madre abbia avuto paura a morire da sola all’improvviso, se cadendo a terra abbia sperato che qualcuno corresse in suo aiuto, se abbia sperato che qualcuno si accorgesse che non era in sensi, se abbia provato a chiamare aiuto, anche flebilmente. Mi strazia il pensiero che aspettasse qualcuno di noi che non è accorso, che non se ne è accorto.&lt;br /&gt;Questo è il motivo della mia rabbia, della mia tristezza.&lt;br /&gt;Questo il pensiero che mi tormenta.&lt;br /&gt;E se anche fossi stata lì con lei, mi sarei accorta di niente? O, come sempre, avrei continuato a dormire senza darle peso, come fosse una persona invisibile?&lt;br /&gt;Anche io, dopotutto, sono un po’ invisibile come te, mamma. E’ questo il nostro dramma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8866102706822394589?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8866102706822394589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8866102706822394589&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8866102706822394589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8866102706822394589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/05/rabbia-piagnistei-il-mix-sublime.html' title='Rabbia &amp; piagnistei, il mix sublime'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3464238804655316967</id><published>2011-04-11T19:28:00.002+02:00</published><updated>2011-04-11T19:31:57.354+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><title type='text'>Quesito tanto epocale quanto breve</title><content type='html'>Se tutti, unanimemente, tranne pochi “felici” nell’animo, sono concordi nel dire che la vita “fa schifo”, come mai poi in maniera trasognata, riguardo alla possibilità di fare un figlio, parlano tanto del “dono della vita”? A chi la donano? A quel poveretto che una volta fattosi adulto concorderà con milioni di altri adulti che la vita fa schifo o a se stessi, perché schiavi di un bisogno che ci è sovraordinato, che è quello della riproduzione per la prosecuzione della specie? Che poi, dato che i figli sono bellissimi fino a quando non cominciano a mettersi nel mucchio con gli altri e ad utilizzarti come vacche da mungere all’occorrenza, bisognerebbe anche riflettere se sia davvero uno di quei doni irrinunciabili. Vorrei essere di quel tipo dei felici nell’animo, di quelli un po’ incoscienti, un po’ dietro a tutti gli altri (o avanti), di quelli che sanno vivere con gusto. Ma credo di aver perso il treno, quel giorno lì che li raggruppavano tutti assieme per poi distribuirli a caso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3464238804655316967?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3464238804655316967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3464238804655316967&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3464238804655316967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3464238804655316967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/04/quesito-tanto-epocale-quanto-breve.html' title='Quesito tanto epocale quanto breve'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3256606539254947540</id><published>2011-02-20T01:05:00.002+01:00</published><updated>2011-02-20T01:11:49.954+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;urlo'/><title type='text'>Ripartire da qui</title><content type='html'>Cosa lascia una madre che muore all’improvviso?&lt;br /&gt;Il bottone dell’accensione premuto di una lavatrice che ha finito il ciclo dei colorati, riscoperto dopo tre giorni.&lt;br /&gt;Una teglia di lasagne pronte per il giorno di Natale.&lt;br /&gt;Un frigo e la dispensa piena, come al solito.&lt;br /&gt;Decorazioni rosse, questa sì che è inusuale, sparse in giro per le stanze.&lt;br /&gt;Un piumone nuovo sul mio letto pronto, nell’attesa del mio rientro.&lt;br /&gt;Un armadio, il mio, stipato di regali ancora tutti da incartare… &lt;em&gt;per quello torna Vita, ci pensa lei alla vigilia.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Le castagne lesse per i tortelli e le mandorle tostate da mettere nel cioccolato fondente.&lt;br /&gt;Il suo profumo sulla mensola della mia stanza, ad indicare tacitamente che posso metterlo io, visto che mi piace così tanto.&lt;br /&gt;Il suo orologio sul comò. Lì, è ancora, dopo due mesi.&lt;br /&gt;Il cellulare acceso per chiamare me, che sono lontana. Sempre.&lt;br /&gt;I candelieri d’argento lucidati.&lt;br /&gt;Un presepe fatto da mio padre con estrema cura, su sua indicazione.&lt;br /&gt;I vestiti appesi nell’armadio e la sciarpa di seta grigia che le ho portato dal Vietnam ripiegata ordinatamente in un cassetto.&lt;br /&gt;Troppe cose non dette.&lt;br /&gt;Delusioni che non ha mai smaltito.&lt;br /&gt;Tante attenzioni che non ha mai avuto.&lt;br /&gt;Cerco affannosamente due righe scritte da lei. Trovo mille ricette.&lt;br /&gt;Due righe tutte per me, mi illudo. Qualcosa di sentimentale che forse mi farebbe star male ma che saprei indirizzato a me.&lt;br /&gt;Poi capisco: è tutto lì, nella cura con cui prepara le cose, nel cibo pronto per le feste.&lt;br /&gt;Così ha sempre pensato a noi.&lt;br /&gt;Il suo amore è nutrimento.&lt;br /&gt;Adesso dobbiamo sfamarci da soli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3256606539254947540?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3256606539254947540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3256606539254947540&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3256606539254947540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3256606539254947540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2011/02/ripartire-da-qui.html' title='Ripartire da qui'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8523059123222675327</id><published>2010-11-17T12:45:00.008+01:00</published><updated>2010-11-17T23:30:00.550+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Londra'/><title type='text'>Londra - diario di viaggio. Musica: la scienza esatta e la magia.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;Giorno 22 ottobre 2010&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540483977468638754" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TOPA0qDC9iI/AAAAAAAABDU/G5ra4HsOozg/s320/DSC01429.JPG" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sulla strada verso il Royal Albert Hall ci sarebbero anche il Museo delle Scienze, quello delle Scienze Naturali e il Victoria e Albert Museum, ma anche il polo universitario e il Royal College of Music, dal quale escono di corsa frotte di giovani musicisti.&lt;br /&gt;Suoni di violini e di pianoforti ci investono ogniqualvolta le porte si spalancano al loro passaggio. Qualcuno corre verso l’ingresso più vicino della metropolitana, qualcun altro si attarda sul marciapiedi a conversare coi compagni coi quali s’era dato appuntamento, altri ancora si avviano su per la imponente gradinata che conduce alla nostra sala da concerto costruita, come recita la guida, nella prima metà dell’ottocento, vendendo i posti a sedere per 999 anni.&lt;br /&gt;Quello che mi colpisce è l’aria estremamente scientifica che sembra avere il tutto: l' impressione (la stessa che già avevo descritto riguardo agli immigrati) è quella di risultati, di possibilità concrete per quei talentuosi che si impegnano e provo dispiacere per quanti italiani, meritevoli, si sforzino senza riuscire ad andare più in là di tanto perché, banalmente, mancano le strutture per studiare.&lt;br /&gt;O professori &lt;em&gt;capaci&lt;/em&gt; nell’ambito delle organizzazioni istituzionali.&lt;br /&gt;O qualcuno che ti lasci un po’ di spazio per dimostrare cosa sai fare &lt;em&gt;prima&lt;/em&gt; di criticare.&lt;br /&gt;O semplicemente qualcuno che ti lasci maturare senza stroncarti per &lt;em&gt;puro sport&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Saliamo su leggeri, è venerdì sera e nell’aria c’è fermento, come da noi di sabato. Si avverte particolarmente, in questo punto della città, forse per la presenza degli studenti che prendono il volo per il week end, forse per i taxi che di quando in quando si fermano davanti all’ingresso laterale lasciando scendere un nuovo appassionato di più, pronto ad unirsi al pubblico che da qui a poco, alla spicciolata, invaderà gli spazi del foyer e della biglietteria.&lt;br /&gt;E’ sempre un momento magico, un’atmosfera, quello dell’attesa, dell’osservazione, della condivisione di una passione con quelli che, come te, convergono per godersi l’armonia dei suoni. O dell’arte. O di qualsiasi oggetto dell’interesse e dell’ingegno umano.&lt;br /&gt;La meraviglia nell’entrare è tanta. Sì, lo so, abbiamo delle bellissime sale da concerto e dei meravigliosi teatri, non conta. Ogni volta è come entrare in un tempio e lasciarsi pervadere dalla sacralità silenziosa delle sue mura, che pure hanno vibrato e vibrano da prima che tu ci entrassi e continueranno a farlo dopo. Ne sanno più di te. E questo è assolutamente affascinante.&lt;br /&gt;Ascolto brandelli di conversazione, mentre lo sguardo vaga sul bizzarro soffitto coi “dischi volanti” azzurri, - schermi per la riflessione del suono, credo, data l’altezza della sala - notando quanto sia gremita e quanti siano i ragazzi presenti.&lt;br /&gt;E finalmente la Royal Philarmonic Orchestra fa il suo ingresso, quindi il suo direttore, Josep Caballé- Domenech. Il programma, ricco e variegato, propone accostamenti che di rado capita di sentire in Italia nell'ambito dello stesso concerto: dall’ouverture del “Barbiere di Siviglia” di Rossini, alla “Scheherazade” di Rimsky- Korsakov, passando per il secondo di Rachmaninoff per pianoforte e Orchestra.&lt;br /&gt;Forse, Rossini manca dello “smalto italico”, di quello spirito giocoso, goliardico, a tratti grave, ma sempre brillante che caratterizza il suo stile tutto mediterraneo. Il bello della musica, però, è che, trattandosi di segni neri su foglio pentagrammato, che non dicono assolutamente niente se letti, necessita di un intermediario che li trasformi in significato e l’interprete non può che infondere la sua esperienza di individuo all’esecuzione.&lt;br /&gt;Siamo &lt;em&gt;rapiti &lt;/em&gt;da un superbo John Lill, al pianoforte, e divertiti da un virtuosissimo primo violino, nella &lt;em&gt;Scheherazade&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Forse, però, quest’ultima viene sacrificata, nel godimento, data l’esecuzione successiva a Rachmaninoff, che di per sé è totalizzante. Dopotutto, sono messi a confronto lo spirito di un Novecento inquieto, colto tra due guerre, con l’Ottocento ancora romantico, se mi si lascia passare la definizione parziale, e si tratta di sensibilità differenti. Ma la magia della musica può tutto e ne usciamo rinati, decisamente felici, per quanto banale possa sembrare questo stato d’animo rispetto ad un viaggio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Continua…) &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8523059123222675327?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8523059123222675327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8523059123222675327&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8523059123222675327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8523059123222675327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/11/londra-diario-di-viaggio-musica-la.html' title='Londra - diario di viaggio. Musica: la scienza esatta e la magia.'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TOPA0qDC9iI/AAAAAAAABDU/G5ra4HsOozg/s72-c/DSC01429.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3537048032125475642</id><published>2010-11-14T17:21:00.004+01:00</published><updated>2010-11-14T17:30:27.422+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Londra'/><title type='text'>Londra - diario di viaggio. Look Right!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Giorno 22 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TOANBcjiW2I/AAAAAAAABDM/InOxPghuW7M/s1600/DSC01392.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539441860161985378" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TOANBcjiW2I/AAAAAAAABDM/InOxPghuW7M/s320/DSC01392.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Credo che non si possa dire di aver visitato un posto se non lo si è percorso lungamente a piedi, magari andando “dietro al proprio naso”, come dice una persona a me molto cara, piuttosto che seguire pedissequamente programmi predefiniti. In questo modo ci si apre ad infinite possibilità e sorprese ed ogni viaggio è una esperienza individuale unica.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Doc&lt;/em&gt; ed io sperimentiamo subito la complessità della metropolitana londinese e degli annunci pronunciati velocissimi. In una sorta di &lt;em&gt;tour de force&lt;/em&gt; impazzito, maciniamo chilometri nelle viscere della città e in superficie, attraversandola da punto a punto. Uso la macchina fotografica non tanto e non solo per fotografare monumenti, ma per cogliere dettagli che parlano di abitudini di vita; di costumi più che di personaggi; di tradizione più che di storia. Nella galleria di immagini che ho riportato, colte di corsa mentre camminavamo, guardate attraverso un obbiettivo più che con gli occhi, perdendo, il più delle volte, mille sfumature, ritrovo, quasi con meraviglia, come se non le avessi scattate io, Buckingham Palace e il verde lussureggiante dei parchi; Victoria Station accanto al curioso palo con le frecce delle direzioni; Wenstminster con tutti i suoi particolari architettonici e il fronte con la fila dei turisti pronti ad entrare; il Parlamento accanto alla Torre dell'orologio; e , infine,le raccomandazioni per i pedoni di guardare dalla parte giusta della strada nell’attraversare, per evitare il rischio di finire investiti, data la guida a sinistra.&lt;br /&gt;C’è poco da sorridere dell’apparente ingenuità della cosa. E’ facilissimo sbagliare, presi da abitudini radicate.&lt;br /&gt;Quel &lt;em&gt;Pedestrians, Look Right!&lt;/em&gt; scritto sull’asfalto a caratteri giganti risulta un avvertimento elegante e civilissimo.&lt;br /&gt;Insomma, un turbine di scatti come un patchwork, la cui utilità prima è quella di lasciare una impressione di città, più che la conoscenza vera e propria. E il desiderio di tornare.&lt;br /&gt;Non sono pacificata, non sono ancora andata via e già sento che ci tornerò.&lt;br /&gt;Ma l’attesa vera, per me, è il concerto di sir John Lill al Royal Albert Hall. In programma, stasera, il secondo di Rachmaninoff per pianoforte e orchestra.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Continua…) &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3537048032125475642?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3537048032125475642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3537048032125475642&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3537048032125475642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3537048032125475642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/11/londra-diario-di-viaggio-look-right.html' title='Londra - diario di viaggio. Look Right!'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TOANBcjiW2I/AAAAAAAABDM/InOxPghuW7M/s72-c/DSC01392.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8091311564524368874</id><published>2010-11-13T11:05:00.003+01:00</published><updated>2010-11-13T11:11:04.275+01:00</updated><title type='text'>Londra - diario di viaggio. L'oggetto misterioso</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Giorno 22 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TN5jYj7uL3I/AAAAAAAABDE/Qt0eauPBGgM/s1600/DSC01437.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538973865326030706" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TN5jYj7uL3I/AAAAAAAABDE/Qt0eauPBGgM/s320/DSC01437.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Aiuto, una invasione di dischi volanti nei cieli di Londra...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nooo, scherzo!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Provate voi ad indovinare e poi vi racconterò le meraviglie di questa giornata, la più bella della vacanza.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8091311564524368874?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8091311564524368874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8091311564524368874&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8091311564524368874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8091311564524368874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/11/londra-diario-di-viaggio-loggetto.html' title='Londra - diario di viaggio. L&apos;oggetto misterioso'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TN5jYj7uL3I/AAAAAAAABDE/Qt0eauPBGgM/s72-c/DSC01437.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5506987249692700641</id><published>2010-11-08T18:12:00.003+01:00</published><updated>2010-11-08T18:26:34.266+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Londra'/><title type='text'>Londra - diario di viaggio</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Giorno 21 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Considerazione n. 1&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;:  mai fidarsi delle agenzie quando ti propongono di prendere un aereo low cost a metà mattina che tanto… &lt;em&gt;partite al mattino, guadagnate il resto della giornata… sì,sì.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;I rischi che si corrono sono noti: vi mandano a sbarcare all’aeroporto più distante che esista che, sì, è vero è uno dei tanti di Londra, ma ci vogliono pure due ore per raggiungere il vostro albergo e stramazzare nella vostra stanza. E quando siete arrivati alle quattro, ora locale, dopo esser partiti da casa al mattino alle otto, ora italiana, la giornata è andata.&lt;br /&gt;Sconsigliabile se il soggiorno è inferiore alla settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Considerazione n. 2&lt;/em&gt;:  il solito confronto.&lt;br /&gt;A Londra è tutto un fioccare di &lt;em&gt;sorry &lt;/em&gt;di qua e &lt;em&gt;sorry&lt;/em&gt; di là. Basta che qualcuno vi sfiori accidentalmente con un braccio per scusarsi. Facile adeguarsi, facile essere gentili e sorridenti con chi lo è con te. Ma non abituatevi, quando rientrereste a casa vi guarderebbero come alieni.&lt;br /&gt;La cosa più seccante è notare che a differenza dei i toni bassissimi degli inglesi (si fa fatica, a volte, a seguirli nelle conversazioni), noi italiani non sappiamo fare di meglio che chiamarci a voce alta da un capo all’altro di ogni dove e, stipati sul fondo di un autobus, siamo in grado di disturbare la quiete con il solito bip forsennato dei videogame e il nostro vociare roboante, senza sostanziali differenze tra adulti e ragazzini.&lt;br /&gt;Meglio guardare la bellissima campagna inglese dai finestrini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Considerazione n. 3&lt;/em&gt;: appunto, la campagna inglese.&lt;br /&gt;Nel tragitto tra Stanstead e i primi sobborghi londinesi, il sole balla un valzer con le nuvolette grigie e il cielo azzurro, rimbalzando per i prati curatissimi dal verde brillante. Di tanto in tanto, mucche placide con la grossa mole abbandonata tra i fili d’erba e i cottage dai tetti a punta di cui è ricca la letteratura. Siamo sull’Atlantico. Abbiamo saggiato il clima appena messo piede fuori dall’aeroporto: l’aria è pungente, non esattamente fredda. Tersa, pulita.&lt;br /&gt;E’ decisamente una bella immagine di benvenuto e, almeno in parte, distrae dal lungo percorso. E’ una pia illusione l’arrivo ai primi sobborghi londinesi, che attraversiamo almeno per un’altra ora, prima di infilarci nel traffico infernale della metropoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Considerazione n. 4&lt;/em&gt;: i caratteristici taxi inglesi sono intelligentissimi.&lt;br /&gt;Dopo aver, per sbaglio, saltato la fermata dell’autobus che ci riguardava, stufi di rimanere un solo minuto di più chiusi ermeticamente in quella scatola con le ruote, scendiamo e ne prendiamo uno al volo.&lt;br /&gt;Infilare i bagagli nella vettura è una cosa semplicissima: sono talmente ampi da contenere tutto assieme, senza bisogno di bagagliai e a scendere non si fa alcuna fatica. Pochi minuti e svariati incroci attraversati spericolatamente dopo (non capisco, sono rispettosissimi dei segnali, rispettosissimi dei pedoni anche quando passano con il rosso, ma sportivi alla guida), siamo finalmente al nostro albergo nei pressi di Hyde Park.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Considerazione n. 5&lt;/em&gt;: una questione di misure.&lt;br /&gt;Le stanze sono davvero minime pur essendo dotate di ogni comfort e servizio: le dimensioni del bagno sono da contorsionisti, c'è la vasca, manca il bidet (sì, ricordo, a scuola me lo avevano detto), abbiamo una tv satellitare, una connessione internet, un asse da stiro con ferro, un bollitore con vassoio del tè e caffè solubile e tutto l’occorrente per il bagno.&lt;br /&gt;Ma ci muoviamo in spazi ristrettissimi che in Italia nessun ufficio tecnico autorizzerebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In barba al principio secondo il quale per conoscere bene un posto devi calarti nelle abitudini dei suoi abitanti, &lt;em&gt;Doc&lt;/em&gt; ed io, da perfetti italiani, tiriamo fuori la nostra macchinetta del caffè elettrica (che in Italia è vietatissima in ogni albergo) e diamo ristoro alla stanchezza del viaggio con enorme soddisfazione.&lt;br /&gt;Londra, per ora, può attendere.&lt;br /&gt;(Continua…)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5506987249692700641?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5506987249692700641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5506987249692700641&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5506987249692700641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5506987249692700641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/11/londra-diario-di-viaggio_08.html' title='Londra - diario di viaggio'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-9081290224299461032</id><published>2010-11-05T15:24:00.002+01:00</published><updated>2010-11-05T15:29:58.163+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Londra'/><title type='text'>Londra - Diario di viaggio</title><content type='html'>Se dovessi dare un volto alla parola globalizzazione sarebbe quello di una città come Londra.&lt;br /&gt;Londra &lt;em&gt;è&lt;/em&gt; la globalizzazione stessa, non credo esista un posto più cosmopolita.&lt;br /&gt;Nonostante la facciata gotica (utilizzo l’aggettivo pur sapendo di risultare troppo sintetica e riduttiva), i bus a due piani, i taxi caratteristici e le vetrine tipiche con le insegne di legno, la sua storia parla di progresso fin dalla notte dei tempi e si respira ovunque, nel senso civico della gente, nella serietà, nei toni dimessi e nell’efficienza della “macchina Londra” la sensazione di far parte di un ingranaggio che corre velocemente.&lt;br /&gt;Sei il benvenuto, ti spennano, ti rimandano in fretta a casa. E, forse sotto ai baffi da mercanti, ridono di te e della tua dabbenaggine perché, come tutti i turisti né più né meno, cedi al fascino dei grandi magazzini Harrods, ma non puoi concederti spese folli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei descrivere il mio week end a Londra come romantico (ma Londra non è una città romantica e né io né Doc siamo inclini a smancerie), potrei parlare dei bus rossi del &lt;em&gt;sightseeing tour&lt;/em&gt; che sfrecciano in tutte le direzioni (che non abbiamo preso) o dei monumenti visti, di Westminster Abbey o della House of Parliament (ma tre giorni sono davvero pochi), in ogni caso darei una chiave soltanto parziale, perché non si tratta di una città in sé conchiusa ma di una sorta di microcosmo in cui il prefisso riduttivo “micro” va considerato tale solo in rapporto con il cosmo.&lt;br /&gt;Tutto il mondo passa per Piccadilly Circus.&lt;br /&gt;E non è tanto per dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo qui in Italia un paragone esemplificativo di quel concetto di società multiculturale che lì, invece, si afferra appieno: la convivenza di etnie diverse sullo stesso piano delle possibilità di realizzazione in Italia è un vagheggiamento lontano. Mentre noi parliamo di regolarizzazione degli immigrati e condanniamo gli atteggiamenti xenofobi che pure si verificano, rapportando il discorso al piano umano e della legalità (che sono solo il livello di base), lì, dai secoli dello sviluppo industriale ad oggi, dalle rotte commerciali e dalla Compagnia delle Indie Orientali, dalla formazione delle Borse e dei banchi di cambio alla recessione attuale che ha sfiorato l’economia britannica senza affondarla, lingue e razze si mescolano senza offuscarsi per concorrere nella definizione della&lt;em&gt; facies&lt;/em&gt; di una nazione che resta comunque fortemente caratterizzata nelle sue abitudini e tradizioni, pur accogliendo tutte le altre nel rispetto pieno delle leggi. Perché, inutile dirlo, se le leggi non si rispettano (tutti le stesse), la convivenza non è possibile. E, allora, l’identità si perde.&lt;br /&gt;Alla luce di queste considerazioni, posso ben dire che sia un posto civile.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Continua...)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-9081290224299461032?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/9081290224299461032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=9081290224299461032&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/9081290224299461032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/9081290224299461032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/11/londra-diario-di-viaggio.html' title='Londra - Diario di viaggio'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-6810549714201391858</id><published>2010-09-10T20:58:00.001+02:00</published><updated>2010-09-10T21:00:19.085+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tour di Basilicata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Basilicata tour'/><title type='text'>Conversazioni con mio padre</title><content type='html'>La nostra casetta di campagna ci attende fiduciosa, come ogni estate.&lt;br /&gt;Il portichetto che, per puro errore di cantiere, si trova orientato in asse col cancello anziché parallelo, in fondo al vialetto, promette riparo alla calura afosa di questi giorni.&lt;br /&gt;Ci mancavo da due anni e pure due anni fa il mio soggiorno era stato alquanto breve a causa delle condizioni fisiche di mia madre che ci aveva costretti, suo malgrado, ad un brusco rientro.&lt;br /&gt;Siamo soli, noi tre: mia madre, mio padre ed io. Non succedeva da tanto.&lt;br /&gt;La voglia di scappare dal ferragosto mi ha spinto a cercare rifugio tra i calanchi, gli stessi del confino di Carlo Levi che mia nonna conobbe a suo tempo, perché faceva il medico e gli portavano a visitare le persone del posto, tra cui una sua sorellina, malata di non so quale malattia sconosciuta. Carlo Levi visitava e dipingeva quadri gravi e bellissimi e, forse, nell’immobilità di queste terre, si riappropriava del tempo. Chissà.&lt;br /&gt;I nostri ulivi, il melograno, gli alberi di fico e tutto il frutteto sono uno spettacolo, frutto del lavoro paziente del mio papà che, da quando è in pensione, si dedica al lavoro manuale.&lt;br /&gt;La giornata qui comincia presto, però, nonostante il ritmo lento della campagna si arriva in breve tempo a sera. E davvero non c’è niente da fare se non il riposo. Ho portato dei libri, ma restano lì, in valigia, in attesa di essere presi in considerazione.&lt;br /&gt;La sera, quando stiamo quasi per chiudere le finestre e spegnere le luci, mentre stiamo quasi per prendere il primo gradino che ci porta su, io e mio padre cominciamo le nostre belle conversazioni. Lo ascolto raccontarmi di sé ragazzino e capisco che gli anni diventano pesanti, certe storie di collegio ed ingiustizie mi provocano moti di ribellione e senso di protezione, come se quel bambino fosse mio figlio ed io l’adulto, non viceversa.&lt;br /&gt;E’ stata una infanzia dura, caro papà. Noi siamo fortunati.&lt;br /&gt;Il racconto è leggero, le sue avventure, a tratti, divertenti; perché come tali erano vissuti il collegio del remotissimo nord, il lungo viaggio da solo con altri ragazzini, le attese nelle stazioni di grosse città e le scorribande tra un treno e l’altro, il razzismo feroce di cui era vittima, la voglia di riscatto e la forza di volontà che lo spingeva ad essere il primo della classe, lui che, appena arrivato parlava solo il suo dialetto e prima di ripartire definitivamente traduceva il latino e il greco meglio dei preti.&lt;br /&gt;Mi accorgo che il suo imprinting è forte, che le mie radici sono profonde, che il modello che lui ha rappresentato e rappresenta per me, assieme con mia madre, è indistruttibile. Non voglio cambiare, voglio restare antica anch’io, quello è un buon esempio: non ho ancora trovato modelli sostitutivi validi e, a ben vedere, in giro non ce ne sono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-6810549714201391858?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/6810549714201391858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=6810549714201391858&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/6810549714201391858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/6810549714201391858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/09/conversazioni-con-mio-padre.html' title='Conversazioni con mio padre'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7469943894205677920</id><published>2010-09-07T21:38:00.003+02:00</published><updated>2010-09-07T21:48:34.799+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Basilicata tour'/><title type='text'>Terra antica</title><content type='html'>Torno a casa tra le mie montagne così tanto simili a me. Sarebbe più corretto dire che io sono come loro: aspra, bruna, silenziosa ma in fondo rassicurante e solida, senza fronzoli. &lt;br /&gt;Dove la gente dice pane al pane e vino al vino io ci sto benissimo. &lt;br /&gt;E poi, c’è quel senso dello spazio: tu l’attraversi, la Basilicata, da parte a parte, e non ti abbandona l’idea che sei solo, come un pioniere in viaggio per le Americhe. Mentre ti avvicini al mare, le montagne digradano in aspri calanchi argillosi capaci, nonostante tutto, di diventare rosa al tramonto; abeti e larici dalle cortecce argentee lasciano il posto ai bassi e secolari ulivi, e il clima secco cede il passo al clima marittimo, fino alle spiagge basse dalla sabbia finissima che ti si attacca addosso, quasi una maledizione, e un mare limpido e cristallino dove, se non stai attento, granchietti dispettosi nascosti sotto alla sabbia spuntano fuori a pizzicarti quando meno te lo aspetti, tra pesciolini fluttuanti e splendide meduse viola, pericolose ma bellissime.&lt;br /&gt;Promozione turistica. Questo sto facendo.&lt;br /&gt;La Basilicata è spettacolare e poco conosciuta. Forse ha poche attrezzature ma l’accoglienza è buona a fronte di prezzi decisamente accettabili e poi, più di tutto, una &lt;em&gt;cultura&lt;/em&gt; della pulizia che in altri posti non ho trovato. &lt;br /&gt;Le strade sono pulite, i ristoranti impeccabili, la cucina ottima e rischiosa per la linea, i posti in genere sono molto ben tenuti, le persone cortesi, forse, poco inclini ai salamelecchi. Se siete i tipi che ne gradiscono, magari questa terra non fa per voi e, forse ,è per questo che i ricchi arabi non ci arrivano e che non ci sono &lt;em&gt;billionaire&lt;/em&gt; di sorta. Ma è infinitamente meglio.&lt;br /&gt;Non ci guadagno niente, potete stare certi, quello che mi preme è che quando chiedo ad un qualsiasi ragazzino se sa quale sia  il capoluogo della Basilicata non mi cada dalle nuvole dicendo che siamo tutti napoletani. Mi preme che questa terra antica e brulla non scompaia dalle carte geografiche, mi preme che i professori di lettere e geografia insegnino anche la geografia, materia alquanto bistrattata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo si sarà anche fermato ad Eboli, ma oltre c’è il paradiso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Continua...)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7469943894205677920?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7469943894205677920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7469943894205677920&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7469943894205677920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7469943894205677920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/09/terra-antica.html' title='Terra antica'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2808368566965971618</id><published>2010-07-12T22:56:00.002+02:00</published><updated>2010-07-12T23:07:17.364+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;urlo'/><title type='text'>A volte, il resto non esiste</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il vento mi spinge.&lt;br /&gt;Spingimi vento.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Sono stati giorni difficili. Ho dovuto combattere contro il nulla, contro la fatuità, contro l’inconsistenza, contro la vanità e la vanagloria, e contro bugie, ma soprattutto contro un modo di essere, il mio, così sempre uguale e poco incline ai compromessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il vento mi scava.&lt;br /&gt;Scavami vento.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Possono esistere persone cattive, di quelle capaci di farti del male per puro divertimento, perché le parole non costano nulla? Non lo credevo possibile. Ho imparato un’altra cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il vento mi sferza.&lt;br /&gt;Sferzami vento.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Mi estranio, non amo particolarmente la moto, ma non la temo.&lt;br /&gt;Mi guardo attorno a trecentosessanta gradi, guardo l’asfalto, assecondo le torsioni del mezzo, sento forze oscure che spingono il mio collo protetto, mi abbandono alla velocità. Ma non sono qui, sono altrove.&lt;br /&gt;Inutile avere paura fin quando siamo in corsa. Siamo vivi.&lt;br /&gt;Se la corsa si arresta, ci avrà portato da qualche parte comunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica cosa reale, fisica è questo vento. Tutto il resto non esiste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2808368566965971618?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2808368566965971618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2808368566965971618&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2808368566965971618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2808368566965971618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/07/volte-il-resto-non-esiste.html' title='A volte, il resto non esiste'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7436905136933099402</id><published>2010-06-04T09:17:00.001+02:00</published><updated>2010-06-04T09:22:22.693+02:00</updated><title type='text'>La globalizzazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TAio1GaMFZI/AAAAAAAABCE/J2kAt7FfRiQ/s1600/A62.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 154px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478814576903198098" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TAio1GaMFZI/AAAAAAAABCE/J2kAt7FfRiQ/s200/A62.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Questa è una bilancina di precisione. Talmente precisa che ci dice che un fiore di petunia pesa 0,3 grammi. Ma ci dice molte altre cose come vedremo.&lt;br /&gt;La bilancina sta in una graziosa scatola rossa foderata di raso bianco e guarnita da un fiocchetto rosso; viene fornita con due pile e un coperchio in plastica oltre a delle istruzioni in un inglese molto bislacco. Pesa fino a 500 grammi con una precisione di un decimo di grammo; si può impostare la tara e si possono cambiare le unità di misura. È veramente precisa; le pesate sono consistenti al decimo di grammo, come promesso. L'ho comprata in un negozio di cinesi dalle parti di Porta Portese che vende un po' di tutto. Oltre alla bilancia ho comprato una web camera, un caleidoscopio, un rotolino a colori e un supporto per l'iPhone. Il tutto per 32 euro. La bilancia è costata 10 euro.&lt;br /&gt;Ebbene il fatto che in un negozio di Roma io possa comprare quell'oggetto così complesso e sofisticato per dieci euro secondo me è non solo sconvolgente ma anche dirompente. Significa che è uscito dalla fabbrica cinese per un massimo di forse due euro. Che esista un sistema economico in grado di produrre dei beni complessi come la mia bilancina per un paio di euro (che equivalgono a un bicchiere scarso di buon vino) vuol dire che nessuno al mondo al di fuori della Cina può produrre una bilancina di precisione. La cosa non sarebbe grave se il fenomeno riguardasse solo le bilancine di precisione ma purtroppo riguarda tutti i beni prodotti industrialmente; dalle lampadine, alle radio, alle macchine fotografiche, alle magliette, alle fotocopiatrici etc. etc.&lt;br /&gt;Questo vuol dire che la globalizzazione sta distruggendo l'industria manufatturiera in tutto il resto del mondo con conseguenze catastrofiche sull'occupazione. I milioni che lavoravano in fabbrica a produrre qualcosa ora concorrono con milioni di altri ai posti di lavoro nei servizi. L'offerta sovrabbondante di lavoro deprime i salari e rende il lavoro precario come ben sanno i giovani di oggi.&lt;br /&gt;Questo vuol dire che per produrre la nostra complicata bilancina a due euro milioni di lavoratori cinesi lavorano dodici ore al giorno per una paga di forse cento dollari al mese. Prima morivano di fame quindi è sempre un progresso, ma sempre di sfruttamento feroce si tratta.&lt;br /&gt;Questo vuol dire che nel resto del mondo si perde il know-how per produrre i beni. Una volta che un'industria è morta, sia essa elettronica o chimica o meccanica o quant'altro, risuscitarla è molto difficile.&lt;br /&gt;Questo vuol dire che gli oggetti perdono il loro valore e non vengono più rispettati e quindi non viene più rispettato il lavoro che c'è dietro. Voglio dire che se la bilancina mi fosse costata cento euro invece di dieci l'avrei tenuta più da conto e l'avrei trattata meglio e l'avrei fatta durare di più.&lt;br /&gt;Secondo me la globalizzazione che ci regala le bilancine a dieci euro comporta più svantaggi che vantaggi e bisognerebbe cominciare a chiedersi se sia proprio obbligatoria. &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Alfredo Matacotta&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Nota:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Cari Amici,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;come avete potuto vedere questo interessantissimo post non è mio, purtroppo, ed è con grande piacere che lo pubblico per voi. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;L'autore ed io siamo molto interessati ai vostri commenti. Vi aspettiamo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7436905136933099402?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7436905136933099402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7436905136933099402&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7436905136933099402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7436905136933099402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/06/la-globalizzazione.html' title='La globalizzazione'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/TAio1GaMFZI/AAAAAAAABCE/J2kAt7FfRiQ/s72-c/A62.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7737472590800459841</id><published>2010-05-26T21:57:00.000+02:00</published><updated>2010-05-26T21:59:57.545+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><title type='text'>Lavori (socialmente) utili</title><content type='html'>E’ piovuta sabbia per giorni, qui da noi.&lt;br /&gt;Me ne sono accorta ogni volta quando mi sedevo al volante della mia auto pronta ad andare in ufficio per il mio stage.&lt;br /&gt;Già sono un po’ (parecchio) miope, poi farsi strada tra strati di terra non è che sia il massimo.&lt;br /&gt;Per la prima volta ho scoperto l’utilità del lavavetri fermo al semaforo.&lt;br /&gt;Ma dove sono finiti tutti?&lt;br /&gt;A fronte di un euro o poco meno adesso mi tocca ogni volta una sosta alla pompa di benzina, perché, diciamocelo, non è che uno scenda con il Vetril nella borsetta la mattina…&lt;br /&gt;&lt;em&gt;… E non è la stessa cosa.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7737472590800459841?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7737472590800459841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7737472590800459841&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7737472590800459841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7737472590800459841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/05/lavori-socialmente-utili.html' title='Lavori (socialmente) utili'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-6556117489931078446</id><published>2010-05-24T11:18:00.001+02:00</published><updated>2010-05-24T11:19:57.831+02:00</updated><title type='text'>Un aiutino</title><content type='html'>Sul solito treno, sale un ragazzo in sedia a rotelle accompagnato da un amico che, dopo averlo fatto accomodare dietro alle porte per rendergli più facile la discesa, saluta e va via.&lt;br /&gt;In un paese veramente civile, la piattaforma di attesa sul binario dovrebbe essere allo stesso livello del treno in modo tale da permettere a chiunque di salire e scendere agevolmente senza bisogno di aiuti, ma da noi, anche treni nuovi, come il Minuetto, dotati addirittura di bagni attrezzati per disabili, sono carenti da questo punto di vista e non ho ancora capito perché.&lt;br /&gt;Arrivati a destinazione, dunque, si pone il problema della discesa.&lt;br /&gt;Mi faccio avanti, ma il ragazzo ha già socializzato con un signore vicino che si è offerto gentilmente di dargli una mano.&lt;br /&gt;Il punto è che oltre a non avere strutture adeguate non abbiamo neppure una sorta di conoscenza dei modi per aiutare i disabili perciò la buona volontà si scontra con dei limiti di “procedura”.&lt;br /&gt;Me ne resto a guardare un po’ preoccupata, ma quando capisco che il signore in questione non sa da che parte cominciare e che il ragazzo è in imbarazzo e non sa come suggerirgli che la carrozzella va girata di spalle per evitare che il poveretto cada a faccia avanti, intervengo.&lt;br /&gt;Il dislivello, però, è notevole perché il treno si è fermato in prossimità di una difformità della banchina e dopo un po’ devono intervenire ben quattro persone per sollevare fisicamente la sedia con tutto il ragazzo e porla all’esterno.&lt;br /&gt;La cosa mi disturba perché uno che ha dei limiti deambulatori non è incapace di intendere e di volere e ha tutto il diritto alla sua autonomia e libertà di movimento. E’ terribile doversi sempre affidare ad altri , spesso sconosciuti, per quanto volenterosi.&lt;br /&gt;Per una strana associazione di idee, mentre seguo la vicenda, col fiato sospeso, fino al momento in cui il ragazzo, attraversati i binari, giunge all’uscita, mi vengono in mente quei corsi preparatori per supermanager, dove ti fanno fare degli esercizi per testare la fiducia nel prossimo, tipo quello in cui ti bendano e ti ordinano di lasciarti ricadere all’indietro tra le braccia del tuo compagno di corso.&lt;br /&gt;Ecco, io non ci riuscirei.&lt;br /&gt;E questo ragazzo, invece, si deve affidare non avendo altra scelta.&lt;br /&gt;E’ giusto?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-6556117489931078446?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/6556117489931078446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=6556117489931078446&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/6556117489931078446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/6556117489931078446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/05/un-aiutino.html' title='Un aiutino'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-1939832391486166483</id><published>2010-05-03T10:41:00.000+02:00</published><updated>2010-05-03T10:42:39.417+02:00</updated><title type='text'>Tutto il mondo è paese, o forse no</title><content type='html'>Capita anche che i sensi di colpa svaniscano non appena posato il piede sul binario d’arrivo, nella stazione designata.&lt;br /&gt;Poco importa, in quel caso, che si tratti di una città piuttosto che di un’altra, anche perché 48 ore sono troppo poche per conoscerla e tuttavia sufficienti per coglierne i tratti fondamentali, quello che conta è trovare un gruppo di amici che ti accolgono come se ti avessero lasciato il giorno prima, con tanta voglia di rivederti e il desiderio di raccontarti e di ascoltarti.&lt;br /&gt;Il valore di un viaggio è nella riscoperta di se stessi guardando ciò che è per noi sconosciuto e attraverso questo sguardo nuovo, riscoprire che c’è una corrispondenza tra il nostro “dentro” e quel “fuori” meraviglioso dell’arte.&lt;br /&gt;Uno non fa in tempo a posare gli occhi su un campanile, su una facciata, su una cupola imponente, che subito dallo stretto dei vicoli, dalle ombre delle pietre, vien fuori una nuova meraviglia.&lt;br /&gt;Amo molto le città, il costruito, la materia, le sensazioni tattili che mi figuro guardando la pietra. E amo le immagini che da secoli prima di me impressionano folle di esseri umani, il frutto di qualche genio superiore ispirato, uniche ciascuna a suo modo. E mi chiedo come mai nella distribuzione del genio la “Natura” sia così impari.&lt;br /&gt;Vivere circondati dalla bellezza, che in questo momento della mia vita sembra essere diventata una aspirazione incredibilmente dominante, deve per forza influenzare positivamente il pensiero. Mi chiedo che sia possibile che la bellezza sia autotrofa, che si nutra e si generi.&lt;br /&gt;Due giorni vissuti abbuffandomi d’arte me li meritavo. Adesso, per un po’, posso dire di esser sazia.&lt;br /&gt;Almeno per un po’.&lt;br /&gt;Sta a voi indovinare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-1939832391486166483?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/1939832391486166483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=1939832391486166483&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1939832391486166483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1939832391486166483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/05/tutto-il-mondo-e-paese-o-forse-no.html' title='Tutto il mondo è paese, o forse no'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5014739005333549786</id><published>2010-05-01T09:54:00.000+02:00</published><updated>2010-05-01T09:56:46.602+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gocce di pioggia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>I sensi di colpa che si porta dentro una donna</title><content type='html'>&lt;em&gt;In diretta.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sarà pure cominciato il duemila, ma la natura dell’essere umano non cambia.&lt;br /&gt;Se una donna parte per meno di ventiquattr’ore non può fare a meno di provare un senso di colpa, nei confronti del proprio uomo, che la attanaglia in maniera sgradevole.&lt;br /&gt;E questo in assenza di prole perché altrimenti le cose si centuplicano.&lt;br /&gt;Eppure è una necessità, quello di evadere dal quotidiano, per salvaguardare il proprio equilibrio, per nutrirsi di linfa creativa, per rigenerarsi e, così facendo, di rigenerare a propria volta, riuscendo a donare se stessi con generosità.&lt;br /&gt;Gli uomini sono diversi.&lt;br /&gt;Qualcuno sottolineerà che è la stessa frase trita e ritrita, ma nella sua banalità sconcertante è la realtà.&lt;br /&gt;Quando un uomo parte, sa che tornerà e che niente disturberà l’ordine razionale delle cose.&lt;br /&gt;Quando una donna parte, ha l’impressione di fare un salto nel vuoto e teme di non trovare rete all’atterraggio.&lt;br /&gt;Una donna è una equilibrista senza rete, si barcamena tra stati d’animo e razionalità e quello che ne esce è un mix il più delle volte incerto in cui il senso di colpa è l’elemento dominante.&lt;br /&gt;Una donna sente sempre di essere la metà di qualcosa, la metà di un noi onnicomprensivo che quando viene messo in dubbio genera incertezza. Se è ella stessa ad allontanarsi teme di far mancare la seconda gamba ad un bipede.&lt;br /&gt;Se solo riuscissimo a fidarci del fatto che una partenza implica un ritorno, soprattutto se siamo noi stesse a partire, se non ci sentissimo sempre una stampella fondamentale e non facessimo dipendere la nostra felicità dal &lt;em&gt;senso di indispensabilità&lt;/em&gt; che dobbiamo avere per l’altro, potremmo goderci la vita un pochino in più.&lt;br /&gt;Insomma, dobbiamo imparare a vivere per il &lt;em&gt;gusto di vivere&lt;/em&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5014739005333549786?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5014739005333549786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5014739005333549786&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5014739005333549786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5014739005333549786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/05/i-sensi-di-colpa-che-si-porta-dentro.html' title='I sensi di colpa che si porta dentro una donna'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4905683232449790626</id><published>2010-04-25T20:53:00.001+02:00</published><updated>2010-04-25T20:55:37.635+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leonardo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Campania tour'/><title type='text'>A caccia di ruderi - diario di una domenica qualsiasi</title><content type='html'>&lt;em&gt;Due domeniche fa…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Nonostante le non troppo rosee previsioni, ci siamo arrischiati ai templi di Paestum seguendo l’ispirazione del momento.&lt;br /&gt;Avevamo sentito che sarebbe venuto a piovere ma, poi, stamattina la situazione meteorologica non ci sembrava così drammatica, dato il pallido sole nell’aria slavata. Così, sul tardi, arriviamo nella piana del sito archeologico e ci mescoliamo ai non numerosi turisti dalle disparate provenienze.&lt;br /&gt;Un scolaresca di teen ager inglesi (o americani) cattura la nostra attenzione: sono semplici, vestiti in maniera ordinata con jeans e magliette, capelli al vento e visi puliti e, subito, i loro coetanei nostrani ci appaiono ridicoli, in confronto, nell’ansia di scopiazzare gli sciocchi personaggi dei reality.&lt;br /&gt;Al momento di avvicinarci alla biglietteria, il nostro programma subisce una variazione: un gruppo di nuvoloni minacciosi si addensa in un angolo del cielo costringendoci a rifugiarci nell’interessantissimo museo e a rimandare a tempi migliori la passeggiata per i ruderi.&lt;br /&gt;La storia di questo territorio raccontata con dovizia di particolari ci catapulta in altre epoche, quando gli strumenti da lavoro erano rudimentali e gli oggetti della vita quotidiana pur rispondendo ai bisogni pratici dell’uomo, non trascuravano di appagare il suo senso estetico e di assecondare l’innata tensione al bello.&lt;br /&gt;Quello che credo è che solo pensieri belli producano oggetti belli (già immagino il coro di protesta da parte dei lettori frettolosi, ma intendo pensieri…pensati, frutto dell’esperienza dell’io profondo,non pensieri pubblicitari), che il gusto va coltivato e che per distinguere il bello bisogna saper riconoscere ciò che è brutto. Perché non sempre è evidente.&lt;br /&gt;Le olle, le anfore, le hydrie riccamente decorate e conservate come se i secoli non fossero mai passati ci rimandano la raffinatezza di un’epoca, la civiltà dei suoi abitatori, l’idea di riti e di costumi lenti, misteriosi, anche mistici, oggi completamente lontani e dimenticati.&lt;br /&gt;Io penso che quando un’epoca mette da parte la speculazione, la riflessione, la civiltà che la caratterizza è destinata ad impoverirsi e a morire di una morte lenta ma inesorabile, senza lasciare alcuna traccia di sé.&lt;br /&gt;Credo che la nostra sia una civiltà incapace di produrre bellezza, che sia incapace di &lt;em&gt;riconoscere&lt;/em&gt; la bellezza e che, più in generale, non abbia riferimenti per farlo. O meglio, che non si preoccupi di avere riferimenti, forse proprio a causa di un passato che ha lasciato delle tracce anche troppo pesanti, dal quale spesso si sente di voler mettere una certa distanza.&lt;br /&gt;Ma per quanto le ricerche individuali e gli esempi che hanno caratterizzato tutto il Novecento ci abbiano abituati a credere e a pensare che non è detto che il concetto di arte debba associarsi al concetto di bello, quanto piuttosto a percorsi soggettivi, spesso mi capita di avvertire la necessità di forme che nella loro semplicità appaghino quel desiderio di raffinatezza perduta.&lt;br /&gt;E così, mi incanto di fronte a quei testimoni muti, tanto che, mi sembra di riviverli nelle scene perdute della loro storia, come se, con ogni segno, essi stessi la raccontassero, come se, attraverso le loro crepe e i loro colori scrostati o le scene mitologiche note, mi riportassero indietro perché io stessa potessi far parte di qualcuna di quelle scene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4905683232449790626?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4905683232449790626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4905683232449790626&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4905683232449790626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4905683232449790626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/04/caccia-di-ruderi-diario-di-una-domenica.html' title='A caccia di ruderi - diario di una domenica qualsiasi'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-1103889762709396815</id><published>2010-03-22T20:59:00.002+01:00</published><updated>2010-03-22T21:02:56.445+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Il ritratto</title><content type='html'>Il viaggio termina in un soffio, sembra, in compagnia del quotidiano, vecchia abitudine da treno.&lt;br /&gt;Non tornavo a Roma, da sola, da almeno due anni e non sapevo bene cosa mi sarebbe aspettato in termini di emozioni e di nostalgie. E, in effetti, il tempo è passato, portando con sè tante di quelle novità, - due anni sono stati talmente tanto ricchi di avvenimenti (belli, brutti, incerti) - che la memoria di quei viaggi e quella sottile eccitazione che li accompagnava sembrava cancellata di colpo. Questo pensavo durante il breve tragitto verso la mia destinazione.&lt;br /&gt;Eppure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spogliata di ogni ombra di ricordi dolorosi, quella resta pur sempre la mia città preferita, con la spocchia superba della sua grandezza, meraviglia d’architetture e di storia con la "S" maiuscola(che però, non usiamo per decenza).&lt;br /&gt;Tu cammini la città (si dico bene: uso il verbo in maniera transitiva) ed è la città a venirti incontro, riempiendoti il tempo di tutto il tempo della storia. In un quarto d’ora, hai attraversato i secoli (che tra loro dialogavano già prima che tu  passassi).&lt;br /&gt;Ma non si tratta di qualcosa di tangibile piuttosto di qualcosa di inafferrabile come il fascino di certe persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi aspettava un obiettivo illustre, un ritratto che desideravo fare da tempo.&lt;br /&gt;Adesso, mentre scrivo, mi accorgo che il ritratto di cui volevo parlare, il mio, è proprio la somma di questi viaggi passati e, sebbene sembri che la parole delineino il volto di una città, il viso sorridente che mi guarda facendo capolino dalla scatola, parla di un pomeriggio speso in maniera distesa, di una laurea conquistata e maturata, di tante attese che non sono state invano e di aspettative possibili, vicine, del tutto afferrabili, basta solo camminare loro incontro.&lt;br /&gt;Ed io, dopotutto, lo sto facendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-1103889762709396815?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/1103889762709396815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=1103889762709396815&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1103889762709396815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1103889762709396815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/03/il-ritratto.html' title='Il ritratto'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-932780973940341385</id><published>2010-02-16T10:23:00.003+01:00</published><updated>2010-02-16T17:53:54.037+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonumore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='meraviglie della natura'/><title type='text'>La pecora felice</title><content type='html'>Un bel pomeriggio, di ritorno dal mio &lt;em&gt;stage&lt;/em&gt;, percorrevo allegramente dei tornanti immersi in un boschetto molto suggestivo.&lt;br /&gt;Mi ero trattenuta più del previsto e la mia mente era proiettata a tutte le cose che, come al solito, mi restavano da fare prima di concludere la mia giornata, non ultima la spesa per la cena di quella sera.&lt;br /&gt;Al volgere di una curva, inchiodo di botto perché un gregge di pecore mi sbarrava la strada indisturbato, mentre una ragazzina, che avrà potuto avere non più di tredici anni, sbucava dai cespugli a cavallo di una biciclettina rosa assieme ad un cane da pastore.&lt;br /&gt;Dall’altro lato, un codazzo di macchine in difficoltà per la salita.&lt;br /&gt;Mentre provavo a districarmi tra gli animali, che, devo dire il vero, mi mettono sempre allegria, una pecora si stacca dal primo gruppo trotterellando in una maniera del tutto singolare: tre o quattro balzerelli e, poi, spiccava un salto più in alto, ma talmente in alto che, ogni volta, dava un colpo di testa a mo’ dei calciatori, fino a raggiungere le compagne del gruppo che si era andato formando più avanti.&lt;br /&gt;Sembrava felice.&lt;br /&gt;Era &lt;em&gt;l’immagine&lt;/em&gt; della felicità!&lt;br /&gt;Ma proprio.&lt;br /&gt;E tanto era felice da essere contagiosa. Ma davvero.&lt;br /&gt;Tanto che il resto della strada me lo sono fatto ridendo tutta allegra pensando a questo post qui…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-932780973940341385?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/932780973940341385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=932780973940341385&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/932780973940341385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/932780973940341385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/02/la-pecora-felice.html' title='La pecora felice'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-6288130708010366210</id><published>2010-02-04T00:03:00.002+01:00</published><updated>2010-02-04T00:08:05.379+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><title type='text'>Un tema sensibile</title><content type='html'>C’è stato un tempo della mia vita in cui credevo che esistessero demarcazioni nette tra le cose: il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, il corretto e lo scorretto; posizioni idealistiche di quando si è molto giovani o privi della necessaria esperienza per dare a tutto il giusto peso e, guardando da posizioni diverse dalle proprie, arrivare a comprendere meglio la vita nelle sue pieghe più profonde.&lt;br /&gt;Ammetto, adesso, che senza volere arrivare a definirlo bigottismo, un po’ di moralismo, anche se inconsapevole, albergava in me che facilmente mi ritrovavo in cattedra ad indicare quello che &lt;em&gt;io avrei fatto se…o che avrei detto se…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Per esempio, mi ero sempre ritenuta contraria alle adozioni da parte di coppie omosessuali, sostenendo che sarebbero state problematiche per i bambini, i quali si sarebbero trovati ad essere bersaglio facile delle “opinioni” della gente e delle cattiverie sparate di riflesso dagli altri bambini e, ancor di più, che nella formazione del piccolo individuo giocassero una partita importante la diversità dei ruoli del padre e della madre, nelle loro sostanziali differenze biologiche. Insomma, a parer mio, non era cosa auspicabile.&lt;br /&gt;Eppure.&lt;br /&gt;Nel tempo ho cambiato idea, intanto perché ho capito che l’amore che un individuo può donare ad un altro è un bene prezioso ed impagabile; poi, perché alcuni dei miei amici più amati sono omosessuali e hanno una tenerezza del tutto particolare nei confronti dei bambini e una forte tendenza ad essere genitori, molto più di quanta non ne abbia io in certi momenti.&lt;br /&gt;Poi, l’altra sera, ho osservato con la coda dell’occhio quanto avveniva due tavoli più in là, in un posto dove ero andata a cena. C’era un gruppo di persone e un uomo era col suo bambino, un tipetto tutto compito ed educato, sereno e garbato di modi. Il padre, a sua volta, amorevole e attento. Ho pensato ad altri bambini che, seduti a tavola con genitori e amici di questi, ho visto attaccati ai loro giocattoli o ai gameboy, incapaci di interagire con gli adulti e privi di qualsiasi curiosità, capricciosi, maleducati e monopolizzatori di attenzioni come le dive.&lt;br /&gt;E ho capito che ogni bambino si merita un genitore che abbia voglia di &lt;em&gt;fargli &lt;/em&gt;da genitore, di stimolargli la curiosità per aiutarlo a crescere e di insegnargli le buone maniere facendolo sentire sicuro del proprio appoggio, non solo uno che lo mette al mondo tanto per dimostrare che ci è riuscito.&lt;br /&gt;A prescindere da tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-6288130708010366210?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/6288130708010366210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=6288130708010366210&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/6288130708010366210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/6288130708010366210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/02/un-tema-sensibile.html' title='Un tema sensibile'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4387056708044906634</id><published>2010-01-28T12:38:00.001+01:00</published><updated>2010-01-28T12:39:43.093+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Monnalisa'/><title type='text'>Mi cadono le braccia</title><content type='html'>&lt;em&gt;Stamattina…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Davanti ad una parete interamente ricoperta di quadri riprendenti vedute paesaggistiche del Barocco locale, angolo particolare di una bella (ma, ahimè, deserta) mostra allestita alla Pinacoteca Provinciale, una coppia di ragazzi molto carini infilatisi dietro di me.&lt;br /&gt;Lui dice a lei, attaccata al suo cellulare a scattare foto:&lt;br /&gt;-Ok, mi piacciono moltissimo, davvero, belli belli…&lt;br /&gt;La mia anima s’allarga, &lt;em&gt;ma…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;-Solo non capisco ‘na cosa,- continua lui – &lt;em&gt;p’cchè sti culuri accussì shcuri?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Che tradotto suona così: &lt;em&gt;ma perché questi colori così scuri?&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4387056708044906634?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4387056708044906634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4387056708044906634&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4387056708044906634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4387056708044906634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/01/mi-cadono-le-braccia.html' title='Mi cadono le braccia'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4375674127194936096</id><published>2010-01-21T21:50:00.003+01:00</published><updated>2010-01-21T21:55:26.826+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><title type='text'>La stagista</title><content type='html'>&lt;em&gt;Primo giorno all’Ufficio Tecnico di un piccolo comune dei dintorni.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Uno va lì per portare delle carte nell’attesa di cominciare a imparare a fare un mestiere, no, mica si aspetta di essere catapultato nel vivo. Non è psicologicamente preparato.&lt;br /&gt;- Che ne dici di cominciare subito con questa pratica qui?- mi dicono facendomi gentilmente accomodare davanti ad un pc. La mia richiesta è appena passata al protocollo ed è fresca fresca di registrazione, la posso vedere, ancora fumante, sul tavolone dell'Ufficio di Piano.&lt;br /&gt;Mentre un attimo prima mi chiedevo se sarei stata capace di svolgere un tale lavoro, un attimo dopo mi ritrovo messa alla prova: lo &lt;em&gt;stage&lt;/em&gt; comincia senza preavviso.&lt;br /&gt;Credevo, al solito, di dover tornare dopo una settimana.&lt;br /&gt;Dopo un’ora mi assale il &lt;em&gt;panico da faldone&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ad un certo punto, avverto un gran fermento intorno a me: qualcuno comincia a salutare, altri vanno via, quindi una voce mi apostrofa: - Vita, sospendi. Andiamo a mangiare.&lt;br /&gt;Si sono fatte le due, l'ufficio chiudeva un'ora prima e stanno aspettando me.&lt;br /&gt;-Ma non ho ancora finito!- ribatto, abituata, come sono, a portare a termine un lavoro quando comincio. Il panico per non aver concluso produttivamente il mio primo giorno è più forte di quello “da faldone”.&lt;br /&gt;-Non è un problema, metti da parte le tue pratiche, continui quando ritorni la prossima volta.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il bello degli orari regolari del lavoro dipendente.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4375674127194936096?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4375674127194936096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4375674127194936096&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4375674127194936096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4375674127194936096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/01/la-stagista.html' title='La stagista'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-1189513108937352026</id><published>2010-01-13T23:34:00.002+01:00</published><updated>2010-01-13T23:38:06.420+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><title type='text'>Le cose cambiano</title><content type='html'>E’ successo come in quelle vecchie coppie in cui uno dei due dice all’altro che scenderà a comprare le sigarette e, poi, sparisce per sempre o per un tempo indefinitamente lungo da sembrare quel “sempre”.&lt;br /&gt;Così, ho abbandonato il mio blog e, senza accorgermene, sono trascorsi tre mesi da quel 22 ottobre, giorno dell’ultimo post.&lt;br /&gt;Nel frattempo, però, mi sono laureata (finalmente), ho organizzato ben tre feste di laurea(…vorrei vedere se l’evento non era atteso!), mi sono goduta le vacanze natalizie con qualche piccolo neo di preoccupazione e, poi, si è profilata all’orizzonte una possibilità che ho cercato di cogliere.&lt;br /&gt;Su tutto questo, continua a piovere incessantemente e, solo ieri, un po’ di sole ha concesso una tregua al grigiore che ha smesso il suo fascino romantico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E oggi, col mio ombrellino bianco e nero aperto, unico riparo alla fermata solitaria di un autobus in un posto remotissimo, ho offerto una soluzione a quella che mi sembrava l’incarnazione del pastore errante di leopardiana memoria. Che effetto dovevamo fare: lui, viso segnato dalla vita ed uno sguardo espressivo, di tanto in tanto rispondeva ad un cellulare dalla suoneria ridicola con un idioma straniero ed io a sorreggere l’ombrello tutta compita nel mio giubbotto nero, come dice qualcuno, con la &lt;em&gt;mazza di scopa&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ma, anche senza capirsi, si creano degli stati di comunicazione tra le persone che vanno oltre e quel tizio enigmatico l’ho sentito simpatico.&lt;br /&gt;Poi, è arrivato l’autobus e la vita ha ripreso il suo scorrere normale.&lt;br /&gt;E finalmente ho sentito di voler “ritornare a casa” su questa pagina a raccontare di cose banali nella loro quotidianità, di persone delle quali incroci lo sguardo una volta e ti colpiscono per la profondità della vita che portano scritta nelle pieghe del viso, di piccoli pensieri che forse non sono solo miei.&lt;br /&gt;Le cose cambiano per rimare sempre le stesse.&lt;br /&gt;Ed io spero di non avervi persi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-1189513108937352026?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/1189513108937352026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=1189513108937352026&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1189513108937352026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1189513108937352026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2010/01/le-cose-cambiano.html' title='Le cose cambiano'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-99443707969212074</id><published>2009-10-22T21:07:00.004+02:00</published><updated>2009-10-22T21:18:12.440+02:00</updated><title type='text'>Testamento biologico e assistenza</title><content type='html'>"Rubo" un post a Dangp, sperando che non se ne abbia a male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cortesia, seguite tutti il video che è stato postato, perchè, per quanto si possa rimandare il problema, la malattia è un argomento che tocca tutti da vicino e non è un &lt;em&gt;vivere civile&lt;/em&gt; ignorare i disagi di chi già deve combattere contro la natura senza avere aiuto.&lt;br /&gt;Perchè le singole volontà, per quanto buone, non bastano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ladridimarmellate.blogspot.com/2009/10/testamento-biologico-e-assistenza.html"&gt;Eccolo qui&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-99443707969212074?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/99443707969212074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=99443707969212074&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/99443707969212074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/99443707969212074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/10/testamento-biologico-e-assistenza.html' title='Testamento biologico e assistenza'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-413610229466303776</id><published>2009-10-13T15:06:00.003+02:00</published><updated>2009-10-13T15:11:14.453+02:00</updated><title type='text'>Un gesto piccolissimo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/StR79hE182I/AAAAAAAAA8I/os_oaRdjOCU/s1600-h/DSC01141.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392070950650245986" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/StR79hE182I/AAAAAAAAA8I/os_oaRdjOCU/s200/DSC01141.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; E’ come un sorriso, come un raggio di luce e giunge inaspettato mentre sei sovrappensiero un tantino bastonata, un tantino di cattivo umore, un tantino triste perché ti accorgi di essere uno strumento manipolato in situazioni che ti sfuggono.&lt;br /&gt;Stampo un file in un centro specializzato, pago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una voce gentile, uno sguardo solidale, una mano che allunga un resto assieme ad una battuta innocente sul fatto che sono tutti spiccioletti. Sorrisi. Buona educazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento alleggerita, per un attimo, e mi torna la voglia di sorridere.&lt;br /&gt;Banalità. Cose insignificanti. Il bello della normalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;PS:nella foto, il primo fiore della mia pianta di limoni "da terrazzo", che risale ad un mesetto fa e mi ha dato tanta gioia.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-413610229466303776?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/413610229466303776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=413610229466303776&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/413610229466303776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/413610229466303776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/10/un-gesto-piccolissimo.html' title='Un gesto piccolissimo'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/StR79hE182I/AAAAAAAAA8I/os_oaRdjOCU/s72-c/DSC01141.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4057666027764476198</id><published>2009-10-11T15:35:00.001+02:00</published><updated>2009-10-11T15:38:00.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scicchissima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Mutande contenitive</title><content type='html'>A volte uno scrive anche come terapia antistress…&lt;br /&gt;Di umore buono ma pericoloso per il portafogli, vado in giro per negozi in cerca di uno “straccetto” per una occasione importante.&lt;br /&gt;Dopo qualche tentativo infruttuoso in un paio di negozi monomarca, entro nella boutique dove, a suo tempo, comprai il vestito per il concerto in Vietnam.&lt;br /&gt;Tre donne mi catturano e trascinano in un vortice di stoffe, fogge e forme, ciascuna con il proprio stile: la proprietaria, che non contraddice mai il cliente (anche perché abituata a donne di una certa età); la ragazza indaffarata, gentile ma distante; l’altra, condiscendente ma non consapevole al cento per cento delle parole che pronuncia.&lt;br /&gt;Ebbene, mi abbigliano, mi ornano di gioielli, mi annodano foulard, mi infilano scarpe, mi appendono borse (immaginate la fata di Cenerentola moltiplicata per tre), mentre il registratore della mia cassa personale suona mentalmente tanti &lt;em&gt;“dilìn dilìn dilindindìn”&lt;/em&gt; e tanti &lt;em&gt;“tratàn”,&lt;/em&gt; al cadere dei gettoni e al girare delle manovelle di apertura dello sportellino. Quando, ormai, al posto delle pupille compare il simbolo dell’euro che segna il &lt;em&gt;game over&lt;/em&gt;, una frase mi sveglia dal sogno davanti alla immagine di una &lt;em&gt;me &lt;/em&gt;estranea, proveniente da un altro mondo, &lt;em&gt;forse Hollywood?&lt;/em&gt;, riflessa in uno specchio.&lt;br /&gt;-Qui basta una di quelle &lt;em&gt;mutande contenitive&lt;/em&gt; e risolviamo il problema del fianco… ha presente?, una di quelle elastiche…&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Contenitiva… a me?!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ho indosso una gonna di maglina color panna, corta al ginocchio, che mette in risalto un po’ di curve femminili, una camicia di seta, un  cinturone in tinta con borsa dal profumo inebriante della pelle, sabot a punta e spolverino abbinato in cachemire e volants, compresa una collana dalla foggia  discutibile. Tutto è accaduto in pochissimi secondi! Ci vogliono le qualità…&lt;br /&gt;Guardo la terza donna, secca secca, fisico tonico ma piena di rughe d’espressione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Già s’era sbagliata sulle taglie e ho fatto finta di niente.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;-Vabbè, va, facciamo il conto…- &lt;br /&gt;Ma siamo ben oltre.&lt;br /&gt;Molto oltre.&lt;br /&gt;Troppo oltre.&lt;br /&gt;Esageratamente oltre il consentito.&lt;br /&gt;-Tornerò con la mia mamma.- dico prima di scappare a gambe levate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4057666027764476198?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4057666027764476198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4057666027764476198&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4057666027764476198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4057666027764476198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/10/mutande-contenitive.html' title='Mutande contenitive'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4239183561704203774</id><published>2009-10-06T10:51:00.001+02:00</published><updated>2009-10-06T10:53:25.769+02:00</updated><title type='text'>Tizi da quattro soldi</title><content type='html'>Lo incrocio al bar di una pompa di benzina.&lt;br /&gt;Là per là non gli do peso. Sì, ha un aspetto strano e un modo di fare nevrotico, è secco secco, bassino, dà l’impressione di non essere troppo pulito e il suo aspetto generale è alquanto trasandato, ma da quando è l’abito a fare il monaco?&lt;br /&gt;Traffica tra il bancone e un’auto vecchia, che pare rispecchiarlo pedissequamente, parcheggiata proprio davanti alla porta, portando a turno bicchieri di plastica ricolmi di caffè appena fatto, bottigline d’acqua minerale e cose del genere e, mentre mi affaccio dalla porta che da sul mare per osservare il terrazzino che mi è stato indicato, mi lancia un’occhiata che non sono capace di decifrare, ma che certamente non gradisco.&lt;br /&gt;Non dipende dal suo aspetto esteriore: c’è qualcosa in lui che me lo rende odioso d’istinto.&lt;br /&gt;Poi, usciamo dal bar per tornare all’auto e mi giungono all’orecchio, involontari, brandelli di una conversazione strana.&lt;br /&gt;L’uomo è alla guida e l’auto è carica di donne dell’est che parlano italiano con pesanti accenti. Lui le zittisce dicendo che comprerà un’auto per loro e riparte di gran carriera lasciando l’area di sosta con echi che mi fanno rabbrividire.&lt;br /&gt;E’ un protettore? Probabile.&lt;br /&gt;Ma la legge dice che si può intervenire solo se si colgono in flagranza di reato prostitute e clienti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4239183561704203774?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4239183561704203774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4239183561704203774&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4239183561704203774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4239183561704203774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/10/tizi-da-quattro-soldi.html' title='Tizi da quattro soldi'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4402620012488979570</id><published>2009-09-29T17:14:00.004+02:00</published><updated>2009-10-11T12:43:40.300+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Campania tour'/><title type='text'>Una fuga nel Sannio - seconda puntata</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SsIlIgwTZgI/AAAAAAAAA8A/xOzsvnNrL7s/s1600-h/DSC01188.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386908932450248194" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SsIlIgwTZgI/AAAAAAAAA8A/xOzsvnNrL7s/s200/DSC01188.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;Ed è proprio qui che succede una cosa straordinaria&lt;/em&gt;, dicevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre avanzo, con la mia macchinetta digitale che ha ripreso a farmi compagnia negli ultimi giorni, lungo il corridoio, stretto tra palazzi antichi e moderni, il sibilo di un vento, che non mi pareva soffiasse prima, va nella mia stessa direzione…&lt;br /&gt;Lungo l’acciottolato, passo dopo passo, in un raro momento di fortuna in cui mi ritrovo da sola (gli altri turisti persi chissà dove), nel silenzio dell’ora di pranzo, il sibilo si confonde col respiro e si infila nei vuoti dei miei orecchini producendo un suono sinistro e conosciuto assieme.&lt;br /&gt;Per un attimo un brivido freddo mi percorre la schiena.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Benevento è anche la città delle streghe.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Odo il tintinnare di campanelli e sobbalzo, ma si tratta solo di uno di quei gadget di benvenuto che si applicano sulle porte, che pare salutare dalle finestre di un locale, guarda caso, intitolato alle streghe.&lt;br /&gt;Il corridoio finisce, e anche il vento dura per il tempo che resto allineata con l’asse del fornice: l’arco è lì, davanti a me.&lt;br /&gt;Siamo soli, io e lui, ed è una meraviglia che non vi posso descrivere.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questa la cosa straordinaria, cosa credevate?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Andateci, vi prego.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4402620012488979570?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4402620012488979570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4402620012488979570&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4402620012488979570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4402620012488979570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/09/una-fuga-nel-sannio-seconda-puntata.html' title='Una fuga nel Sannio - seconda puntata'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SsIlIgwTZgI/AAAAAAAAA8A/xOzsvnNrL7s/s72-c/DSC01188.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2409219363945267501</id><published>2009-09-28T16:38:00.005+02:00</published><updated>2009-10-11T12:37:38.615+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Campania tour'/><title type='text'>Una fuga nel Sannio - prima puntata</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SsDOkDVMLII/AAAAAAAAA3Q/0SINIjf5zUs/s1600-h/DSC01171.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386532273099910274" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SsDOkDVMLII/AAAAAAAAA3Q/0SINIjf5zUs/s320/DSC01171.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://picasaweb.google.it/vita.motta/NelSannioABenevento?authkey=Gv1sRgCPb0jpDUkrCviQE#"&gt;Qui le foto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata ci è stata propizia e Benevento, che non conoscevo affatto, è una città che merita almeno un paio di giorni intensi per conoscere le tante testimonianze di un passato gloriosissimo e, soprattutto, molto antico che, partendo da greci e sanniti, romani e longobardi fino alle dominazioni pontificie, napoleoniche e agli ultimi secoli di storia ha lasciato delle tracce notevoli per interesse storico e artistico, al pari delle altre grandi protagoniste della nostra penisola.&lt;br /&gt;Nello scorrere la guida da bravi turisti, ci stupiamo di tutti i nomi dei più grandi personaggi, ormai, consegnati alla leggenda: dal longobardo principe Arechi a Corradino e Manfredi di Svevia agli Angioini a ben quattro papi, tra i quali il cardinale Orsini, che tanta parte ha avuto nella ricostruzione della città a seguito della terribile ondata di peste della metà del ‘600 e del terremoto catastrofico del 1688, in cui, in prima persona, organizza i piani di ricostruzione e i soccorsi. Poi, i Borboni che regnavano a Napoli e, di nuovo, i papi. Quindi, la dominazione francese e, poi, il regno d’Italia.&lt;br /&gt;So di aver sintetizzato all’inverosimile, ma più di tutto, Benevento è una città che va &lt;em&gt;percorsa&lt;/em&gt;, perché ad ogni angolo si trovano le suggestioni di un passato che afferma prepotentemente la sua presenza viva. E, così, un teatro romano perfettamente “funzionante” dialoga con una sede moderna dell’università, mentre un piccolo teatro ottocentesco e palazzi dalle origini diverse si aprono a far posto alla chiesetta di Santa Sofia, di lontana memoria longobarda, con la sua pianta centrale, con l’atmosfera rarefatta della luce spezzata dal ritmo delle sue colonne e della pietra buia, col suo chiostro verde come un respiro, alle spalle dell’abside trilobato.&lt;br /&gt;E poi, proprio mentre vi state chiedendo dove sia, girate la testa e lo scorgete alla fine di un breve viale, punto di fuga tra città e campagna: l’arco di Traiano, nella sua silenziosa immobilità regale, coi toni di grigio millenari.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ed è proprio qui che succede una cosa straordinaria...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Continua...)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2409219363945267501?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2409219363945267501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2409219363945267501&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2409219363945267501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2409219363945267501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/09/una-fuga-nel-sannio-prima-puntata.html' title='Una fuga nel Sannio - prima puntata'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SsDOkDVMLII/AAAAAAAAA3Q/0SINIjf5zUs/s72-c/DSC01171.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8941347866915792755</id><published>2009-09-10T15:46:00.002+02:00</published><updated>2009-09-10T15:51:45.182+02:00</updated><title type='text'>Una partita a calcio</title><content type='html'>Alcuni bambini di età variabile tra gli otto e i dodici anni si sono divisi in due squadre e, correndo sotto al sole di mezzogiorno con i piccoli toraci abbronzati madidi di sudore, inseguono una palla,  le gambe veloci e scattanti. Mi piace osservare i loro gesti puliti e corretti.&lt;br /&gt;Qualcuno viene travolto dalla foga di un avversario e casca, ma subito si rimette in piedi con l’aiuto di chi lo ha buttato a terra, che ritorna, per una frazione di secondo, il compagno di giochi di sempre. Pacca sulla spalla e via a riprendere il gioco.&lt;br /&gt;Niente urla, solo incitamenti. I più piccoli sono agguerriti tanto quanto i grandi.&lt;br /&gt;Giro intorno al campo per infilarmi nell’ingresso secondario di un supermercato mentre la palla, dopo un lungo volo parabolico, finisce al di qua della rete di protezione.&lt;br /&gt;Un altro bambino la raccoglie e la trattiene tra le mani per qualche attimo.&lt;br /&gt;Ha la pelle olivastra ed una intensa espressione di desiderio sul viso. Quanto gli piacerebbe essere al di là della rete con quei ragazzini appena un po’ più grandi e condividere qualche momento di cameratesca solidarietà maschile, di quel tipo che nasce nel gioco e ti porti avanti per sempre con gli amici d’infanzia.&lt;br /&gt;Lo sento distintamente quel desiderio.&lt;br /&gt;Dura poco: più volte, un gruppo di adulti lo esorta in un’altra lingua a restituire la palla e lui, a malincuore, respinge l’oggetto con tutte e due la mani, ma scommetto di sapere perfettamente come si senta.&lt;br /&gt;Straniero tra sconosciuti che a quell’età lì hanno solo desideri semplici, tutti uguali indipendentemente dalla razza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8941347866915792755?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8941347866915792755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8941347866915792755&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8941347866915792755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8941347866915792755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/09/una-partita-calcio.html' title='Una partita a calcio'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8252179051212798336</id><published>2009-09-03T19:23:00.002+02:00</published><updated>2009-09-03T19:29:26.592+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Del perchè le donne non conoscono il gioco di squadra - Se lo sapete voi, ditelo a me</title><content type='html'>Nel mio pendolare tra una città e l’altra in un agosto ozioso eppure impegnato, capisco finalmente, o forse no, il senso della “inferiorità” femminile.&lt;br /&gt;Le donne si sentono sempre minacciate. Ma dalle altre donne.&lt;br /&gt;Questo è tutto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vabbè… l’ acqua calda&lt;/em&gt;, direte voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su un autobus carico di pendolari, rivedo una tizia singolare che una volta s’è dimostrata gentile nei miei confronti; la volta dopo, ad un mio cenno di saluto, ha voltato la faccia; un’altra volta ancora, l’avevo sentita parlare entusiasticamente di un romanzo di Zafòn come una gran critica letteraria.&lt;br /&gt;Preso posto, attacca a parlare per tutta la durata del viaggio con la vicina dei fatti personali, personalissimi, di una collega che le due hanno in comune. Ma io perché devo essere messa a parte dei gravi problemi di salute del marito della povera assente e mi devo sorbire le critiche gratuite sui turni di assistenza della famiglia?&lt;br /&gt;Poi, ad una fermata fuori città sale una bella donna curata, in tubino nero, scarpe e borsa di gran buon gusto, un filo di trucco lievissimo e molto bon ton, mani lunghe, collana di corallo rosso, un esempio rarissimo di portamento ed eleganza raffinati. Questa chiede informazioni all’autista, paga il biglietto della corsa e prende posto in modo discreto, cosa che, in qualche parte del mondo (qui) ormai non usa più.&lt;br /&gt;La tizia di prima, rivolta all’amica che forse ha mormorato qualcosa, l’unica, che mi sia sfuggita, risponde:&lt;br /&gt;-Macchè, è pure racchia!&lt;br /&gt;L’avesse detto miss Italia.&lt;br /&gt;Dico, si fa così?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8252179051212798336?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8252179051212798336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8252179051212798336&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8252179051212798336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8252179051212798336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/09/del-perche-le-donne-non-conoscono-il.html' title='Del perchè le donne non conoscono il gioco di squadra - Se lo sapete voi, ditelo a me'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8263383900034443254</id><published>2009-08-25T10:02:00.005+02:00</published><updated>2011-01-28T21:22:34.142+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buoni propositi'/><title type='text'>Le cose da recuperare</title><content type='html'>Che poi, uno dice &lt;em&gt;Facebook.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ma guardando i reduci della mia adolescenza, quegli amici che ogni tanto ritrovo per caso all’uscita della messa domenicale (io ci vado, poi, che sia contemporaneamente anche anticlericale è un altro discorso e neppure tanto contraddittorio) mi chiedo come abbia fatto a perdere tante persone che hanno rappresentato momenti della vita che allora mi sembravano lunghissimi e che credevo non avrei abbandonato.&lt;br /&gt;E' stato sufficiente partire: cento chilometri più a nord per l’ università e tutto svanisce.&lt;br /&gt;Basterebbe poco, infondo, come credere alle frasi che ci si dice e far seguire ad esse una piccolissima azione.&lt;br /&gt;Quest’estate ricomincio da qui: recupero, un po’ alla volta, le amicizie perdute, per uscire dal circolo vizioso della catena di montaggio, che ti da il senso dell’inevitabilità di un percorso obbligato ad andare in una sola direzione. Sempre avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recupero la capacità di desiderare,che ho tralasciato negli ultimi tempi, forse, perché credevo di avere tutto, ma non è un bene, perché uno si adagia, dimentica la sua dimensione di individuo, non scava in fondo a se stesso e piano piano si spegne. Poi, all’improvviso, un bel mattino si sveglia infelice.&lt;br /&gt;E’ a causa di questo sonno o torpore, chiamatelo come credete, che non riesco più ad aggiornare questo blog in maniera costante e sensata.&lt;br /&gt;Il desiderio muove gli esseri umani, li spinge a cercare e nella ricerca c’è una infinità di possibilità.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stare come vitelli pasciuti nuoce. Finisci al macello.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Faccio un po’ di &lt;em&gt;repulisti &lt;/em&gt;riguardo a quelle cose che mi sembravano importanti e, invece, a guardarle meglio si sono rivelate fuochi fatui. Le vacanze servono anche a questo.&lt;br /&gt;Ho tagliato ormai i ponti con una vita precedente (strano, io i bilanci li faccio tra agosto e settembre, gli altri a Natale); ho depennato le persone negative e quelle negativissime, donne e uomini in egual misura, le ho addirittura annullate.&lt;br /&gt;Perciò niente auguri di compleanno fasulli, niente saluti mandati da lontano.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ciò che non ci tocca non fa male e, per questo, non esiste.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In definitiva, a chi cantava “voglio una vita spericolata” ribatto che voglio una vita “asciutta” ed essenziale, una vita in cui chi incrocio deve essere assolutamente certo che se chiedo “come stai?” significa che sono interessata genuinamente a lui; che se sorrido il mio sorriso non è un esercizio ginnico per distendere le rughe del viso; che se piango è perché sono addolorata e se dico che mangerei volentieri una pizza è perché ho fame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio spazio, attendo, mi metto in ascolto di quest’io che, per ora, &lt;em&gt;non &lt;/em&gt;reclama attenzione ma non si è mummificato. Perché per stare in due (e dico &lt;em&gt;stare&lt;/em&gt;), bisogna saper star bene dapprima con quell’altro individuo che c’è dentro di noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8263383900034443254?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8263383900034443254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8263383900034443254&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8263383900034443254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8263383900034443254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/08/le-cose-da-recuperare.html' title='Le cose da recuperare'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-417681039639969404</id><published>2009-08-22T10:33:00.004+02:00</published><updated>2009-10-11T12:45:11.077+02:00</updated><title type='text'>Non so che farci...</title><content type='html'>Ho una faccia da bambina, me lo dicono in molti.&lt;br /&gt;Nel senso che proprio i miei lineamenti, il sorriso largo, gli occhi sbarrati sono quelli di una persona al di sotto dei dieci anni.&lt;br /&gt;Ma è apparenza perché ingenua non sono.&lt;br /&gt;Se mi trucco troppo stono, se mi faccio la coda di cavallo è finita.&lt;br /&gt;Se provo a mettermi un vestito sexy mi sento fuori posto io.&lt;br /&gt;Ieri, una delle mie allieve, che ha continuato a venire a lezione nel mese di Agosto, me lo ha fatto notare riportando il dito nella piaga, dicendo che la coda di cavallo mi stava benissimo. Dicono in continuazione che dovrei mettermi più jeans e magliette e meno vestitini, che mi invecchiano, perché con la faccia che ho ci starei benissimo.&lt;br /&gt;Ma il punto è che non amo i jeans.&lt;br /&gt;Non è stato sempre così, quando ero più piccola mi davano sempre più della mia età.&lt;br /&gt;Adesso, però, tutti mi danno del lei.&lt;br /&gt;Come si spiega?&lt;br /&gt;Sarà l’espressione seria che mi sono costruita addosso per compensazione?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-417681039639969404?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/417681039639969404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=417681039639969404&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/417681039639969404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/417681039639969404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/08/non-so-che-farci.html' title='Non so che farci...'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-1648430332827074862</id><published>2009-08-05T16:08:00.001+02:00</published><updated>2009-08-05T16:09:24.537+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gocce di pioggia'/><title type='text'>La luna sui tetti</title><content type='html'>Imbrunisce.&lt;br /&gt;Ormai il cielo è blu di Prussia.&lt;br /&gt;Quel volgere del colore dal tramonto alla notte che amo più di tutti, così difficile da ricreare.&lt;br /&gt;Una luna dorata, appesa in cielo sui tetti, piena piena, tonda tonda, pare sorridere al digradare quieto dei palazzi.&lt;br /&gt;Guardo con occhi estranei quanto conosco, provo a capire cosa vedi tu e gli scorci che noti mi piacciono improvvisamente.&lt;br /&gt;Un sospiro alla luna, tanto dura. Un attimo e sei già andato via.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-1648430332827074862?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/1648430332827074862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=1648430332827074862&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1648430332827074862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1648430332827074862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/08/la-luna-sui-tetti.html' title='La luna sui tetti'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2469884954361685810</id><published>2009-07-28T09:12:00.002+02:00</published><updated>2009-07-28T09:26:22.452+02:00</updated><title type='text'>Dispositivi musicali</title><content type='html'>Non avevo ancora mai provato un I-pod nè i lettori musicali simili. Pur essendo appassionata (non ricambiata) di tecnologia, non era stato ancora assunto tra i miei gadget.&lt;br /&gt;In effetti avevo lasciato la musica in cuffie al walkman da lameno una decina d'anni, appartenendo a quella generazione, e certo per strada non sono mai andata in giro scuotendo la testa al ritmo di musica.&lt;br /&gt;Quest’anno, però, ho ricevuto in regalo per il mio compleanno uno di questi “cosi”.&lt;br /&gt;Chissà che spettacolo mentre scuotevo la testa battendo il piede al ritmo di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WSnrZf3a7rE"&gt;“Don’t stop me now” &lt;/a&gt; alla stazione in attesa del treno…e mi sono trattenuta a stento dal cantare &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=cxbFLYa0_bw"&gt;“Somebody to love”&lt;/a&gt;, consapevole del fatto che avrei attirato l’attenzione su di me.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dispositivi nuovi, canzoni storiche. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Poi il treno è arrivato e ripartito mentre attaccava Pat Metheny con &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Sq5oqY3-vhg"&gt;“Last train home”, &lt;/a&gt; pura coincidenza, e sull’insistere del rullante della batteria sembrava proprio di sentire una perfetta simbiosi tra la macchina e la musica. Ci mancava che mi mettessi a fare &lt;em&gt;ciuff ciuff&lt;/em&gt; come i bambini.&lt;br /&gt;Insomma, un delirio.&lt;br /&gt;Alla mia età.&lt;br /&gt;Una ragazza di almeno quindici anni più giovane s’è venuta a sedere di fronte col suo I-pod. Quando sono scesa dal treno mi ha salutato dandomi del tu, cosa rarissima ormai.&lt;br /&gt;Potere aggregativo di dispositivi che sembrano allontanare le persone?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mah...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Scesa di buon umore, quasi non ho sentito il telefono e, solo allora, mi sono decisa a staccare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2469884954361685810?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2469884954361685810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2469884954361685810&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2469884954361685810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2469884954361685810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/07/dispositivi-musicali.html' title='Dispositivi musicali'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5491615168308213754</id><published>2009-07-23T11:13:00.001+02:00</published><updated>2009-07-23T11:14:40.860+02:00</updated><title type='text'>Musica per rinfrancare lo spirito accaldato...</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/faJE92phKzI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/faJE92phKzI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5491615168308213754?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5491615168308213754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5491615168308213754&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5491615168308213754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5491615168308213754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/07/musica-per-rinfrancare-lo-spirito.html' title='Musica per rinfrancare lo spirito accaldato...'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8205751202086620919</id><published>2009-07-15T13:54:00.001+02:00</published><updated>2009-07-15T13:57:46.606+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><title type='text'>Le età della vita</title><content type='html'>La cosa che più mi fa rabbia è pensare che arrivato ad una certa età, l’individuo sia da buttar via, solo perché è divenuto più debole fisicamente ed indifeso.&lt;br /&gt;E’ proprio questo, secondo me, il gap che porta ad uno svilimento dei rapporti familiari, alla mancanza di educazione di certi “frugoletti” che non sono più in grado di cogliere l’autorità e, in tal modo, perdono i riferimenti essenziali per una crescita equilibrata.&lt;br /&gt;In certe culture d’altri tempi, ma non tanto lontane, l’anziano era il detentore della saggezza, colui al quale ci si riferiva per il consiglio giusto, data l’esperienza di vita. Oggi, il più delle volte, è solo un ingombro pesante, un fastidio che non si sa a chi mollare per le vacanze estive, magari.&lt;br /&gt;Ma la cosa che mi genera una rabbia sovrumana è quando viene bersagliato da truffatori e furbi d’ogni specie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stamattina…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mentre mi trovo dal fruttivendolo di fiducia, caro ma onesto, per i soliti acquisti settimanali,  arriva la telefonata di una vecchietta che chiede spiegazioni riguardo al conto della spesa fatta dalla badante poche ore prima, a quanto pare, piuttosto salato data la pensione.&lt;br /&gt;Il fruttivendolo si inalbera perché la signora insiste di non aver ricevuto scontrino, ma lui lo ha fatto. A quanto pare, deve essere scomparso lungo il tragitto verso casa ed essere stato tramutato in un foglietto di carta scritto grossolanamente a penna.&lt;br /&gt;A chiacchierare un po’, vien fuori che la gentile signora che si occupa dell’anziana ha fatto la cresta sulla spesa.&lt;br /&gt;Questi personaggi qui, mi chiedo, non sanno che, se sono fortunati, devono arrivare anche loro a quell’età?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8205751202086620919?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8205751202086620919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8205751202086620919&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8205751202086620919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8205751202086620919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/07/le-eta-della-vita.html' title='Le età della vita'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7156017175370401703</id><published>2009-07-13T10:30:00.001+02:00</published><updated>2009-07-13T10:36:32.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barriere architettoniche'/><title type='text'>Barriere architettoniche</title><content type='html'>La disabilità è un argomento poco toccato, in generale.&lt;br /&gt;Si parla spesso di malattie invalidanti che limitano in maniera pesante lo svolgimento delle più normali mansioni quotidiane, della difficoltà di rendere la città a misura di disabile, dell’aiuto che le associazioni pubbliche e private dovrebbero fornire e non arrivano a fornire, ma la conversazione resta sempre su un piano teorico e, di solito, non ci si rende conto che il comportamento di ciascuno, in prima persona, può essere limitante nei confronti di chi, di limiti, ne ha già purtroppo tanti e non per esserselo scelto.&lt;br /&gt;Vi è mai capitato, ad esempio, di arrivare nell’area di un autogrill e trovare libero un posto all’ombra, vicino all’ingresso, contrassegnato dall’immagine della carrozzella e, per leggerezza, aver pensato &lt;em&gt;vabbè, due minuti, dai, il tempo di una pipì, che sarà mai? Vuoi vedere che proprio mo’ arriva uno che ne ha bisogno?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Una possibilità su un milione?&lt;br /&gt;Vero è, che, tanto, se pure arriva la polizia, nemmeno ci fa caso. Le multe sono sempre altre.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E vi siete mai chiesti a cosa servano quelle strisce gialle, ai bordi dei binari, con tutti quei pallini in rilievo, spesso scomodi sotto suole di scarpe sottili come sfoglie di cipolla?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Pensateci, la striscia gialla, comincia caratterizzata in un modo, a strisce, e arriva ai pallini.&lt;br /&gt;Chi mi sa rispondere potrebbe essere meritevole di un premio…&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E quando il semaforo a chiamata si mette a suonare per indicare il verde sopraggiunto?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;A Barcellona, un accorgimento del genere lo avevano una infinità di tempo fa…&lt;br /&gt;E non vi è mai capitato di richiamare un vigile perché non si è accorto che il solito intelligente ha parcheggiato sulle rampe dei marciapiedi (&lt;em&gt;a cosa serviranno mai?&lt;/em&gt;) impedendovi di passare?&lt;br /&gt;C’è anche chi crede (e ne conosco) che le rampe servano per i passeggini dei bimbi.&lt;br /&gt;Certo, &lt;em&gt;anche&lt;/em&gt;…&lt;br /&gt;E avete mai fatto caso alle posizioni, spesso ridicole, dei parcheggi dedicati? Qualche volta, il lato del passeggero, è proprio dalla parte del marciapiedi. Tanto che ci vuole: &lt;em&gt;scarichi la carrozzella, la posizioni ad una quota di diciotto centimetri, apri lo sportello che gratta sul gradino e prendi in braccio la persona, piegandoti a novanta gradi. Ammesso che la “strega” non scelga proprio quel momento lì per colpirti alla schiena.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;E quando chi ti parcheggia alle spalle si incolla a te, rendendoti impossibile aprire il portabagagli? E che sarà mai? &lt;em&gt;Tanto tu fai un po’ di manovra, lasci la macchina di traverso nel traffico e procedi alle operazioni di cui sopra.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;E c’è chi vorrebbe entrare nelle associazioni di volontariato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nobile, nobilissimo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Ma basta partire da se stessi, dal proprio vicino, da comportamenti rispettosi dell’altro, dall’educazione dei nostri figli ad un vivere civile, ricordandosi che un disabile (termine odioso quanto handicappato) è un individuo. Senza aggettivi.&lt;br /&gt;Punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lancio una provocazione, sperando che la cogliate: in questi giorni di vacanza, o quasi, in cui la macchina fotografica  pare essere un’appendice del braccio, fotografate, denunciate le scorrettezze.&lt;br /&gt;Io, intanto, aspetto la vostra partecipazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7156017175370401703?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7156017175370401703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7156017175370401703&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7156017175370401703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7156017175370401703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/07/barriere-architettoniche.html' title='Barriere architettoniche'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3208536213021412271</id><published>2009-07-06T14:49:00.003+02:00</published><updated>2009-07-06T14:50:07.508+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon compleanno'/><title type='text'>Ma come...!?</title><content type='html'>&lt;em&gt;...Nessuno mi fa gli auguri?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Oggi è il mio compleanno!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vergogna! :-)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3208536213021412271?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3208536213021412271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3208536213021412271&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3208536213021412271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3208536213021412271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/07/ma-come.html' title='Ma come...!?'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8554610402759982168</id><published>2009-07-01T21:04:00.001+02:00</published><updated>2009-07-01T21:09:17.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leonardo'/><title type='text'>Calatrava</title><content type='html'>Mi stupisco di come le mie mani, stamattina, siano docilissime nel seguire, col pennello dell’acquerello, le poche linee appena  tracciate con la matita grassa.&lt;br /&gt;In un attimo si stende il rosso, poi segue il blu, quindi, il giallo.&lt;br /&gt;Credevo di aver dimenticato come si fa e, invece, ricordo lontano di un corso di pittura frequentato anni fa e miseramente abbandonato, riaffiora quel briciolo di conoscenza messa da parte. &lt;em&gt;Ah, impara l’arte…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Avevo chiuso in un cassetto i vecchi pennelli e qualche tubetto, che non ci stava alla dimenticanza, s’è ammutinato seccandosi. Adesso li guardo, lì davanti a me, i pennelli ancora immersi nell’acqua ormai divenuta giallognola e il piatto che è tutto un impasto multicolore e penso che la conferenza di Calatrava, ieri sera, ha risvegliato in me la passione per l’architettura.&lt;br /&gt;Pochi tocchi su alcuni fogli, il colore come tratto dominante ed è riuscito a spiegare forme apparentemente semplicissime, volute dalla natura e, poi, plasmate dalla mano sapiente dell’uomo in formule tecniche che sfidano la gravità. Ponti, volumi che paiono poggiare sul niente…davvero, mi chiedo, è possibile? Davvero l’ingegno dell’uomo &lt;em&gt;può&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;Lo trovo incredibile, quando mi guardo indietro nella storia.&lt;br /&gt;Eppure, la storia stessa è costellata di esempi incredibili per il momento in cui nascono, basti pensare agli acquedotti romani, ad esempio.&lt;br /&gt;Com’è che ha detto?&lt;br /&gt;Ha detto che rispetto al cammino dell’umanità ognuno di noi percorre un tratto brevissimo che gli consente di lasciare non un insegnamento per tutti gli altri, ma solo di dire la propria opinione. Lasciare traccia di un pensiero.&lt;br /&gt;E così, ogni opera di architettura è espressione di &lt;em&gt;una opinione&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Questo, più o meno. E, intanto, acquerellava e a me veniva voglia di fare lo stesso.&lt;br /&gt;Se lo guardo da questa prospettiva, questo mestiere non mi fa più paura, come succedeva da qualche tempo.&lt;br /&gt;Questo a parole mie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Certo, le sue architetture sono opinioni molto ben pagate.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vabbè… dettagli, dai…&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8554610402759982168?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8554610402759982168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8554610402759982168&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8554610402759982168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8554610402759982168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/07/calatrava.html' title='Calatrava'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4708966274073938736</id><published>2009-06-19T23:52:00.000+02:00</published><updated>2009-06-19T23:53:28.615+02:00</updated><title type='text'>Hitech</title><content type='html'>Detesto il navigatore satellitare, ecco.&lt;br /&gt;Voglio dire, sarà anche utile ma è capace di insaponarti il cervello al punto che gli dai ascolto anche quando la città la conosci bene e non ne avresti bisogno così, dopo un po’, ti maledici perché la strada che volevi fare tu era anche più breve e…vatti a fidare!&lt;br /&gt;Davvero, stasera ho scoperto che lo detesto.&lt;br /&gt;Era importante che arrivassi in un posto e, invece, sono dovuta tornare sui miei passi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4708966274073938736?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4708966274073938736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4708966274073938736&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4708966274073938736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4708966274073938736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/06/hitech.html' title='Hitech'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-112899301627735745</id><published>2009-05-13T08:00:00.000+02:00</published><updated>2009-05-13T08:01:31.716+02:00</updated><title type='text'>"Norma", seconda puntata</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ra6eECpYJCU&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Ra6eECpYJCU&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La storia continua...&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-112899301627735745?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/112899301627735745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=112899301627735745&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/112899301627735745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/112899301627735745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/05/norma-seconda-puntata.html' title='&quot;Norma&quot;, seconda puntata'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3416536707058099155</id><published>2009-05-10T17:55:00.005+02:00</published><updated>2009-05-10T18:00:48.954+02:00</updated><title type='text'>Indovinello</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/Sgb5XFgDl6I/AAAAAAAAA1A/gURKmoRNtK4/s1600-h/DSC01065.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334224983675869090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/Sgb5XFgDl6I/AAAAAAAAA1A/gURKmoRNtK4/s320/DSC01065.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; E' previsto un premio per chi indovina cosa ho fatto oggi.&lt;br /&gt;Dada è esclusa dalla competizione, perchè le basta guardare questa foto per sbaragliare la concorrenza!&lt;br /&gt;Su, non è difficile...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3416536707058099155?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3416536707058099155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3416536707058099155&amp;isPopup=true' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3416536707058099155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3416536707058099155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/05/indovinello.html' title='Indovinello'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/Sgb5XFgDl6I/AAAAAAAAA1A/gURKmoRNtK4/s72-c/DSC01065.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4190833593549700809</id><published>2009-05-10T12:36:00.002+02:00</published><updated>2009-05-10T12:40:04.681+02:00</updated><title type='text'>Una domenica all'opera</title><content type='html'>...Nonostante il sole spacchi le pietre.&lt;br /&gt;Io esco a godermi la giornata, non prima, però, di avervi lasciato questa perla.&lt;br /&gt;Vi ricordate quando in tv c'erano dei bei programmi ormai dimenticati?&lt;br /&gt;Altro che fiction e reality show...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio la prima "puntata" di una storia incredibile, raccontata da un sempre straordinario Alessandro Baricco.&lt;br /&gt;A proposito, Alessandro Baricco, mi permetto di darti del tu, ma che fine hai fatto?Perchè non torni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HO5JZnZKGMI&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HO5JZnZKGMI&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4190833593549700809?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4190833593549700809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4190833593549700809&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4190833593549700809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4190833593549700809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/05/una-domenica-allopera.html' title='Una domenica all&apos;opera'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7846141519856457994</id><published>2009-05-04T11:36:00.004+02:00</published><updated>2009-05-04T11:45:12.814+02:00</updated><title type='text'>Dubbi &amp; perplessità</title><content type='html'>&lt;em&gt;Ma non è che il conflittone "Lario-Berlusconi" serva a rendercelo minimamente simpatico (lui, dico) - ammesso che sia possibile -, mediamente simpatico a chi non è che lo disprezzasse o eccezionalmente simpatico a chi simpatico lo trovava già?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non è che questo possa pesare sulle vicende elettorali e politiche imminenti?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dite voi...&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7846141519856457994?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7846141519856457994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7846141519856457994&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7846141519856457994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7846141519856457994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/05/dubbi-perplessita.html' title='Dubbi &amp; perplessità'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4863440084237005750</id><published>2009-04-30T10:29:00.001+02:00</published><updated>2009-04-30T10:29:37.610+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><title type='text'>La posa della tristezza</title><content type='html'>I giorni festivi passati da sola mi mettono una enorme tristezza.&lt;br /&gt;Soprattutto se sono giorni di sole.&lt;br /&gt;Soprattutto se ho la percezione di altri che si aggregano anche solo per passare qualche ora in allegria.&lt;br /&gt;Ma so che non sono la sola.&lt;br /&gt;Cerco di impiegare il mio tempo occupandomi della casa o delle attività più legate al pensiero, ma sono proprio queste: lo studio, la scrittura che generano in me riflessioni pesanti.&lt;br /&gt;Indecisa sul da farsi, stufa di restare chiusa in casa e ancora lì, a temporeggiare, quando so che l’unica cosa possibile, in questi casi, è uscire nella confusione, che pure detesto, mi affaccio sul terrazzo e la vedo.&lt;br /&gt;Una donna, la cui storia io conosco, abbandonata sulla poltroncina del suo balcone, nel palazzo di fronte, spalle al mare, sigaretta in una mano, con un cane nero che le va vicino a farle due coccole piuttosto che a chiederle.&lt;br /&gt;Ha percepito il suo scoramento, ma anch’io, dal mio piano, ne sono consapevole: le spalle abbassate, il corpo proteso sul fianco sinistro, le mani senza energia che accarezzano tenere il musone del cane, il volto protetto dalla cortina dei capelli biondi.&lt;br /&gt;Tutto, in lei, è indice dei pensieri che combattono nella sua mente. E’ l’immagine della solitudine, ma, come me, non è sola.&lt;br /&gt;I giorni di festa deprimono, se per un qualsiasi motivo non prendi il treno dell’allegria che accoglie tutti gli altri, quell’allegria grassa, senza pensieri, che scarica le tossine dell’anima.&lt;br /&gt;Non mi resta che uscire davvero, stavolta, e godermi un paio di mostre che so allestite per qualche giorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4863440084237005750?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4863440084237005750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4863440084237005750&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4863440084237005750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4863440084237005750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/04/la-posa-della-tristezza.html' title='La posa della tristezza'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3162543191940386429</id><published>2009-04-29T12:19:00.000+02:00</published><updated>2009-04-29T12:20:22.312+02:00</updated><title type='text'>Uno sguardo indifferente</title><content type='html'>Piove, tanto per cambiare.&lt;br /&gt;In un raro momento di tregua mi reco al supermercato persa nei pensieri e mi infilo tra le porte automatiche, indifferente a quanto mi circonda.&lt;br /&gt;Il solito passaggio tra gli scaffali, -  che non dura più di dieci minuti perché, come sempre, so già quello che devo prendere e dove si trova e perché detesto supermercati, centri commerciali e luoghi pubblici affollati, motivo per cui ci vado sempre quasi in chiusura, come adesso, o in orari in cui tutti sono a pranzo, -  e una breve fila alle casse e sono di nuovo fuori, dove, oltre le porte, una donna mendica con un bambino. La noto con la coda dell’occhio, distratta. Proprio non mi arriva il suono querulo della sua voce, ormai mi sembra sempre tutto finto.&lt;br /&gt;Alle mie spalle, una ragazza con il sole nelle parole mi scuote dal senso di indifferenza che mi si è cucito addosso negli ultimi anni, una sorta di scorza di diffidenza difficile scalfire. Apostrofa allegramente madre e figlio mentre porge, forse, dei biscotti, così come faresti col pupo dell’amica, che, a sua volta, si mette tutto contento a sbattere gambine e braccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa peggiore è l’assuefazione. In fondo, si tratta di un bambino.&lt;br /&gt;Puoi non condividere che una donna se lo porti a mendicare, puoi essere assolutamente certa che, a volte, si prendano i figli delle altre per suscitare pietà e fingano di attaccarli al seno – capita, – ma è pur sempre un piccolo essere ancora privo di quel cinismo degli adulti, una tabula rasa ancora da incidere. Che colpa ne ha se avrà davanti solo quel tipo di esempio?&lt;br /&gt;D’un tratto la mia indifferenza mi spaventa. Ci si abitua a tutto, non si prova &lt;em&gt;compassione&lt;/em&gt; più per nessuno, si perde la voglia di credere di migliorare il mondo perché si parte dal presupposto che sia impossibile, si demandano ad altri le decisioni importanti.&lt;br /&gt;Si finisce schiacciati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3162543191940386429?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3162543191940386429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3162543191940386429&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3162543191940386429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3162543191940386429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/04/uno-sguardo-indifferente.html' title='Uno sguardo indifferente'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-234319414644662933</id><published>2009-04-20T12:14:00.002+02:00</published><updated>2009-04-20T12:19:03.987+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><title type='text'>Inizio di primavera</title><content type='html'>Lo spettacolo del mare che si srotola sotto alle rocce, alla luce slavata del mattino di un primo giorno di sole, dopo settimane di pioggia, mi mette di buonumore.&lt;br /&gt;Mi sento come quelle attrici americane che, negli anni Cinquanta, venivano in vacanza o a girare film in Costiera e, da sole, se ne andavano in giro, coi loro foularini annodati al collo e gli occhialoni a ripararle dagli sguardi indiscreti, mentre il mio autobus mi porta a fare una delle cose che amo di più, cioè, cantare.&lt;br /&gt;Una giornata perfetta, le curve si snodano davanti a noi, la guida dell’autista è esperta, non fastidiosa e in un tempo che mi sembra brevissimo arrivo a Maiori.&lt;br /&gt;Mi piace questo angolo di mondo, tra la fine di Marzo ed il mese di Aprile, prima che sia preso d’assalto dai turisti e prima della calura estiva, quasi che ne rubassi i segreti, come se osservassi un frutto appena diventato maturo e non ancora colto, passato inosservato. Prima degli altri. Come le prime orme nella coltre di neve bianca della prima nevicata d’inverno.&lt;br /&gt;Ma qui, il sole sta vincendo le ultime resistenze della foschia del mattino e tutto si svela finalmente alla vista.&lt;br /&gt;Anche cantare risulta semplice, nonostante la fatica di una nottata praticamente insonne, quasi che tutto il corpo fosse pronto a rispondere al buonumore improvviso.&lt;br /&gt;Mentre percorro le strette scale del borgo, passando sotto ad un arco, al girare di una curva sotto ad un crocefisso ligneo antico e severo, una vecchietta di quelle che ti aspetti proprio di vedere sul selciato, tra le scale e i muri di un bianco macchiato dal tempo e dall’umido, dove il sole non riesce a battere se non per pochi minuti al giorno cedendo il dominio all’ombra scura dei piani bassi, una di quelle che spuntano proprio nel momento in cui passi tu, quasi come se fosse stata messa lì apposta dal regista di questa mattina, mi augura il buongiorno e si ferma affannata dalla salita.&lt;br /&gt;Mi chiede chi sia e come mai mi trovi qui con estrema cordialità e curiosità, in modo per niente invadente, per concludere con un commento su Berlusconi che problemi non ne ha; poi, così come è comparsa, mi saluta e se ne va: in fondo, ha ripreso fiato e la salita si inerpica ancora per un lungo tratto, è quasi mezzogiorno e, probabilmente, deve cucinare.&lt;br /&gt;Attendo il mio autobus seduta sulla panchina della fermata assieme a qualche professoressa uscita di scuola che deve rientrare i città e penso che, in fondo, nonostante le curve, deve essere bello venire fin qui. Ma, forse, loro non la pensano allo stesso modo.&lt;br /&gt;Sarà che io sono stufa di fare avanti e indietro per Napoli, sono stufa del caos della grande città, dello smog, dello stare ammassati gli uni addosso agli altri.  Non so.&lt;br /&gt;E stata una bella mattina, mi dico, e forse il bello è proprio nella sua unicità, forse questo mi ha permesso di tendere tutti i sensi alle percezioni e cogliere ogni minima sfumatura di colore, ogni profumo, ogni suono.&lt;br /&gt;Forse la ripetitività ammazza la sensibilità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-234319414644662933?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/234319414644662933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=234319414644662933&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/234319414644662933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/234319414644662933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/04/inizio-di-primavera.html' title='Inizio di primavera'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5351089272830727381</id><published>2009-03-27T10:51:00.001+01:00</published><updated>2009-03-27T10:52:27.360+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><title type='text'>Al solito</title><content type='html'>Quando uno cambia un contratto con Telecom si deve aspettare sempre qualche bella sorpresa.&lt;br /&gt;Meno male che il tecnico che è venuto stamattina a sistemarmi la linea è stato gentilissimo, poveretto (lo avevo preso a male parole per telefono), efficiente, veloce e anche simpatico.&lt;br /&gt;Ed eccomi di nuovo a voi, cari amici, con non uno ma ben due pc funzionanti (ammesso che non mi gufi da sola, come sempre) e poca testa per scrivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Friggo, cari amici.&lt;br /&gt;Friggo perché una fase si sta per concludere ed un’altra, oscura, si apre ed io, che ho sempre amato i cambiamenti, per una volta nella vita, ne ho timore. Non paura, quello no, ma per una volta, comincio ad avvertire il sentore della libertà, quella vera e, nonostante ciò, la condizione incerta di chi è e non è una cosa.&lt;br /&gt;C’avete presente quando uno frigge? Cioè, quando non vede l’ora di arrivare a quel punto e…poi? E poi, si chiede…e poi?&lt;br /&gt;Epperò, quando ci arrivi a quel confine, vuoi mettere?, guardi di là…e c’è tutto il bello di quello che non riuscivi a vedere prima, quando stavi al di qua della collina.&lt;br /&gt;Dai, che forse, forse, questo mio timore, come tante volte, è tutta una finzione...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5351089272830727381?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5351089272830727381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5351089272830727381&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5351089272830727381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5351089272830727381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/03/al-solito.html' title='Al solito'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5666446510582482134</id><published>2009-03-19T20:56:00.001+01:00</published><updated>2009-03-19T20:57:42.571+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><title type='text'>Stasera</title><content type='html'>Stasera sono triste.&lt;br /&gt;Vorrei ritrovare la capacità che avevo un tempo di tradurre in parole il magone che mi stringe, ma un innaturale distacco dai pensieri, che non riesco a controllare, mi impedisce di dare un senso compiuto a queste frasi.&lt;br /&gt;Una tristezza come una massa indistinta con un cuore pulsante.&lt;br /&gt;Qualcuno può capire? Qualcuno ha mai provato lo stesso?&lt;br /&gt;Ci sono cose per le quali siamo completamente soli, per quanta solidarietà possiamo trovare in anime sensibili.&lt;br /&gt;Ognuno soffre nel piccolo recinto che occupa accanto ad un altro, quel tanto più in là che gli basta per tendere un braccio e afferrare quello teso dall’altro lato. Ma sono due braccia che non appartengono allo stesso corpo: pur toccandosi, resteranno per sempre estranee.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5666446510582482134?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5666446510582482134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5666446510582482134&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5666446510582482134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5666446510582482134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/03/stasera.html' title='Stasera'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5505899071518474195</id><published>2009-03-16T10:27:00.001+01:00</published><updated>2009-03-16T10:30:00.010+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><title type='text'>Il concessionario</title><content type='html'>Il &lt;em&gt;concessionario&lt;/em&gt; è un tipo giovane e zelante.&lt;br /&gt;Capelli ricciuti e neri, occhiali con montatura trend, vestito in giacca e cravatta, con una bella camicia azzurra e soprattutto, un sorriso a trentadue denti che gli parte da un orecchio e gli arriva all’altro senza deviazioni, fino ad illuminare quello sguardo limpido e fiducioso e fresco da ragazzino, palese contraddizione di un mestiere da alligatori spregiudicati.&lt;br /&gt;La passione per ciò che fa la vedi da come gli brillano gli occhi a parlare di cilindrate, passo, cavalli, guida sportiva, diavolerie elettroniche che regolano i parcheggi e le manovre, abs, doppi e quadrupli airbag, navigatori satellitari e sedili in pelle.&lt;br /&gt;Gli ruotano, quasi, nelle orbite alla prospettiva di vendere un’auto &lt;em&gt;full optional&lt;/em&gt;, è il colpaccio della sua, ancor breve, carriera e ho quasi paura che sbatta a terra dall’emozione.&lt;br /&gt;Certo, se la deve sudare, perché dall’altro lato ha un osso duro che non è disposto a cedere su niente e vuole il prezzo migliore, ma Lui, il &lt;em&gt;concessionario&lt;/em&gt;, lotta strenuamente senza cedimenti per ben tre combattimenti a cadenza settimanale, tra alterni moti di sconforto e di gioia pura quando ormai sente di avere il cliente tra le mani. Pia illusione.&lt;br /&gt;Mi è simpatico, il &lt;em&gt;concessionario&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Perché Lui non è solo un impiegato, Lui &lt;em&gt;è &lt;/em&gt;la marca che rappresenta. Racchiude in sé, nella sua anima, nelle sue convinzioni, il produttore, il consiglio di amministrazione, gli azionisti e, senza rendersene conto, ancora più violentemente, tutti gli operai e i dipendenti della casa. Quelli che la macchina te la montano e te la mettono a disposizione in sicurezza.&lt;br /&gt;Ha un solo difetto: da del tu a tutti.&lt;br /&gt;Ma Lui &lt;em&gt;si sente&lt;/em&gt; quella Casa. E la Casa ti da del tu, no?&lt;br /&gt;Mi è simpatico, dicevo.&lt;br /&gt;Forse, se infine la spunta è anche un po’ merito mio.&lt;br /&gt;Le capacità vanno incoraggiate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5505899071518474195?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5505899071518474195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5505899071518474195&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5505899071518474195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5505899071518474195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/03/il-concessionario.html' title='Il concessionario'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7800087323828552305</id><published>2009-03-08T17:06:00.002+01:00</published><updated>2009-03-08T17:13:41.972+01:00</updated><title type='text'>Un senso di rivalsa</title><content type='html'>Da testimone diretta assisto ad una scena a dir poco insopportabile.&lt;br /&gt;La solita assistente frustrata mette in croce un esaminando all’ultimo esame, che potrebbe anche avere qualche torto, ma non tale da essere messo alla gogna.&lt;br /&gt;Parlandone, in seguito, con un professore universitario, a me completamente sconosciuto, incrociato per caso su un treno, questi dice, a giusta ragione, che quando la personalità del docente è forte, episodi analoghi non succedono.&lt;br /&gt;Rifletto una volta di più su quanto sia effimero questo mondo, quanto fasullo quel poco di potere, quanto grandi le frustrazioni di chi, non riuscendo ad arrivare a fare il mestiere che ha sognato di fare, deve arrabattarsi per mantenere salde quelle posizioni che in qualche modo si è ritagliato, quanto grande il desiderio di compensare quei fallimenti che ha collezionato sul suo cammino con un atteggiamento che, anziché essere costruttivo, perché qualcun altro impari (che è una missione da svolgere con passione),  testimonia piuttosto che l’insegnamento è diventato un ripiego per lui.&lt;br /&gt;E non può succedere.&lt;br /&gt;Se vuoi fare l’architetto, &lt;em&gt;bella mia&lt;/em&gt;, prova a farlo, allora. Se il mestiere lo impari bene, prima o poi, la ruota girerà.&lt;br /&gt;Se vuoi fare la docente, &lt;em&gt;bella mia&lt;/em&gt;, insegna.&lt;br /&gt;Aggiornati. Spiega. Appassiona. Trasmetti. &lt;br /&gt;Dunque, esamina.&lt;br /&gt;Ma non &lt;em&gt;giudicare&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Soprattutto se il metro di giudizio è la tua esistenza piena di livore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7800087323828552305?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7800087323828552305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7800087323828552305&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7800087323828552305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7800087323828552305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/03/un-senso-di-rivalsa.html' title='Un senso di rivalsa'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-6880240462832960997</id><published>2009-02-23T11:01:00.000+01:00</published><updated>2009-02-23T11:02:33.568+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><title type='text'>Pubblicità</title><content type='html'>Ore sette e trenta di un mattino troppo freddo. Me ne vado, col collo sprofondato tra la sciarpa e il giaccone, di corsa a prendere un autobus.&lt;br /&gt;Non mi sono ancora del tutto chiari i confini tra il sonno e la coscienza, quando l’occhio mi cade su un manifesto pubblicitario singolare, grande, pieno di foto, con scritte del tipo sensazionale.&lt;br /&gt;L’oggetto in promozione, una scuola.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;…Una scuola?!?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Ma non una di quelle private, che stampano diplomi su commissione, no, proprio una di quelle pubbliche, un istituto superiore in cui l’ordine pare regnare sovrano, le pareti non sembrano avere alcuna scritta superflua tatuata, le lavagne appena tirate a lucido, i giovani professori tengono la lezione in piedi, passeggiando tra i banchi, come solo poche persone nella mia vita, a partire dal mio caro e buon maestro elementare, di quelli del tipo libro “Cuore”, per intenderci, che ricordo sempre con infinito affetto, ma, cosa sorprendente, scolaresche ordinate che ascoltano in religioso silenzio ed estatica attenzione, sul viso, una espressione che farebbe invidia al Buddha, pur avendo raggiunto il Nirvana.&lt;br /&gt;Ci deve essere la sòla. Ne sono certa.&lt;br /&gt;Poi, ci arrivo: perché mai una scuola ha bisogno di pubblicità? Una volta, e non parlo dell’epoca di Matusalemme, uno arrivava a febbraio della terza media e, bene o male, già s’era fatto una idea. Le scuole erano quelle lì, assecondavi le tue naturali inclinazioni, laddove risultavano incerte i professori consigliavano te e la tua famiglia, poi, c’era il consulto madre/padre/figlio in seguito al quale la mamma compilava la bella domandina.&lt;br /&gt;Cosa è cambiato? Ci sono cose che sono sempre uguali, non rispondono a criteri pubblicitari perché non è nella loro natura, perché, allora, oggi, con quel grado di autonomia scolastica non parlano l’autorevolezza del professore, la serietà di scelte didattiche e professionali, ma la patinatura delle fotografie ben riuscite?&lt;br /&gt;Mentre il gelo mi taglia la faccia e contribuisce a svegliarmi del tutto, sento delle note stonate in tutto questo. Sono felice di essere fuori dalla scuola, da un lato, dallo stesso che mi porta a dire che sono dispiaciuta per le mortificazioni che i docenti, oggi, sono costretti a subire, e per le scarse gratificazioni sia professionali sia economiche cui la cultura della pubblicità li ha condotti.&lt;br /&gt;Dall’altro, penso che&lt;em&gt; trasmettere&lt;/em&gt; sia uno dei mestieri più belli che possano esistere, perché arricchisce in entrambi i sensi, se solo si è capaci  di stabilire rapporti di reciproca fiducia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-6880240462832960997?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/6880240462832960997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=6880240462832960997&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/6880240462832960997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/6880240462832960997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/02/pubblicita.html' title='Pubblicità'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5404928700776007325</id><published>2009-02-10T09:47:00.003+01:00</published><updated>2009-02-10T09:56:56.159+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La repubblica delle meraviglie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><title type='text'>Oggi</title><content type='html'>Non posso farne a meno, nonostante me lo fossi riproposto solennemente.&lt;br /&gt;Vi rimando a quanto scritto da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-4/sofri-ragazza/sofri-ragazza.html"&gt;Adriano Sofri &lt;/a&gt;stamattina su &lt;em&gt;LaRepubblica.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E soprattutto, mi sembra arrivato il momento di pensarci o, morta questa povera ragazza, il polverone degli ultimi giorni finirà sotto al tappeto del &lt;em&gt;vivi e lascia vivere&lt;/em&gt;?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5404928700776007325?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5404928700776007325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5404928700776007325&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5404928700776007325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5404928700776007325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/02/oggi.html' title='Oggi'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-9144528027248046402</id><published>2009-02-09T10:33:00.003+01:00</published><updated>2009-02-09T10:36:39.366+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La repubblica delle meraviglie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><title type='text'>Paradossi</title><content type='html'>&lt;em&gt;Ripescando nella memoria per “parafrasare” l’attualità, contrariamente alle nostre abitudini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una vita di sofferenza e malattia, al momento del trapasso, Welby finisce davanti a san Pietro e al Padreterno e questi gli intima lo stop.&lt;br /&gt;-Altolà, tu di qui non puoi passare.&lt;br /&gt;-E perché, Signore?&lt;br /&gt;-Perché non ti hanno fatto il funerale.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno la pensa così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo nella vita deve dar conto alla propria coscienza, innanzitutto, poi al Padreterno, se lo ritiene, in minima parte agli altri uomini, che commettono, anch’essi, errori come tutti, semplicemente intendendo con questo di non nuocere loro.&lt;br /&gt;Credo, di aver espresso la mia opinione.&lt;br /&gt;E lasciamo in pace chi soffre e ha diritto a qualcosa di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-9144528027248046402?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/9144528027248046402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=9144528027248046402&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/9144528027248046402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/9144528027248046402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/02/perplessita.html' title='Paradossi'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5059414591901210805</id><published>2009-02-04T21:25:00.002+01:00</published><updated>2009-02-04T21:30:28.222+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leonardo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voci da &quot;Nessun posto&quot;'/><title type='text'>Eccessi</title><content type='html'>Passando davanti a certe vetrine noto abbinamenti in odore di recessione.&lt;br /&gt;Grigio e marrone. Verde bottiglia e calze a righe. Blu scuro spento e testa di moro.&lt;br /&gt;Guardo il cartellino dei prezzi tutt’altro che recessivi e mi chiedo se sia stato dato un indirizzo diverso al buon gusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detesto gli eccessi. Detesto i finti ricchi, quelli che hanno due soli vestiti nell’armadio, di un lusso sfrenato, che si mettono addosso per mostrare che sono al passo. E detesto i finti poveri, quelli che vestono di grigio e marrone contemporaneamente, due colori che non prendono mai posizione da soli, figurarsi insieme, per mostrare qualche idea che francamente non traspare.&lt;br /&gt;Detesto un certo minimal mortificante, non credo si viva bene in un ambiente privo dei comfort più elementari e detesto i non colori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacciono le cose fatte bene. Quelle in cui la bellezza è declinata, prima di tutto, attraverso la qualità e le ragioni tecniche ed estetiche dei materiali, perché il bello ha un codice oggettivo che non dipende dalle mode ma da una serie di fattori al di sopra delle categorie contingenti,  non ultima quell’armonia delle parti che si combinano nell’insieme, quel senso delle proporzioni che rende giustizia a tutti, anche a quelli che, come me, magari, qualche difettuccio ce l’hanno.&lt;br /&gt;Mi piacciono le forme definite, quelle che prendono posizione, le linee che concorrono a spiegare un pensiero chiaro, specie di fronte a certe borse che &lt;em&gt;magari sono quadrate, ma perché non aggiungerci un fiocchetto? E, visto che ci siamo, anche una tasca, però, per darle movimento potremmo pure tagliarla a quarantacinque gradi, abbinandoci una frangia che pende più di qua che di là…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Esiste un codice del bello, ne sono certa. Ho studiato Vitruvio.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe non vedere stivali di pelle bianca sotto culi enormi infilati in pantaloni neri stretti, sotto giacchini corti di pelle che lasciano intravvedere maglioni di acrilico fucsia, in giro per strada, in pieno gennaio.&lt;br /&gt;In queste circostanze mi pongo una domanda: &lt;em&gt;a che serve studiare la storia dell’arte a scuola?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Aveva ragione quel &lt;a href="http://www.pieromanzoni.org/index_it.htm"&gt;Piero Manzoni&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;Voi che ne dite, &lt;em&gt;vaneggio?&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5059414591901210805?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5059414591901210805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5059414591901210805&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5059414591901210805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5059414591901210805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/02/eccessi.html' title='Eccessi'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2436147170523428661</id><published>2009-01-27T22:33:00.000+01:00</published><updated>2009-01-27T22:36:05.941+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scicchissima'/><title type='text'>Ristrutturazioni</title><content type='html'>Da qualche giorno a questa parte desidero dare una faccia nuova alla mia casa. Ogni volta che rientro, mi sembra di cogliervi un’aura depressa. Saranno le luci sbagliate, saranno i cimeli di famiglia, saranno le mille cose nuove che ho adocchiato in giro, mi piacerebbe rivoltarla come un calzino.&lt;br /&gt;Così, le lunghe telefonate con HD prendono una piega quasi professionale tra voli pindarici, divisioni possibili, colori nuovi e rifiniture diverse. Riusciamo ad accapigliarci sulle lampade d’atmosfera, lui, un sostenitore di certo minimalismo, io di una “fusion” a modo mio, dato il ciarpame sovrappostosi nei secoli, tra mobili d’epoca pregevoli e tele di cui nessuno francamente sentirebbe la mancanza.&lt;br /&gt;La parola d’ordine è &lt;em&gt;rendere tutto più fresco e divertente&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Alla voce &lt;em&gt;capitolato di spesa&lt;/em&gt; le cose si complicano.&lt;br /&gt;Dopo le lampade di Ingo Maurer e gli oggetti disegnati da Philippe Starck, saccheggiati allegramente via internet, HD mi fa: &lt;em&gt;Vita, non ti starai allargando un po’ troppo? Non è che ti sei già impegnata gli stipendi (peraltro magherrimi) da qui a maggio?&lt;br /&gt;Se è per questo&lt;/em&gt;, gli rispondo, &lt;em&gt;pure quello di giugno…&lt;br /&gt;Ah, vabbè, tocca ripiegare all’Ikea...&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2436147170523428661?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2436147170523428661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2436147170523428661&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2436147170523428661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2436147170523428661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/01/ristrutturazioni.html' title='Ristrutturazioni'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5352619910506078870</id><published>2009-01-17T11:33:00.001+01:00</published><updated>2009-01-17T11:35:24.694+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Monnalisa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sopravvivenza'/><title type='text'>Indicativo presente</title><content type='html'>Per mia madre non esiste l’imperativo.&lt;br /&gt;Se deve negare il permesso per qualcosa usa l’indicativo presente.&lt;br /&gt;Se da bambina le chiedevo di poter andare alla gita scolastica di una settimana a Parigi, lei rispondeva:&lt;br /&gt;-&lt;em&gt;Tu non  vai.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Punto e basta. Altro che provare a contraddire.&lt;br /&gt;Se volevo fare qualcosa che altre ragazzine facevano ma che potenzialmente era evitabile per qualsiasi motivo, il ritornello era sempre:&lt;br /&gt;- &lt;em&gt;E tu non lo fai.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Non erano ammesse discussioni inutili.&lt;br /&gt;Certe volte, quando le cose che le persone a me care decidono di fare non mi fanno piacere, vorrei semplicemente poter usare, con tono perentorio come quello di mia madre, quell’indicativo presente, senza sbattere piedi e senza fare sceneggiate. E, soprattutto, riuscire ad ottenere quel che chiedo. Ma mi rendo conto che è solo una questione di fermezza di carattere, della capacità di non retrocedere dai propri propositi, quando sono giusti, e del riconoscimento, da parte degli altri, di un certo senso di autorevolezza o, comunque, del desiderio di non deludere.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E ce ne corre…&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5352619910506078870?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5352619910506078870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5352619910506078870&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5352619910506078870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5352619910506078870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/01/indicativo-presente.html' title='Indicativo presente'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2202328366243328379</id><published>2009-01-03T15:58:00.001+01:00</published><updated>2009-01-03T15:59:59.264+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barriere architettoniche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon anno'/><title type='text'>Amore e vita</title><content type='html'>Di fronte al suono flebile ma armonico di un sassofono contralto, suonato da un corpo che ha, come unica forza, quella di volontà, mi meraviglio una volta di più di come sia possibile che arte pura possa provenire dalle fonti più impensate, mentre tante persone, indistintamente, continuano a proclamare se stesse artiste, come se fosse un titolo acquisibile a colpi di punteggio.&lt;br /&gt;Ogni anno, in questo periodo, nella mia città si organizzano concerti di varia natura ed i miei &lt;em&gt;amicini&lt;/em&gt; ed io siamo soliti assistervi di buon grado. Quest’anno l’associazione Potentialmente Onlus, che ha lo scopo di adeguare la città alla vita dei disabili superando il problema delle barriere architettoniche, ha proposto al teatro “Francesco Stabile” di Potenza il concerto jazz del “Marco smiles quintet” , con la collaborazione di una formazione bandistica specializzata nel genere, che abbiamo apprezzato enormemente. Oltre due ore di ottima musica e di entusiasmo grazie al trascinatore, Marco, un ragazzo straordinario, lasciatemelo dire.&lt;br /&gt;Marco suona il sassofono contralto, compone pezzi di grande forza espressiva con qualche citazione colta di jazzisti storici, di fama internazionale, così mi è sembrato quando in qualche tratto ho ravvisato tracce di memoria “Keith Jarret”, è sempre in giro per tournèe durante le quali si fa un sacco di amici, musicisti e non, ma quello che è più sorprendente è che ha la distrofia muscolare e nonostante ciò è il motore del suo gruppo, un gruppo di ottimi musicisti, pronti anche a fargli da spalla quando le forze vengono meno. Perché voi avete una vaga idea di quanta forza ci voglia per suonare uno strumento come il sassofono? Avete idea di cosa significhi regolare la respirazione e l’emissione quando i muscoli non ti rispondono?&lt;br /&gt;Marco ha detto una serie di cose importanti durante il concerto, che non sto qui a ripetere perché non sarebbe lo stesso, parlava, suonava, presentava, faceva battute e teneva alto l‘umore di tutti, anche il mio un tantino abbacchiatello per motivi personali dal tutto superabili, ma ciò su cui ha insistito di più è stato questo: nell’esistenza di ogni uomo le due cose più significative sono l’amore e la vita. Che non è un concetto banale quando te lo dice una persona tanto colpita dalla vita, no?&lt;br /&gt;E con questa sferzata di ottimismo, con l’esempio di questo ragazzo, che rivive ogni volta che rimetto il suo cd, vi lascio l’augurio per il nuovo anno: che non vi perdiate mai d’animo e che impariate a vivere, &lt;em&gt;poùs katà podòs&lt;/em&gt;, un passo alla volta, sì, ma con entusiasmo, fino in fondo, senza risparmiarvi…perché a che serve risparmiarsi, amici miei? Ad arrivare più integri alla fine?&lt;br /&gt;Vivete, vivete e vivete, bene, con amore e guardando molto più in là del vostro naso.&lt;br /&gt;Ovviamente lo dico anche a me stessa.&lt;br /&gt;Auguri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2202328366243328379?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2202328366243328379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2202328366243328379&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2202328366243328379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2202328366243328379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2009/01/amore-e-vita.html' title='Amore e vita'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2033474426520453429</id><published>2008-12-26T15:53:00.001+01:00</published><updated>2008-12-26T15:55:48.885+01:00</updated><title type='text'>Quest'anno...</title><content type='html'>Il Natale, mi dico, è una festa per bambini, bellissima, se guardata attraverso i loro occhi, quando riesci a fargli capire che c’è tutto un mondo oltre un regalo, un mondo di rispetto, di amore verso il prossimo, di partecipazione per le vite degli altri. Ma, con la disillusione dell’età adulta, non puoi far altro che cogliere gli aspetti prosastici della cosa: la totale assenza di solidarietà umana, l’incapacità di disegnare un progetto di vita che si svincoli un tantino da se stessi e si allarghi a comprendere anche chi ci sta intorno, la possibilità di lasciarsi andare a vivere per qualche giorno quello che un altro ci vuole dare, comunque sia, senza stare ad aspettarsi che sia proprio quello che noi abbiamo designato in ogni dettaglio.&lt;br /&gt;Al mondo degli adulti sembra manchi la spontaneità.&lt;br /&gt;Ma, forse, è peggio, forse, è questione di disponibilità.&lt;br /&gt;Ognuno ha i suoi principi da affermare e, nel farlo, omette di ascoltare quelli degli altri.&lt;br /&gt;Ci facevo caso ascoltando da spettatrice le conversazioni altrui, dalla fila alle poste ai pranzi in famiglia ai discorsi tra amici. Manca la disponibilità a mettersi sullo stesso piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio pensiero natalizio, quest’anno, non è per gli adulti, non è per la fame nel mondo, non è per la tanta sofferenza che la vita distribuisce a fasi alterne a tutti, non è per le malattie e non è neppure per tutte le persone care che ho attorno a me.&lt;br /&gt;Il mio pensiero, dicevo, lo dedico a tutti quei bambini che non nascono, ovunque essi vadano, quei bambini che, per definizione, non sono e non saranno mai, che non vivranno il Natale aspettando di scartare un pacchetto, perché non hanno avuto neppure il dono della vita, bello o brutto che sia, e la possibilità di &lt;em&gt;diventare&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;A quei bambini che non hanno principi da affermare, dunque, un pensiero triste.&lt;br /&gt;E  a tutti voi, cari Amici, un augurio sincero perché ritroviate la capacità di ascoltare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2033474426520453429?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2033474426520453429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2033474426520453429&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2033474426520453429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2033474426520453429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/12/questanno.html' title='Quest&apos;anno...'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-2571932603829087671</id><published>2008-12-19T12:12:00.002+01:00</published><updated>2008-12-19T12:19:06.923+01:00</updated><title type='text'>La teoria del ramo pieghevole</title><content type='html'>Pur capendo le ragioni dei rami pieghevoli, dato che siamo ecologiste convinte e sosteniamo strenuamente la lotta contro l’abbattimento degli alberi per il puro scopo decorativo natalizio, urlerei volentieri ogni volta che mi tocca predisporre l’abete.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Una guerra.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Tu vuoi che il ramo stia giù e quello sta su, lo metti con un’inclinazione e non la mantiene, appendi una palla più pesante alla base e dopo un po’ rotola via perché il ramo si spampana e cede al peso; e, poi, ramo più folto e ramo meno folto, apri maggiormente le diramazioni secondarie per non farlo sembrare sparuto e non ti ritrovi con la disposizione delle palle: l’anno scorso sembravano sufficienti, quest’anno d’improvviso sembra tutto triste e vuoto; e chi dice che si parte dalle lucine e chi, invece, parte dai fiocchetti. E poi devi alternare il rosso e l’oro, e poi io c’ho pure la teoria del terzo colore d’equilibrio, e poi, ci sono gli angioletti e qualcuno non ha superato la prova dell’anno scorso e si ritrova con la testa mozza, e poi, una volta compiuta la missione e accese le lucine ti accorgi che sono fulminate e, siccome hai cominciato da quelle, ti tocca smontare tutto da capo per sostituirle e, quando finalmente hai finito, l’opera d’arte si “abbocca” (ovvero casca di fianco) assieme a tutta la tua buona volontà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sarà per questo che il mio alberello dell’altezza di cinquanta centimetri circa è tradizione, da tre o quattro anni a questa parte, che venga a farlo Dada?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;In compenso, per il contrappasso, m’è toccato quello di mamma e papà, che è quattro volte tanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-2571932603829087671?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/2571932603829087671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=2571932603829087671&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2571932603829087671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/2571932603829087671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/12/la-teoria-del-ramo-pieghevole.html' title='La teoria del ramo pieghevole'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4158145137483853160</id><published>2008-12-17T18:28:00.002+01:00</published><updated>2008-12-17T18:33:33.303+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucca'/><title type='text'>Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ultima puntata&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giorno 28 Novembre, venerdì&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio di ritorno, inzuppate fradice, è allucinante.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Elenco dei bagagli&lt;/em&gt;: Vita ha con sé un trolley caricato all’inverosimile coi libri acquistati, uno zainetto da trekking e il portatile per un peso di circa qualche tonnellata ma, tutto sommato, trascinabile. &lt;em&gt;OK&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Dada ha con sé il famoso borsone senza ruote, un trolley mignon scomodissimo che casca ad ogni &lt;em&gt;piè sospinto&lt;/em&gt;, i sette vassoi con buccellati e cantucci e, persino, &lt;em&gt;la sporta con la colazione&lt;/em&gt;! &lt;em&gt;Uhmm…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dopo un rocambolesco attraversamento del sottopassaggio verso il binario, io a passo spedito per la paura di perdere, nonostante tutto, il treno in partenza, Dada di cui perdo le tracce, alle prese con la rovinosa caduta dei buccellati in una pozzanghera, il viaggio fino a Firenze trascorre liscio, ma, una volta alla stazione di Santa Maria Novella in larghissimo anticipo, il nostro &lt;em&gt;supereurostar &lt;/em&gt;alta velocità, causa maltempo, arriverà con quaranta minuti di ritardo.&lt;br /&gt;Abbiamo il secondo mancamento della giornata al pensiero di starcene tre ore a spasso con tutto quel peso, ma per fortuna, riusciamo ad appropriarci di due carrelli liberi.&lt;br /&gt;Quando finalmente tra un eccesso di carboidrati e un principio di raffreddore bloccato con tempestiva bustina di nimesulide, il treno arriva, non ne posso più.&lt;br /&gt;Caricato tutto su un treno affollato all’inverosimile (mai più di venerdì sera), cadiamo a peso morto sui nostri sedili e, quando uno dei vassoietti di Dada casca, ancora una volta, dal ripiano in alto, rischiando di fracassare la testa del vicino di posto, non posso far altro che esclamare a voce alta che &lt;em&gt;voglio tornare a casa mia!&lt;/em&gt;, provocando l’ilarità dei presenti.&lt;br /&gt;Per fortuna, qualche ora dopo, mi tuffo nell’abbraccio morbido di &lt;em&gt;Doc&lt;/em&gt;, che sa di casa e di conforto e m’era mancato tanto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Finalmente.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4158145137483853160?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4158145137483853160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4158145137483853160&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4158145137483853160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4158145137483853160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/12/diario-di-viaggio-sulle-orme-di-puccini_17.html' title='Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-1509350915504105607</id><published>2008-12-16T13:12:00.004+01:00</published><updated>2008-12-16T13:22:12.463+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucca'/><title type='text'>Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini</title><content type='html'>&lt;em&gt;Giorno 28 novembre 2008, venerdì&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo giorno a Lucca ci riserva non poche sorprese e non tutte gradevoli.&lt;br /&gt;Intanto, ci svegliamo sotto il diluvio universale proprio quando abbiamo deciso di far visita al sarcofago di Ilaria del Carretto, custodito in cattedrale, e di dedicarci all’acquisto dei famosi buccellati da portare a casa.&lt;br /&gt;Senza perderci d’animo, dopo aver preparato i bagagli ed essere scese a saldare il conto con la &lt;em&gt;signora della casa&lt;/em&gt;, Dada ed io apriamo i nostri ombrellini e affrontiamo l’acqua torrenziale sprovviste dell’arca di Noè.&lt;br /&gt;Ho un attimo di mancamento quando, in una pasticceria che ci aveva affascinato durante le nostre passeggiate, Dada, senza considerare i bagagli che abbiamo al seguito, decide che si porterà a casa ben sette vassoi di buccellati e cantuccini. Esauriti tutti i cantuccini appena sfornati, o quasi, (ma dove s’è mai vista una pasticceria che, di venerdì, fa i dolci contati sulle dita di una mano?), provvedo a comprare parte dei miei dolcetti in altro posto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Problema di matematica elementare&lt;/em&gt;: sette persone vanno dal pasticcere e comprano sette vassoietti con 400 gr di cantuccini ognuno...poi ce ne vanno altre due per altri due vassoietti da 300 gr., visto che stanno finendo...&lt;br /&gt;Ma…&lt;em&gt;paese che vai usanza che trovi&lt;/em&gt;… Vi pare che su un conto tipo di 68,63 euro, un ricco pasticcere alla cassa non possa togliere tre centesimi? E su un altro conto di poco più modesto, il mio, altrettanti?&lt;br /&gt;Il paragone col nostro beneamato &lt;em&gt;Romolo&lt;/em&gt; che, proprio lui in persona, ti toglie pure cinque euro, in proporzione agli acquisti, e che è il regno dell’abbondanza, dove nessuno resta mai scontento, è immediato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non solo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sorpresa numero tre&lt;/em&gt;: di rientro al B&amp;amp;B, troviamo i nostri bagagli e tutto quanto era rimasto ancora da chiudere in valigia, ai piedi delle scale, senza troppi complimenti.&lt;br /&gt;Quando faccio notare alla signora che i patti non erano questi e che, per conto nostro, noi li abbiamo rispettati pagando subito e tenendo un comportamento adeguato, pare cadere dalle nuvole.&lt;br /&gt;-&lt;em&gt;Eh&lt;/em&gt;, ma il check out qui da noi è alle dieci del mattino.- dice.&lt;br /&gt;-&lt;em&gt;Eh&lt;/em&gt;, - la rifaccio il verso - ma io le avevo scritto che avrei fatto la prenotazione &lt;em&gt;se e solo se&lt;/em&gt; fosse stato possibile tenere la stanza fino all’una, intendendo con questo che potevamo rientrarci, e lei mi aveva &lt;em&gt;assicurato&lt;/em&gt; di sì.&lt;br /&gt;-Ah, non ricordo… e poi la ragazza viene a fare le pulizie alle dieci…&lt;br /&gt;-Avrebbe potuto farlo presente.&lt;br /&gt;Però, dico io, per confermare la nostra prenotazione ha atteso la notifica dell’accredito del bonifico e solo dopo ha bloccato la stanza.&lt;br /&gt;Molto poco raffinato da parte sua.&lt;br /&gt;Il nostro errore è stato pagare prima di uscire, nonostante le avessi chiesto la possibilità di allungare la nostra permanenza di un giorno, all’ultimo minuto, e lei avesse&lt;em&gt; garantito&lt;/em&gt; su questo punto.&lt;br /&gt;Ma, a quanto pare, ha la memoria corta.&lt;br /&gt;Detto ciò, non ci resta che chiudere i bagagli nel suo piccolo ufficio, compreso il mio pc portato giù senza troppi complimenti, e andarcene. Le chiediamo, dunque, di chiamarci un taxi e ce ne andiamo, con quasi due ore d’anticipo, alla stazione a prendere il regionale per Firenze.&lt;br /&gt;Inutile aggiungere particolari sulla mia &lt;em&gt;biblica&lt;/em&gt; irritazione. Dada mi conosce e non fiata, perché sa che potrei esplodere.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma scherzi? Qualcuno che non mantiene i patti, si fotte i soldi e, in più, mette le mani nelle tue cose? Tu ti ci affidi, questo non è bello.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Bilancio: senso dell’accoglienza pari a zero, perché non è elegante essere amichevoli e solidali finché uno non ti ha pagato e poi mandarlo a spasso dopo aver incassato.&lt;br /&gt;Non ci tornerò, non avrà buona pubblicità da me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-1509350915504105607?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/1509350915504105607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=1509350915504105607&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1509350915504105607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1509350915504105607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/12/diario-di-viaggio-sulle-orme-di-puccini_16.html' title='Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-7379658989980120664</id><published>2008-12-15T10:59:00.002+01:00</published><updated>2008-12-15T11:40:58.492+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucca'/><title type='text'>Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini</title><content type='html'>&lt;em&gt;Giorno 27 novembre, giovedì&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata si prospetta lunga: dopo aver risolto in maniera indolore il problema della carta con una direttrice di banca gentile e, soprattutto, particolarmente efficiente e dopo aver concluso le ricerche al Centro di Studi Puccininano, coronate da un caffè preso con Simonetta, la studiosa che è stata tanto carina a seguirmi, attendo l’arrivo di Arturo, il quale si è trasferito a Firenze per lavoro e ha promesso di raggiungerci nel suo giorno libero.&lt;br /&gt;Dada è rimasta a casa, ma tra poco sopraggiungerà al di là delle mura, nei pressi della stazione, dove abbiamo appuntamento tutti e tre. Ne approfittiamo per fare i biglietti per il ritorno e abbiamo, seppure in maniera latente, la percezione di una certa indisponibilità da parte dell’impiegata dello sportello, che non si sforza minimamente di capire, sebbene io torni a ripeterle, più volte in maniera intellegibile, ciò di cui abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;Proprio al mattino, Simonetta mi aveva raccontato della mancanza di disponibilità dei lucchesi, della loro cortesia, certo, ma del desiderio che il turista stesso, dopo essere stato in visita e aver portato un po’ di denaro, se ne ritorni dritto dritto da dove è venuto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nota dolente di una città altrimenti perfetta.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;La giornata scorre gradevolissima tra le visite alla piazza Anfiteatro e alle chiese cui conduciamo Arturo facendoci ormai esperte della città, una puntatina a casa per mostrargli il nostro &lt;em&gt;bed e breakfast&lt;/em&gt;, dove siamo accolte dal piacevole tepore che testimonia la risoluzione del problema del termosifone e un pranzo gustoso nella trattoria vicino casa della quale siamo ormai habitué.&lt;br /&gt;Tra le immagini pittoresche e le bellezze architettoniche, tra una visita alla casa natale di Puccini e mille scatti rubati nei vicoli, sfruttando la luce di una tersa, quasi tiepida, giornata autunnale; tra le chiacchiere diverse e una puntatina a Palazzo Mansi che ci rivela le meraviglie raccolte nei suoi circa quattro secoli di storie, dove, peraltro, intratteniamo, unici visitatori, una interessante conversazione con la sua guida, una donna incredibilmente colta e preparata, il nostro tempo vola via in un soffio. Arturo compra qualche ricordino in un negozio di giocattoli piuttosto unico, nel suo genere, prima di ritornare ancora la di là delle mura, dove ha lasciato la sua auto.&lt;br /&gt;Attraversare le mura di notte, perché ormai è buio, non ci incute timore. La città, come ho già detto, alla chiusura dei negozi appare deserta, solo i pochi turisti e quanti vi si trovano per lavoro cenano fuori; per il resto, sarà che è un giorno infrasettimanale, mentre da noi è quasi prefestivo, sarà che il clima non è dei più concilianti, le strade sono silenziose; di tanto in tanto, incrociamo qualcuno che rientra, solo in un caso, un gruppo di stranieri ubriachi che discutono.&lt;br /&gt;Ma le mura, dicevo, sono illuminate, i passaggi stretti sono tenuti puliti e non danno l’impressione di ritrovi per gente poco raccomandabile, tutta la città sembra quasi essere stata ripulita da una realtà poco gradevole, come se non ce l’avesse, eppure, mi chiedo, per quanto dia di sé un’immagine ricca e, in definitiva lo sia, possibile che non abbia alcun disagio?&lt;br /&gt;Riattraversiamo in senso inverso i passaggi nascosti nelle mura, in due invece che in tre, &lt;em&gt;due donne sole,&lt;/em&gt; cosa che qui ci metterebbe un po’ d’ansia, con una serenità quasi sconosciuta. E’ vero che sono solo le otto, ma pare notte fonda, e concludiamo la nostra serata in un’altra trattoria molto affollata, tra una cattiva notizia proveniente da casa e una cena, di conseguenza, non particolarmente digeribile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Una galleria di foto&lt;/em&gt; &lt;a href="http://picasaweb.google.it/vita.motta/SulleOrmeDiPuccini?authkey=OgxNylXmFys#"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Le prime nove sono mie, le successive di Dada.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-7379658989980120664?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/7379658989980120664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=7379658989980120664&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7379658989980120664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/7379658989980120664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/12/diario-di-viaggio-sulle-orme-di-puccini_15.html' title='Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-1102535018919760914</id><published>2008-12-13T11:56:00.008+01:00</published><updated>2008-12-13T12:11:22.103+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucca'/><title type='text'>Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Particolare dell'abside di una chiesa &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;sulla strada del ritorno dal Centro di studi pucciniani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SUOVYh0asvI/AAAAAAAAAtQ/FPi3HX64LJw/s1600-h/DSC_0080.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279227436835975922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 212px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SUOVYh0asvI/AAAAAAAAAtQ/FPi3HX64LJw/s320/DSC_0080.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;26 Novembre, mercoledì, seconda puntata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Dada passa un’oretta a studiare, mentre moriamo dal freddo perché, pur avendo fatto presente alla signora il nostro disagio, per ora, non si è trovata una soluzione e, così, anziché liberarci dei vestiti ingombranti, mentre restiamo a riposo in stanza, non ci bastano i maglione per coprirci. Il fatto stesso che il cortile sia ricco di piante rigogliose che nella bella stagione devono essere una gioia a guardarsi, non fa che aumentare il nostro senso di disagio: tutto sarebbe perfetto se non fosse per quest’inconveniente.&lt;br /&gt;Quando proprio non ne possiamo più, decidiamo che tanto vale mettersi un bel giubottone pesante e uscire di corsa, prima che si perda la luce del pomeriggio, in cerca di scatti suggestivi e di qualche souvenir da portare a casa, ma di quelli belli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Particolare della facciata della Basilica di San Frediano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SUOVRFzd8TI/AAAAAAAAAtI/9fyiVnQVPhk/s1600-h/DSC_0069.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279227309056717106" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 212px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SUOVRFzd8TI/AAAAAAAAAtI/9fyiVnQVPhk/s320/DSC_0069.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci perdiamo piacevolmente tra i vicoli, tanto abbiamo capito che, ad ogni &lt;em&gt;piè sospinto&lt;/em&gt;, ci ritroveremo sulla strada della Chiesa di San Michele, - tutto sembra ruotare intorno ad essa -ammirando le bellezze monumentali e artistiche e, perché no, le splendide vetrine dei negozi del centro. Una libreria posta in un palazzo storico aveva già catturato la nostra attenzione ieri, i negozi delle marche più famose e la quantità di banche tra le più disparate ci danno la dimensione di una città piccola ma, in definitiva, ricca. I toni smorzati della gente, sia nella voce sia nell’apparire ci chiariscono che non c’è ostentazione. Mi guardo attorno e vedo persone molto ben vestite ma in maniera discreta, a tutte le età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Facciata della Chiesa di Santa Maria Foris Portam&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SUOVMjQ4dvI/AAAAAAAAAtA/PlQIY6x-fc0/s1600-h/DSC_0100.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279227231065372402" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 212px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SUOVMjQ4dvI/AAAAAAAAAtA/PlQIY6x-fc0/s320/DSC_0100.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Entriamo in un negozietto dove sono esposti prodotti di manifattura artigiana in ceramica dove compro qualcosa di piccolo e carino per &lt;em&gt;Doc&lt;/em&gt; e per i miei e all’uscita decido che è arrivata l’ora di prelevare un po’ di contante. Ma le banche sono chiuse e, così, l’operazione deve essere fatta, come ovvio, al bancomat.&lt;br /&gt;Tutto fila liscio dalla digitazione del codice a quella dell’importo desiderato, ma invece di risputarmi fuori il necessario contante e il pezzetto di plastica diventatomi ormai molesto, il bancomat mi dice &lt;em&gt;arrivederci e grazie&lt;/em&gt;, bloccandomi per chissà quali non ben identificati motivi di sicurezza lo strumento.&lt;br /&gt;Il mio telefono cellulare, che normalmente tace discreto, sceglie proprio quel momento per diventare bollente: pare che d’improvviso tutti abbiano bisogno di comunicare con me, mentre ho i nervi a fior di pelle visto che mi ritrovo completamente nelle mani di Dada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Particolare dell'interno della suddetta chiesa,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;organo a canne&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SUOVI6pUiJI/AAAAAAAAAs4/V2qnYG0suc4/s1600-h/DSC_0101.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279227168622413970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 212px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SUOVI6pUiJI/AAAAAAAAAs4/V2qnYG0suc4/s320/DSC_0101.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Tra i perché e i percome che non riusciamo a spiegarci, le telefonate da e per casa, HD che continua ad impazzare al telefono, Dada ed io cerchiamo di calmare i &lt;em&gt;miei &lt;/em&gt;nervi con la piacevole abitudine del tè, presa da ieri per trarre sollievo dal raffreddore, in una pasticceria un po’ nascosta in cui ci siamo imbattute per caso, dove assaggiamo un ottimo buccellato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, a quanto pare, non c’è proprio nulla che io possa fare; se ne riparlerà domani all’alba, prima di tornare al centro pucciniano.&lt;br /&gt;L’unica nota positiva, rientrando a casa, è il biglietto della signora del &lt;em&gt;bed e breakfast&lt;/em&gt; che ci avverte che il tecnico della caldaia verrà l’indomani alle nove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tutte le foto postate in questo articolo sono state realizzate da Dada, che ringrazio molto.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-1102535018919760914?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/1102535018919760914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=1102535018919760914&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1102535018919760914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1102535018919760914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/12/diario-di-viaggio-sulle-orme-di-puccini_13.html' title='Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SUOVYh0asvI/AAAAAAAAAtQ/FPi3HX64LJw/s72-c/DSC_0080.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-4914445867899321859</id><published>2008-12-08T18:36:00.022+01:00</published><updated>2008-12-08T19:20:36.213+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucca'/><title type='text'>Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini</title><content type='html'>&lt;em&gt;Giorno 26 Novembre, mercoledì&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo patito un po’ il freddo, nella nostra stanza, a causa di un termosifone che faceva le bizze e, per evitare bronchiti e raucedini, durante la notte ho dormito con una sorta di turbante fatto con la mia sciarpa di cachemire. &lt;em&gt;Che cosa scicchissima…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dada, che non la finiva più di ridere, mi ha immortalato col suo cellulare (lei che ha la mania delle foto). Presa dall’ispirazione, le sembravo come la famosa statua di Ilaria del Carretto custodita nella cattedrale.&lt;br /&gt;Però, avrei voluto vederla nei miei panni: da un lato, una parete umida e fredda da far spavento e dall’altro, un ricettacolo di germi ad alto potenziale (&lt;em&gt;lei&lt;/em&gt;). Dovendo cantare a distanza di una decina di giorni, potete immaginare i miei&lt;em&gt; fondatissimi&lt;/em&gt; timori.&lt;br /&gt;Ma il momento più bello della giornata, ovvero la colazione, il momento che io attendo sempre con ansia, una volta messi i piedi a terra, si risolve in una bella delusione. La prima rinomata pasticceria del centro ha dei cornetti che non sono neanche lontanamente paragonabili ai nostri.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Uh, come siamo perfettine!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dopo una puntatina al punto informazioni dove, purtroppo devo dirlo, nessuno ci cura più di tanto, una volta forniteci un paio di piante della città, ci mettiamo alla ricerca del famoso Centro di Studi Pucciniani, in cui, effettivamente, la ricerca risulta proficua: la studiosa a nostra disposizione è davvero gentile. Suggerisce e fornisce testi utili mettendoci a disposizione lo spazio per consultarli. Così, mentre Dada scrive la bibliografia sul portatile, io sfoglio, ricerco, annoto pagine da fotocopiare e decido che comprerò i tre volumi di studi pubblicati dal centro stesso.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;La Casermetta di San Colombano sede del Centro&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1heA0WlbI/AAAAAAAAAsY/rDqiwCwuk_Q/s1600-h/DSC00962.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277481506591643058" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1heA0WlbI/AAAAAAAAAsY/rDqiwCwuk_Q/s320/DSC00962.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non è stato difficile trovare il Centro, situato proprio in uno dei baluardi posti sulla cinta muraria. Certo, abbiamo girato a vuoto per un dedalo di viuzze caratteristiche, ma in definitiva, ci siamo rese conto che è tutto a portata di mano, tutto ad un tiro di schioppo.&lt;br /&gt;Il freddo, quello sì, è del tipo secco e pungente, ma, una volta ben equipaggiate, sopportabile.&lt;br /&gt;Il ritorno verso il &lt;em&gt;bed e breakfast&lt;/em&gt; risulta faticoso a causa dei tre volumi acquistati e il portatile al seguito. La studiosa, inoltre, ci ha parlato di una biblioteca antiquaria molto fornita che vale la pena visitare, tornando su per la strada che costeggia la chiesa di San Michele. Il nostro giro, così, anche se ne siamo del tutto ignare, si allunga di un bel tratto. Solo l’ultimo giorno, per puro caso, scopriremo che tra l’ albergo e la Casermetta di san Colombano ci sono, in realtà, solo pochi passi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;La cattedrale di san Martino&lt;/strong&gt; (foto di Dada)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1hZNNOzJI/AAAAAAAAAsQ/XK9cj94LnyA/s1600-h/DSC_0085.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277481424017869970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 212px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1hZNNOzJI/AAAAAAAAAsQ/XK9cj94LnyA/s320/DSC_0085.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Costeggiamo la cattedrale e ne ammiriamo l’architettura imponente; la piazza antistante il Teatro del Giglio, davanti alla facciata del quale una carrozza con cavallo s’è fermata a sostare dando un tocco turistico al tutto; il Palazzo Ducale che chiude il fondo della piazza adiacente, dove qualche giostrina coi cavallucci riporta alla memoria forme antiche. Ovunque, come è lecito, un tripudio di nomi e richiami pucciniani, dal caffè &lt;em&gt;Boheme&lt;/em&gt; al ristornate &lt;em&gt;Il Tabarro&lt;/em&gt; al negozietto &lt;em&gt;Butterfly&lt;/em&gt;, finchè, per puro caso, troviamo, in un vicoletto alle spalle dell’abside di una chiesa romanica, alcuni banchetti carichi di libri che conducono proprio alla libreria che stavamo cercando. Ne seguiamo la scia, la nostra ricerca essendo fin da subito ripagata con esiti fortunati.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Il Teatro del Giglio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1hVFwZYqI/AAAAAAAAAsI/luj4uEbN3Gw/s1600-h/DSC00968.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277481353298404002" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1hVFwZYqI/AAAAAAAAAsI/luj4uEbN3Gw/s320/DSC00968.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Dopo un’attenta valutazione delle mie risorse, decido di utilizzare, per l’acquisto di un volume sul primo scenografo di &lt;em&gt;Turandot&lt;/em&gt;, Galileo Chini, &lt;a href="http://vitamotta.blogspot.com/2006/11/diario-di-viaggio-oh-yes-very-sure.html"&gt;la famosa carta di credito di papà&lt;/a&gt;, che, come qualcuno ricorderà dai tempi del Vietnam, già aveva dato &lt;a href="http://vitamotta.blogspot.com/2006/11/diario-di-viaggio-la-tappa-my-son.html"&gt;non pochi problemi &lt;/a&gt;in terra straniera.&lt;br /&gt;L’inutile pezzetto di plastica colpisce ancora, rifiutandosi di funzionare nella sua macchinetta. Imputando la mancata esecuzione dell’operazione ad un problema di linea, pur sapendo in cuor mio che siamo alle solite, pago in contanti, indispettita perché poco prima della partenza avevo spedito il caro genitore a fare un controllino in banca, per non avere problemi. E certo non è colpa sua.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mi avrà mica svuotato il conto dopo avermi fatto la carta?&lt;/em&gt; Non posso fare a meno di scherzare per dissipare i più &lt;em&gt;nefasti&lt;/em&gt; timori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1hPnl2vRI/AAAAAAAAAsA/NP7vPnujfzk/s1600-h/DSC00972.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277481259301780754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1hPnl2vRI/AAAAAAAAAsA/NP7vPnujfzk/s320/DSC00972.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il tempo stringe e, se vogliamo mangiare, dobbiamo sbrigarci o saremo costrette a panini e, dopo la giornata di ieri in cui non ci siamo nutrite di nient’ altro, davvero non ci va.&lt;br /&gt;La fortuna ci sorride e troviamo un posto piuttosto affollato (&lt;em&gt;buon segno,&lt;/em&gt; dice qualcuno) proprio nei pressi della rinomata pasticceria del mattino, vicino casa.&lt;br /&gt;Mangiamo bene e spendiamo una cifra ragionevole e, mentre rientriamo per riposarci un po’, per studiare, per riordinare le idee, prima di uscire di nuovo a fare un giro vero per la città, ci rendiamo conto che qui, il ritmo della vita è ancora accettabile, ancora c’è il tempo di pranzare a casa, tra un turno di lavoro e l'altro, se uno lo desidera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Palazzo Ducale con giostrine antistanti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1hJAnHDQI/AAAAAAAAAr4/_PkAP7w1G6o/s1600-h/DSC00971.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277481145758846210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1hJAnHDQI/AAAAAAAAAr4/_PkAP7w1G6o/s320/DSC00971.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Continua…&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-4914445867899321859?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/4914445867899321859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=4914445867899321859&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4914445867899321859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/4914445867899321859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/12/diario-di-viaggio-sulle-orme-di-puccini_08.html' title='Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/ST1heA0WlbI/AAAAAAAAAsY/rDqiwCwuk_Q/s72-c/DSC00962.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3395804306127302136</id><published>2008-12-02T14:15:00.002+01:00</published><updated>2008-12-02T14:21:04.331+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucca'/><title type='text'>Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini</title><content type='html'>&lt;em&gt;Giorno 25 Novembre 2008, seconda puntata&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signora del &lt;em&gt;bed &amp;amp; breakfast&lt;/em&gt; ci accoglie sorridente al cancello di un palazzo cinquecentesco, oltre un piccolo cortile colonnato, in prossimità di un giardino interno. Ci mette subito a nostro agio e fa la registrazione, dopodiché ci fornisce notizie salienti sulla città e sulle abitudini dei suoi abitanti. Quindi, prendiamo possesso della nostra stanza, cercando di abituarci al clima freddo e secco che non conoscevamo.&lt;br /&gt;Il primo incerto giro del centro all’interno delle mura è, per noi, come aprire un piccolo scrigno colmo di gioielli antichi, che mantengono la patina del tempo e sembrerebbero aver bisogno di una rilucidatina, ma, affastellandosi gli uni sugli altri, alternativamente nascondono e rivelano agli occhi particolari e colori inaspettati, generando meraviglia e aumentando il senso di aspettativa.&lt;br /&gt;La signora ci ha detto che ogni sera, nella chiesa di fianco alla cattedrale di san Martino, si tiene un concerto in onore di Puccini e certamente, valutiamo, due appassionate d’opera come noi non possono affatto perderselo. Stabiliamo, dunque, che il fine di questo tour ormai serale, dopo lo struscio di via Fillungo, mentre cerchiamo avide di catturare ogni più piccolo particolare, ancora ignorando che avremo ben modo di imprimerci a mente ogni angolo, poiché Lucca è una città deliziosamente piccola e percorribile a piedi in pochi minuti, sarà il concerto, sarà Puccini, il nostro amato, il motivo del nostro viaggio, dopotutto.&lt;br /&gt;Ogni vetrina, ogni insegna ci proietta nel passato, in quel secolo Novecento così fascinoso, e, a tratti, ancora più indietro. Le porte, gli arredi, i pavimenti, tutto sembra essere rimasto immobile a quel tempo in cui Puccini stesso entrava nel suo caffè preferito e tra chiacchiere di cultura e chissà quanto altro si poneva al piano e regalava agli amici, agli interlocutori, ai passanti, la sua arte, con leggerezza, con orgoglio, con dolore, con gioia, forse, in trepidante attesa di un giudizio, con tutta la passione che era capace di muovere negli animi.&lt;br /&gt;Prima di arrivare alla nostra destinazione, facciamo le tappe che tutti i visitatori fanno: la piazza Anfiteatro, la chiesa di san Frediano con il mosaico d’oro in facciata, un tè caldo e ristoratore del freddo penetrante che ci sopraffa e poi, finalmente la chiesa, teatro del concerto, che ci regala dei resti romani che affiorano nel pavimento, qua e là, nel buio cupo dei bracci del transetto, nel capocroce, nell’abside (che non si legge &lt;em&gt;absaid&lt;/em&gt;, come qualcuno crede…).&lt;br /&gt;Siamo un gruppo sparuto, noialtri spettatori. Credo che Dada ed io siamo le uniche italiane, il resto, l’altra ventina di persone, sono turisti americani, molto probabilmente. Ma va bene così.&lt;br /&gt;Come ci definisce Dada all’uscita? Turismo della terza età? Io perfezionerei dicendo turismo di nicchia, da intenditori del genere. E va ancora bene così.&lt;br /&gt;Intanto, ci godiamo un po’ di musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/59Gy9XJUvMc&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/59Gy9XJUvMc&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intermezzo della &lt;em&gt;Manon Lescaut&lt;/em&gt;, proposto al centro del programma, mi commuove. Sarà il viaggio, sarà la stanchezza, sarà la sindrome di Stendhal trasposta in musica, che volete che vi dica, mi lascio prendere la mano. Era tanto tempo che non mi lasciavo andare a quello che sento dentro, all’arte pura, al mio io nascosto. Ecco ne avevo bisogno.&lt;br /&gt;Ecco, questo è l’unico buon motivo per cui ogni tanto bisognerebbe prendere e partire, magari un po’ a caso, un po’ all’avventura, per permettere al proprio io di ricongiungersi con se stesso e per allargarsi a guardare in tutte le direzioni, con un campo visivo ampio, capace di cogliere tanto il generale quanto il particolare, la sfumatura e il colore pieno, perché spesso ci si sofferma talmente tanto a lungo e con insistenza su cose che non hanno spessore che lo sguardo stesso si impoverisce e non si è più capaci di vedere.&lt;br /&gt;Ma le abitudini degli abitanti di Lucca differiscono sostanzialmente dalle nostre del sud e alle otto di sera sembra tardissimo. Non un’anima in giro, non un locale affollato nelle strade del centro, e soprattutto &lt;em&gt;“…un freddo che ci agghiaccia…”.&lt;/em&gt;La stanchezza comincia a farsi sentire e l’indomani ci attende un programmino piuttosto ricco.&lt;br /&gt;Io vorrei scrivere, davvero, lo vorrei tanto, ma, di fronte allo schermo, l’ispirazione passa di colpo, le idee vanno via, le parole che sembravano maturate da sé nel corso del nostro giro svaniscono, sfumano, ed è difficile riafferrarle. E’ come se vagassero nelle orbite della mia testa ma io, annebbiata, non ne comprendessi il senso.&lt;br /&gt;Era da tempo che non riuscivo più a scrivere, ma in quel momento che potrebbe essere fecondo di idee e di stile, c’è bisogno di un reset totale, di bruciare il vecchio, di fare strada a qualcosa di nuovo e capisco quanto servisse, capisco quella spinta che a volte prende chi davvero scrive per mestiere e per naturale inclinazione a cercare l’ispirazione nella suggestione dei posti e delle atmosfere, nei moti dell’animo e, qualche volta, nel dolore.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Continua… &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3395804306127302136?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3395804306127302136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3395804306127302136&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3395804306127302136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3395804306127302136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/12/diario-di-viaggio-sulle-orme-di-puccini_02.html' title='Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8910128569352437502</id><published>2008-12-01T16:21:00.003+01:00</published><updated>2008-12-01T16:30:22.403+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini</title><content type='html'>Lo avevo programmato da tempo, ma dovevo farlo passare per uno stato di necessità.&lt;br /&gt;A volte è solo una questione di sopravvivenza, sapete, non è che uno voglia trarre vantaggio dalle situazioni, semplicemente deve giustificare un bisogno del tutto legittimo, ovvero quello di cambiare aria e di trovarsi in posti tutt’affatto diversi, per staccare dalla consuetudine. Però, dire semplicemente &lt;em&gt;ho bisogno di questo&lt;/em&gt; può, in certe circostanze, sembrare sconveniente e inopportuno e, così, unendo l’utile al dilettevole, si trova la soluzione che non ci faccia sentire troppo in colpa per aver abbandonato la nave.&lt;br /&gt;Dunque, la mia tesi su &lt;em&gt;Turandot&lt;/em&gt; versava in una fase di stallo dovuta più alla mancanza di volontà che a quella di materiale su cui lavorare e così, in cerca di ispirazione e complice la mia amica Dada, una bella mattina di fine ottobre prenoto un &lt;em&gt;bed &amp;amp; breakfast&lt;/em&gt; a Lucca, con l’intenzione di recarmi al Centro di Studi Pucciniani, dove spero di trovare del materiale nuovo rispetto a quello che ho già raccolto e sul quale sto lavorando da tempo immemore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;25 novembre 2008, primo giorno&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Diluvia. Come sempre ogni volta che devo andare da qualche parte.&lt;br /&gt;Dada, che, come al solito, è in ritardo e mi sta mandando in fibrillazione dato che il nostro eurostar parte tra quindici minuti, è in preda alla bronchite e al raffreddore.&lt;br /&gt;Quando finalmente la vedo comparire mi catapulto dentro la macchina stipata di bagagli, ringraziando il cielo per il fatto che abito in centro a due passi dalla stazione e, passata l’ora di punta dell’apertura di uffici e scuole, non sembrano esserci grossi ostacoli tra noi e la libertà.&lt;br /&gt;Con l’entusiasmo tipico delle partenze, non sembriamo nemmeno renderci conto del peso dei nostri bagagli, mentre prendiamo posto nella carrozza che ci è stata assegnata dal terminale, e neppure della lunghezza del viaggio, tanto il mezzo ci sembra comodo. Dada si accende il portatile e si mette a studiare per conto suo, io dispiego il &lt;em&gt;Corriere&lt;/em&gt;, stretta tra lei e il finestrino, e, tra una chiacchiera distratta e l’altra e una notizia inquietante sulla recessione e il bonus per le famiglie meno abbienti alquanto offensivo, arriviamo in un soffio nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze, dove dobbiamo cambiare treno dirette a Lucca.&lt;br /&gt;A questo punto, abbiamo un breve assaggio di quello che ci tocca con i bagagli.&lt;br /&gt;Punto primo: &lt;em&gt;Dada, ti pare che è arrivato il momento di comprarti un trolley? Col borsone del set da viaggio di tua sorella sei anacronistica!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Punto secondo: &lt;em&gt;già sembriamo come Totò e Peppino nella stazione di Milano Centrale, ti pare che, a voce alta, devi annunciare a tutti quali sono le scorte di cibo che ci siamo portate dietro?&lt;br /&gt;Mentre tutto ci sfugge di mano, mancherebbero solo salami e galline…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;E vabbè, mi dico rassegnata dopo che abbiamo quasi rischiato di rotolare sotto ai binari dall’eccesso di risate, dopotutto quando ci prende la fame vuoi che non sia legittimo tirare fuori dalla borsa qualche sacchetto di tarallucci? Nel frattempo, stanno annunciando il regionale e noi cariche di bagagli e di meraviglia ci buttiamo come capita in una carrozza stracolma di studenti appena usciti dalle scuole.&lt;br /&gt;Il suono della lingua di Dante, finalmente… molte parolacce, il sapore di una età che ormai non abbiamo più, le chiacchiere sulla scuola, sulle interrogazioni, sulla versione di greco e ci tuffiamo senza troppi complimenti proprio in quella dimensione che cercavamo entrambe, stanche del solito brodo.&lt;br /&gt;Ancora un’ora e mezza all’arrivo, ma siamo in anticipo sulla tabella di marcia e così, dopo aver telefonato alla signora del &lt;em&gt;bed &amp;amp; breakfast&lt;/em&gt; per avvertirla, temporeggiamo prendendoci un caffè e godendo di questo primo impatto con la città, al di fuori delle mura, cercando di cogliere qualche sfumatura di colore in un cielo che a pochi chilometri da Firenze s’è fatto terso e azzurro, quasi che qualcuno avesse voluto regalare proprio a noi uno sprazzo di sereno, per qualche ora.&lt;br /&gt;Incredibile l’Italia, l’attraversi e, in qualche ora, ti lasci alle spalle il diluvio universale e ti regala una luce dorata che ti svela, qua e là in una campagna sconosciuta, masserie antiche che puntellano colline dai disegni geometrici perfetti, quasi patchwork in toni di colore sovrapposti e foglie d’autunno rossicce, vigneti curati e, in definitiva, &lt;em&gt;un’atmosfera&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Non so quanto conti il nostro desiderio di viaggio e quanto questo possa influenzare le nostre percezioni, ma, qui, mi sento in un altro mondo, quasi come se stessi facendo incursione nel sogno di un altro. So che ne uscirò presto e, dopotutto, lo desidero anche, ma, per ora, per questo breve arco di tempo, me ne resto qui a guardare quel che accade.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Continua…&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8910128569352437502?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8910128569352437502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8910128569352437502&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8910128569352437502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8910128569352437502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/12/diario-di-viaggio-sulle-orme-di-puccini.html' title='Diario di viaggio - Sulle orme di Puccini'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3549743807330798554</id><published>2008-11-18T12:39:00.001+01:00</published><updated>2008-11-18T12:43:21.859+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La città delle meraviglie'/><title type='text'>Wien, Wien, nur du allein...</title><content type='html'>&lt;em&gt;Non sarebbe male per il week end...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GK7Nth53zSM&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GK7Nth53zSM&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mein Herz und mein Sinn&lt;br /&gt;Schwärmt stets nur für Wien,&lt;br /&gt;Für Wien, wie es weint, wie es lacht !&lt;br /&gt;Da kenn ich mich aus,&lt;br /&gt;Da bin i halt z'Haus,&lt;br /&gt;Bei Tag und noch mehr bei der Nacht.&lt;br /&gt;Und keiner bleibt kalt&lt;br /&gt;Ob jung oder alt,&lt;br /&gt;Der Wien, wie es wirklich ist, kennt&lt;br /&gt;Müßt' ich einmal fort&lt;br /&gt;Von dem schönen Ort,&lt;br /&gt;Da nähm' meine Sehnsucht kein End.&lt;br /&gt;Dann hört' ich aus weiter Ferne ein Lied,&lt;br /&gt;Das klingt und singt, das lockt und zieht:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wien, Wien, nur du allein&lt;br /&gt;Sollst stets die Stadt meiner Träume sein !&lt;br /&gt;Dort, wo die alten Häuser stehn,&lt;br /&gt;Dort, wo die lieblichen Mädchen gehn !&lt;br /&gt;Wien, Wien, nur du allein&lt;br /&gt;Sollst stets die Stadt meiner Träume sein!&lt;br /&gt;Dort, wo ich glücklich und selig bin,&lt;br /&gt;Ist Wien, ist Wien, mein Wien !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3549743807330798554?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3549743807330798554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3549743807330798554&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3549743807330798554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3549743807330798554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/11/wien-wien-nur-du-allein.html' title='Wien, Wien, nur du allein...'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-1278194618205683846</id><published>2008-11-17T01:20:00.002+01:00</published><updated>2008-11-17T01:24:23.968+01:00</updated><title type='text'>Questione di educazione - Figli di genitori moderni</title><content type='html'>Amo i bambini, esserini simpatici, materia da plasmare, con le loro voci acute e l’entusiasmo per le scoperte, la capacità di fiutare avventure sempre nuove e la fantasia nell’inventare giochi spesso pericolosi.&lt;br /&gt;Mi sono simpatici con le loro mille domande, anche quando ti snervano e tu sei abituato al silenzio, con le macchie di cioccolato e di unto che lasciano dappertutto e l’abilità tutta peculiare di sporcarsi di terra appena cominciano a giocare.&lt;br /&gt;Capisco il loro divertimento nell’osservare un’infinità di volte lo stesso oggetto o lo stesso animale e portare gli amichetti a guardarlo per uno stesso numero infinito di volte con uguale incanto e uguale meraviglia.&lt;br /&gt;Provo tenerezza indicibile nell’osservare le testoline assorte in una attività, sia che si tratti di colorare un disegno sia che si tratti dell’osservazione di una operazione del mondo degli adulti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che guasta il quadretto idilliaco, però, sono certi genitori che non hanno ben chiari i limiti della buona educazione e che sono capaci di alzare la voce, in un luogo pubblico, incuranti del disturbo che arrecano alle altre persone, rifugiatesi nello stesso posto in cerca di tranquillità, soltanto per sgridare i figli sfuggiti ad un controllo blando per dirigersi in strada, ma non per richiamarli all’ordine mentre scorazzano liberamente in tutti gli angoli, tra tutti i tavoli, sollevando baraonda e generando il caos tipico del quale non possono avere colpa assoluta.&lt;br /&gt;Li detesto, quei genitori, perché sono incapaci di trasmettere ad esserini in via di perfezionamento il senso del rispetto degli altri e perché sono erroneamente  convinti che, per il solo fatto di aver procreato, si pongono in una specie di Olimpo in cui tutto è concesso, lusingati dall’omaggio condiscendente tributato dai passanti sorridenti che li incrociano con i passeggini.&lt;br /&gt;Il sorriso è dettato dalla tenerezza verso il piccolo uomo o la piccola donna, non verso i genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non si può rimproverare un figlio platealmente, in mezzo al pergolato del ristorante, davanti al tavolo dove altre due persone stanno cercando, da tre quarti d’ora, di intavolare una conversazione sui massimi sistemi senza disturbare alcuno, quasi che fossero protagonisti di un melodramma a favore del pubblico, con un discorso dimostrativo più del loro zelo genitoriale e della loro ansia eccessiva, francamente ridicoli, che teso ad insegnare qualcosa di buono al pargolo. Specie se il motivo del rimprovero è che &lt;em&gt;“ce ne dobbiamo andare”&lt;/em&gt; piuttosto che &lt;em&gt;“avete disturbato questi due signori qua che stavano cercando di pranzare”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Dato che il disturbo lo avete arrecato in tutte le salse, se ve ne andate di corsa, l’omaggio ve lo tributo io.&lt;br /&gt;Vi pare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-1278194618205683846?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/1278194618205683846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=1278194618205683846&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1278194618205683846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/1278194618205683846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/11/questione-di-educazione-figli-di.html' title='Questione di educazione - Figli di genitori moderni'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8194047528372463668</id><published>2008-11-03T23:14:00.000+01:00</published><updated>2008-11-03T23:15:09.994+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barriere architettoniche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giogiò'/><title type='text'>Pensieri</title><content type='html'>Resto assorta per qualche attimo, mentre Giogiò parla della sua ultima settimana nella casa albergo dove vive ormai da più di un anno. E’ stanca, ripete che desidererebbe che il Signore mettesse fine a questa vita che ormai non ha più qualità; vorrebbe il calore dei famigliari, una presenza femminile di conforto, come prima poteva essere la madre o la sorella, ma la vita è complicata, quando mai non lo è?, e sua madre non c’è più, mentre sua sorella ha maturato una certa età assieme a problemi di famiglia e ad acciacchi personali.&lt;br /&gt;Con lo sguardo fisso ai sampietrini penso a quanto possa essere triste per una donna mettere al mondo un figlio destinato all’infelicità. Un dolore sordo mi prende al centro del petto, un senso di impotenza quasi che quella figlia sfortunata l’avessi fatta io.&lt;br /&gt;Sono quei momenti in cui non so esattamente cosa sia amore, se dare la vita oppure no. I confini non sono mai così netti e definiti nelle cose e le ragioni di una scelta possono avere delle implicazioni così sofisticate e profonde come non possono mai emergere da un semplice ragionamento razionale.&lt;br /&gt;La voce di Giogiò mi arriva a tratti, la sera appare calda e serena, mentre ci arrivano i rumori di fondo del traffico e odori che niente hanno a che vedere col mare che abbiamo di fronte, oscuro.&lt;br /&gt;Un mare oscuro, ecco cos’è l’anima: un mare ove si agitano incertezze e paure imprecisate al pensiero dell’infelicità che il tanto amore può causare. Tanto amore e poco amore, a volte, si toccano per dare vita a forme che non lo avevano chiesto e che rivendicherebbero quella normalità rassicurante che, chissà perché, chissà in che modo, chissà da chi, chissà in quale momento preciso è stata negata.&lt;br /&gt;D’un tratto, senza che ne avessimo il sentore, vien giù inaspettata la pioggia, su questi pensieri contorti e sgradevoli che la mente rifiuterebbe eppure ancora elucubra; scende a piccole gocce, dapprima pianino, poi, con maggiore insistenza, come quelle lacrime che qui, da qualche parte, oggi, aspettavano di uscire, scalpitanti e sospinte verso il basso a più riprese, senza che me ne accorgessi. Lacrime che non ho versato perché non avevo voglia di versarle, ma che avevano bisogno di trovare una via d’uscita.&lt;br /&gt;Ci ha pensato qualcun altro, lassù, nel momento in cui la tristezza toccava il suo limite.&lt;br /&gt;Corriamo con Giogiò verso la macchina, il tempo di allacciare la cintura e le ombre sembrano dileguate, almeno per un po’.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8194047528372463668?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8194047528372463668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8194047528372463668&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8194047528372463668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8194047528372463668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/11/pensieri.html' title='Pensieri'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3574047946211193884</id><published>2008-10-31T20:55:00.005+01:00</published><updated>2008-10-31T21:20:45.203+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stranezze'/><title type='text'>Disavventure pasticcere</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dite voi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Arrivo con larghissimo anticipo alla scuola di musica: la mia prima allieva arriverà di lì a tre quarti d'ora e ho tutto il tempo di un caffè, seduta ad un tavolino.&lt;br /&gt;Mi siedo al solito posto carino, che ho trovato fin dal primo giorno di impiego in questa città, nel tragitto tra la stazione e la sede della scuola e combatto la voglia di dolce che mi ha preso già dal mattino.&lt;br /&gt;Il punto è che da sola, seduta, non riesco a starci per più di dieci minuti (e neanche in compagnia) così mi dico che passerò il resto del tempo a studiare le mie cose e mi avvio a destinazione, ma passando davanti ad una pasticceria che fa un'ottima delizia ci ripenso ed entro, quasi senza accorgermene, pregustando il dolcetto cosparso di zucchero a velo e ricco di ottima crema.&lt;br /&gt;Al momento di pagare, dopo che l'oggetto delle mie brame è stato incartato diligentemete da un giovanotto che non mi ha mai dato l'impressione di essere troppo sveglio, mi accorgo che non ho spiccioli e gli porgo un biglietto da cinque euro.&lt;br /&gt;Il ragazzo rovista in una ciotola con le stesse mani con le quali ha incartato il dolce, non guarda nella cassa, che è spenta, e dice che non ha resto.&lt;br /&gt;Mi restituisce i cinque euro e i venti centesimi che gli vevo porto per facilitarlo e resta a guardarmi con una espressione totalmente immobile e scoraggiante.&lt;br /&gt;Non so come risolvere un problema che non è tale e che, dopotutto, è più suo che mio e la sua totale assenza di spirito di iniziativa mi indispettisce.&lt;br /&gt;-Va bene,- rimetto il portafogli in borsa - sarà per un'altra volta, grazie...-saluto mentre lo stesso mi sfila letteralmente da sotto al naso la pasta, ancora incartata, del valore commerciale di un euro e venti senza battere ciglio e senza muovere un solo muscolo del viso.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non so...&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3574047946211193884?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3574047946211193884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3574047946211193884&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3574047946211193884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3574047946211193884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/10/disavventure-pasticcere.html' title='Disavventure pasticcere'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3045385909710414145</id><published>2008-10-27T16:27:00.001+01:00</published><updated>2008-10-27T16:28:47.621+01:00</updated><title type='text'>Una pagina di diario</title><content type='html'>Impasto un plumcake: le uova, lo zucchero, la farina, lo yogurt. Sciolgo grossi cubi di cioccolato fondente sul fuoco e inforno. Mentre preparo la frutta per la macedonia che mangerò stasera, si spande nella mia piccola cucinina un profumo fragrante di cioccolato e di arance appena sbucciate, un primo senso di quel calore invernale che desidero da qualche giorno a questa parte. Aggiungo un piccolissimo spruzzo di passito alla macedonia, per renderla più aromatica, e mi sembra quasi Natale. Quasi inverno, quasi festa.&lt;br /&gt;Ho voglia di coccole e di pomeriggi pigri con le luci basse, sarà che è cambiata l’ora proprio ieri, sarà che ogni notte faccio delle sudate incredibili neanche fosse agosto e mi ritrovo a dormire con la finestra ancora aperta. Ho voglia di una bella ondata di freddo e di pioggia e di un bel libro che mi appassioni, da leggere d’un fiato per poterne parlare con entusiasmo a tutti e condividerlo.&lt;br /&gt;Mi accorgo che intorno a me, questa casa è un disastro. I miei sono appena partiti ed io sono indietro, oggi, e, mentre rimetto un po’ d’ordine ai contenitori della differenziata, sul terrazzo, mi arrivano all’orecchio i suoni sconnessi di una bambina, ritmici e ripetitivi come quelli di una gabbianella, a metà tra un gorgoglio e un suono secco. Mi rallegrano.&lt;br /&gt;Una gabbianella senza nome, col sorriso nella vocetta. Sorrido spontaneamente per un niente, sola con me stessa, chissà perché questo effetto.&lt;br /&gt;Ieri avevo voglia di vita mondana, oggi di casa, di nido caldo e accogliente, domani di competizione, di lavoro.&lt;br /&gt;Voglio tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3045385909710414145?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3045385909710414145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3045385909710414145&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3045385909710414145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3045385909710414145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/10/una-pagina-di-diario.html' title='Una pagina di diario'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8824782219336153873</id><published>2008-10-27T10:38:00.004+01:00</published><updated>2008-10-27T10:42:18.840+01:00</updated><title type='text'>Qualche volta...</title><content type='html'>...Mi ripeto anch'io.&lt;br /&gt;Rileggevo &lt;a href="http://vitamotta.blogspot.com/2007/05/dolcezza.html"&gt;questo aneddoto o fiaba o vecchio adagio cinese &lt;/a&gt;che dir si voglia e mi è venuta voglia di riproporvelo.&lt;br /&gt;A quelli che non lo ricordano o che non lo hanno mai letto, per cominciare bene la settimana.&lt;br /&gt;Agli uomini come buon augurio, alle donne (a me stessa, in primo luogo) perchè si ricordino il valore e il senso più veri della femminilità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8824782219336153873?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8824782219336153873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8824782219336153873&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8824782219336153873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8824782219336153873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/10/qualche-volta.html' title='Qualche volta...'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-577630332287215852</id><published>2008-10-24T16:22:00.002+02:00</published><updated>2008-10-24T17:59:48.291+02:00</updated><title type='text'>Quanto dura la giornata di una donna?</title><content type='html'>Avrete notato la mia assenza, o meglio, l’assenza di costanza nella cura di questa pagina delle ultime due settimane. Ebbene, mia madre ha subito un piccolo intervento, per questo non ho avuto il tempo per fermarmi a pensare a quello che avrei potuto scrivere.&lt;br /&gt;Più di tutto, dopo un paio di giorni in cui mi sono ritrovati catapultati qui i miei, padre e fratello, ho maturato una riflessione importante: vivere da soli ha un sacco di vantaggi, soprattutto per una donna.&lt;br /&gt;Le donne, tra voi, che hanno famiglia e lavorano, certamente lo sapranno bene per averlo sperimentato sulla propria pelle, che la durata della loro giornata non è di ventiquattr’ore, né nella lunghezza né tantomeno nella densità. Riguardo alla densità, in particolare, posso ben dire che l’ora di una donna ne vale almeno tre di un uomo.&lt;br /&gt;Per me, che sono abituata a rendere ergonomica ogni cosa, dall’ordine dei miei oggetti alla razionalità delle operazioni di una giornata, prevedendo l’imprevedibile e i ritardi e riuscendo a qualunque costo a portare a termine tutto prima di andare a letto alla sera, c’è stato di che fare i salti mortali, nonostante mio padre e mio fratello siano abbastanza collaborativi nel mandare avanti una “magione”. Se così non fosse stato sarebbe stata ancora più dura.&lt;br /&gt;Mettermi nei panni di mia madre mi ha aiutato a capire quando dice che non ce la fa. Di solito le rispondo che si lamenta sempre, dal momento che quando sono con lei la alleggerisco di molti carichi. Ora credo proprio che non lo farò più. Ma la cosa che ho trovato più stressante è stata la preparazione dei pasti, non tanto per la fatica in sé, dato che sono perfettamente capace di preparare per un esercito, quanto piuttosto per la fantasia che manca e la totale assenza di capacità decisionale degli altri membri della mia famiglia.&lt;br /&gt;Insomma, ad avere una lista, una come me si organizza, infatti il resto è filato come da tabella di marcia con ritmo militare: lavatrici, stiratura, asciugatura, pulizie, spesa, camicie di papà, lavoro alla scuola di musica, viaggi in clinica, annessi e connessi, pure il tempo di rispondere a telefono.&lt;br /&gt;Ma sorprendentemente ho dovuto imparare e digerire quello che in una vita sana ho sempre rifiutato e, cioè, il fatto che le giornate di una famiglia normale sono assolutamente scandite dal ritmo dei pasti e non c’è nulla da fare. Ditemi che sbaglio.&lt;br /&gt;Per una come me che non ha orari e fatica a ricordarsi di mettere assieme un primo e un secondo, è stata una bella lezione. Garantisco.&lt;br /&gt;Quando è ora è ora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-577630332287215852?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/577630332287215852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=577630332287215852&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/577630332287215852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/577630332287215852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/10/quanto-dura-la-giornata-di-una-donna.html' title='Quanto dura la giornata di una donna?'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-5878819154338510213</id><published>2008-10-19T21:28:00.002+02:00</published><updated>2008-10-19T21:32:01.048+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonumore'/><title type='text'>Annotazioni</title><content type='html'>&lt;em&gt;(Dal sublime al greve...)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera, in un momento particolarmente topico, ho notato che l’etichetta del mio tanga viola della nota marca dei mille cuori che ha una donna è davvero troppo grande per poter essere contenuta in quel filo di stoffa.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;O forse è il mio sedere ad accaparrarsi il poco posto disponibile…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, mi piacerebbe suggerire alla suddetta marca di provvedere a ridurlo, vi pare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-5878819154338510213?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/5878819154338510213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=5878819154338510213&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5878819154338510213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/5878819154338510213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/10/annotazioni.html' title='Annotazioni'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8068962914146979359</id><published>2008-10-11T15:17:00.003+02:00</published><updated>2008-10-11T15:35:56.687+02:00</updated><title type='text'>La citazione del week end</title><content type='html'>A proposito di Pantheon...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SPCrBI9p9FI/AAAAAAAAAp4/uKlbLfJaqUE/s1600-h/p-rome-pantheon--2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255888801215673426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SPCrBI9p9FI/AAAAAAAAAp4/uKlbLfJaqUE/s320/p-rome-pantheon--2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"[...]Per la struttura dell'edificio ero risalito ai tempi primitivi e favolosi di Roma, ai templi rotondi dell'Etruria antica. Avevo voluto che quel santuario di tutti gli dèi riproducesse la forma della terra e della sfera stellare, della Terra dove si racchiudono le sementi del fuoco eterno, della sfera cava che tutto contiene. Era quella, inoltre, la forma delle capanne ancestrali nelle quali il fumo dei più antichi focolari umani usciva da un orifizio aperto alla sommità. La cupola, costruita d'una lava dura e leggera che pareva partecipe ancora del movimento ascensionale delle fiamme, comunicava col cielo attraverso un largo foro, alternativamente nero e azzurro. Quel tempio aperto e segreto era concepito come un quadrante solare. Le ore avrebbero percorso in circolo i suoi riquadri, accuratamente levigati da artigiani greci: il disco del giorno vi sarebbe rimasto sospeso come uno scudo d'oro; la pioggia avrebbe formato una pozzanghera pura sul pavimento; la preghiera sarebbe volata simile al fumo verso quel vuoto nel quale collochiamo gli dèi.[...]"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non ho niente da aggiungere se non che la trovo una descrizione insuperabile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8068962914146979359?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8068962914146979359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8068962914146979359&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8068962914146979359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8068962914146979359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/10/la-citazione-del-week-end.html' title='La citazione del week end'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZPxXw288mQw/SPCrBI9p9FI/AAAAAAAAAp4/uKlbLfJaqUE/s72-c/p-rome-pantheon--2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-3444316088619358646</id><published>2008-10-10T12:54:00.001+02:00</published><updated>2008-10-10T12:56:33.282+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La maschera e il volto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Una donna triste</title><content type='html'>C’è una donna che gira per la città portandosi dietro la sua casa e, ogni volta che la incontro, col suo trolley dove ha racchiuso una esistenza, non posso che provare un senso di disagio fastidioso, ma non riesco a spiegarmene il motivo. Mi viene istintivamente. Un’ inquietudine, non proprio paura e nemmeno pregiudizio, ma quell’ aura triste che l’accompagna suo malgrado mi colpisce come il trucco di un clown che apparentemente sembra sorridere e provocare la tua ilarità e, invece, a guardarlo con occhi meno sereni, può diventare addirittura sinistro.&lt;br /&gt;Eppure è sempre truccata, quasi a volersi rendere bella e magari a trovare una sorta di principe azzurro che la salvi dalla strada, ha i capelli nero corvini sempre pettinati e si porta dietro un mazzetto di fiori finti.&lt;br /&gt;Non so come sia finita senza una casa e senza alcuno che possa darle un aiuto, so solo che per quanto ci si possa acconciare in ordine e provare ad essere sorridenti, quell’aura triste, quel senso di miseria che nulla ha a che vedere con la ricchezza e i soldi, se te li porti addosso, finisce che si vedono e ti allontanano dal resto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-3444316088619358646?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/3444316088619358646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=3444316088619358646&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3444316088619358646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/3444316088619358646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/10/una-donna-triste.html' title='Una donna triste'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-9215772075258979321</id><published>2008-10-09T22:53:00.002+02:00</published><updated>2008-10-09T22:56:09.648+02:00</updated><title type='text'>Una volta avevo un animo rock...</title><content type='html'>Questa l'avevo un po' dimenticata...&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/siBoLc9vxac&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/siBoLc9vxac&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;November rain, Guns'N'roses&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-9215772075258979321?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/9215772075258979321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=9215772075258979321&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/9215772075258979321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/9215772075258979321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/10/una-volta-avevo-un-animo-rock.html' title='Una volta avevo un animo rock...'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31747919.post-8460074285151990043</id><published>2008-09-27T17:46:00.002+02:00</published><updated>2008-09-27T17:47:47.248+02:00</updated><title type='text'>L'espressione del sé</title><content type='html'>Ogni oggetto che mettiamo addosso ci rappresenta, dice quel qualcosa di noi che è sempre un misto tra ciò che vorremmo che gli altri vedessero e quello che realmente siamo e che ben poco ha a che fare con la nostra volontà.&lt;br /&gt;Qualche giorno fa leggevo di borse. Credevo fosse un articolo serio, invece era pubblicità sottile ai soliti noti e dopo essermi stupita del fatto che indistintamente tutti i giornali proponessero lo stesso argomento, mi si è stimolata la riflessione.&lt;br /&gt;Perché le donne si sentono rappresentate dalle borse? Ho cominciato a chiedermi se fossero vere le riflessioni di giornalisti e intervistate partendo da me stessa e ho concluso che molto di rado mi ritrovo soddisfatta della borsa che ho comprato. Dopo averla portata addosso per un po’, sento che non mi rappresenta affatto. Ma io sono un caso a parte.&lt;br /&gt;Quanto a ciò che si ritrova dentro, quello, invece, è diretta espressione del mio modo di essere.&lt;br /&gt;Ho aperto a caso: caos e rivoluzione regnavano sovrane perché vi avevo rovistato poco prima in cerca delle chiavi di casa e dei telefoni, che ora sono quattro, dato che, pur avendo ridotto in due pezzi l’ultimo, me lo sono portato in borsa per un po’, per abitudine. Di solito però, tutto è infilato in ordine ed è a portata di sguardo, così infilo una mano e trovo il cellulare azzurro nella sua taschina a destra e quello che prima era verdino e ora è di uno sconsolante nero, nella sua taschina di sinistra; la rubrichina cartacea infilata nell’altra tasca con la cerniera, insieme alla tessera della biblioteca, qualche documento extra, penne ed un evidenziatore; una bustina porta-trucco, che di solito non viaggia con me, perché una volta chiusa la porta alle spalle, con gli specchi ho chiuso; le chiavi di casa mie e quelle di casa dei miei; un foulard e il ventaglio che convivono pacificamente e tiro fuori all’occorrenza; una maglietta ripiegata ordinatamente, casomai avessi freddo; camera digitale e penna USB; le “Memorie di Adriano” che non ho ancora terminato e, infine, l’immancabile bottiglina d’acqua e pacchetti vari di fazzolettini, tutti cominciati e ridotti a metà.&lt;br /&gt;Ora, cosa ci rappresenta davvero? La forma della borsa? La marca? Questo pareva dicesse l’articolo.&lt;br /&gt;Quando vedo persone molto curate, che scelgono oggetti di grande buon gusto, mi capita spesso di restare affascinata e osservare a lungo il modo di portarli e di muoversi e mi chiedo: sono gli oggetti che portano che danno loro quella sicurezza in se stessi o, al contrario, sono talmente tanto forti nella loro personalità, da riuscire a sostenerli anche quando si tratta di cose particolarmente importanti? Che è, in parte, vero da una certa età in su. Saprebbero sentirsi a proprio agio anche tolti quei vezzi, peraltro magnifici?&lt;br /&gt;Pensiamoci: quante volte ci capita di sentirci a disagio perché abbiamo i capelli in disordine o perché non siamo convinti del colore del maglioncino che indossiamo?&lt;br /&gt;Forse, mi dico, sottratte le &lt;em&gt;apparecchiature,&lt;/em&gt; cui si fa presto ad abituarsi, ci si sente tutti più spogli.&lt;br /&gt;Allora, gli oggetti rappresentano al mondo le nostre insicurezze?&lt;br /&gt;Questo non lo so, ma vi assicuro che, a furia di guardare immagini di borse, mi sono creata anch’io un personalissimo scrigno di oggetti del desiderio che, per averli, dovrei accendere un mutuo da qui all’eternità.&lt;br /&gt;Perciò, penso che punterò tutto sul mio sorriso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31747919-8460074285151990043?l=vitamotta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitamotta.blogspot.com/feeds/8460074285151990043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31747919&amp;postID=8460074285151990043&amp;isPopup=true' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8460074285151990043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31747919/posts/default/8460074285151990043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitamotta.blogspot.com/2008/09/lespressione-del-s.html' title='L&apos;espressione del sé'/><author><name>vita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10447905795782707924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>24</thr:total></entry></feed>
